Tag Archives: sharengo

Dopo la fine della Greengo, arrivata anche la fine della Sharen’go?

31 Ago

Il 10 aprile 2019 pubblicavo su Facebook un post riguardante la “fine dell’era Greengo”, decretata dallo scadere del dominio greengomoving.it (di cui ora si è impossessata una strana ditta che vende cappelli) il 29 marzo 2019:

scadenza sito greengosrl

Una fine arrivata silenziosamente, con una “trasformazione sotterranea” della GreenGo in Sharen’go, la ditta che iniziò a mettere a disposizione le Greengo Icaro per il Carsharing a Modena, Firenze, Roma e Milano.

Altrettanto silenziosamente sembra essere arrivata ora anche la fine della Sharengo, come sembra suggerire questo lungo articolo delle Iene. Talmente “silenziosamente” che nemmeno i dipendenti sanno che la ditta è fallita, o sta fallendo; sanno solo che gli stipendi arrivano sempre più in ritardo o non arrivano più del tutto, che un alto dirigente è stato arrestato, l’olandese Majd Yousif, anche se l’azienda ha pubblicato un post in cui si dice totalmente estranea ai fatti; l’ultimo post che abbia mai pubblicato,risalente al 28 maggio 2019:

 

ultimo post sharengo

Forse ha avuto un ruolo anche la pandemia di Coronavirus, che prima ha forzatamente chiuso migliaia di aziende per due mesi, e dopo non ha certo invogliato le persone a utilizzare auto precedentemente usate da sconosciuti. Ma anche il fatto che il mercato dell’auto elettrico è ormai “esploso”, con decine di modelli disponibili per l’acquisto e milioni di euro di incentivi a disposizione, stava già rendendo il concetto di “auto elettrica a noleggio e solo per la città” sempre meno appetibile.

Fatto sta che le pagine sui social o non vengono aggiornate da mesi, o sono proprio sparite (linkedin, facebook, instagram), l’app informa che il servizio è sospeso causa covid e rimanda al servizio “mysharengo”… ma non compare niente. Cercando su google si scopre che con “mysharengo” l’idea era di fornire l’auto in esclusiva al cliente per un mese intero, invece che per una corsa, per ovviare al problema di dubbi e sospetti dei clienti sull’igienizzazione dell’auto. In pratica il noleggio orario diventa noleggio a lungo termine.

Dall’archivio di archive.org:

A questo si aggiunge che per contratto la Sharengo era obbligata a rinnovare periodicamente il parco macchine, eliminando i veicoli con più di 100.000 km o di 4 anni, condizione che ha iniziato a verificarsi a fine 2019.

Una serie di circostanze sfavorevoli (arresti, covid, mercato auto, scadenza di termini,…) che sembra aver posto fine all’era Sharengo e Icaro.

O forse no.

Staremo a vedere nei prossimi mesi.

Greengo/Zhidou/Xindayang Icaro ex-carsharing Sharengo in dismissione: come riconoscere il modello

4 Giu

Vedi anche articolo su motivazione e data di dismissione dei veicoli.


Come riconoscere il modello di auto dal numero di telaio: https://www.wikihow.it/Controllare-le-Specifiche-Tecniche-di-un%27Auto-Tramite-il-Numero-di-Telaio

Esempio di numero di telaio:
LJU70W1Z4HG400059
L.JU.70W1Z4.H.G400059

L’interpretazione del numero di telaio è un po’ ambigua perchè pare che ogni Paese faccia un po’ a modo suo; più o meno potrebbe essere così:

L: il primo carattere indica il paese di origine (L=Cina)
JU: il secondo e il terzo identificano il costruttore.
Tutti e tre insieme formano il WMI – World Manufacturer Identifier

70W1Z4: da 4 a 9: [b]modello, il tipo e la piattaforma[/b] del veicolo (il 9° carattere è di controllo) – VDS – Vehicle Descriptor Section

H: il 10° carattere indica l’anno di costruzione del modello. Dovrebbe essere F=2015, G=2016 e H=2017.

G400059: ultimi 7 caratteri. Questa stringa è univoca poiché è identificativa dell’autoveicolo
Insieme: VIS – Vehicle Indicator Section

Ho esaminato i dati disponibili online: il 97% delle auto ha come sigla di modello “70W1Z”… che però non so quale sia (D1, D2, D2S,…). Le altre hanno codici sbagliati o mancanti.
Per quanto riguarda l’anno di immatricolazione, che è quello che conta per chi è interessato all’acquisto di una carsharing in dismissione (la dismissione è obbligatoria dopo 4 anni), se il 10° carattere del telaio è usato correttamente, secondo i miei calcoli i conteggi delle auto per anno di immatricolazione sarebbero:

  • 2015: 268
  • 2016: 246
  • 2017: 105

Per quanto riguarda i chilometraggi, escludendo alcuni esemplari con numeri a vanvera come 3291446 o 999999, i conteggi sono i seguenti:

  • 2015: da 400 a 20.000
  • 2016: da 1.200 a 15.000
  • 2017: da 300 a 24.000

Per il momento non so suddividere i conteggi tra Roma, Milano, Modena e Firenze perchè devo perfezionare lo script di estrazione dati.

Nel 2017 sono uscite sul mercato le ZD-D2, mentre prima c’erano A1 (2013) , A1+, H1 e D1 (2014).

Le ultime 6 cifre del telaio sono il numero seriale dei mezzi, e vedo che tutti i mezzi del 2017 hanno “40 anzichè “00” come cifre iniziali, quindi mi verrebbe di pensare che tutte quelle immatricolate nel 2017 sono proprio le ZD-D2, da 15kW continui e 30 di picco anzichè 9 continui e 18 di picco delle D1.
Di A1 da 6 kW mi pare che non ce ne siano: nell’elenco ci sono solo mezzi con numero di telaio completamente diverso da quello della mia A1.

I dati che mi risultano per l’immissione sul mercato dei vari modelli di Icaro sono:

2012: presentata al motorshow di Bologna (ZD-A1?)
2013: ZD-H1
2014/2015: ZD-D1
2017: ZD-D2
2018: ZD-D3

confronto modelli greengo icaro

Minicar elettriche Greengo Icaro usate in vendita a basso costo?

5 Apr

Può darsi.
Nel 2014 il Comune di Roma pubblicava un bando per il carsharing; condizione per esercitare era che le vetture fossero obbligatoriamente dismesse dopo 4 anni o 100.000 km, per sostituirle con altre più moderne:
https://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/avviso_carsharing.pdf

Questo articolo dice che Sharengo ha iniziato l’attività a roma a febbraio 2016:
https://www.trasporti-italia.com/citta/car-sharing-arrivano-anche-a-roma-le-equomobili-di-share-ngo/24539

Quest’altro del 2016 dice che da ottobre il parco macchine sharen’go di Roma sarà di 400 vetture: http://sharengo.welldev.ro/wp-content/uploads/2016/10/CS-Sharengo-Roma-19set16.pdf

Questo significa che:

  • probabilmente Sharengo già da febbraio 2020 dovrà dismettere “un certo numero” di altri mezzi; non so con quanti avesse iniziato, ma il bando del Comune di Roma richiedeva che fossero almeno 50. Ma il fatto che le attività siano iniziate nel 2016 non significa che le auto siano state immatricolate nel 2016: le prime Icaro sono arrivate in Italia nel 2012.
  •  sicuramente da ottobre 2020 Sharengo dovrà dismettere 400 Icaro del 2016, e nel 2017 è stata creata la D2, quindi saranno in dismissione modelli A1, A1+ e D1.

In altre parti d’Italia però Sharengo ha iniziato le attività prima o dopo: Modena (maggio 2017), Firenze (ottobre 2015), Livorno (novembre 2015), Milano (giugno 2015),… Solo che ogni comune fa testo a sè: non essendoci leggi dello Stato, è il comune a decidere se e quando la ditta di carsharing deve dismettere le auto.
Il bando di Firenze è praticamente una fotocopia di quello di Roma: anche qui vale il rinnovo obbligatorio dopo 4 anni: https://www1.comune.fi.it/materiali/bandi/avvisi_2016/20160616_2016_avviso.pdf

I modelli di Icaro esistenti sono molti; qui qualche indicazione su come riconoscerli, e qui le caratteristiche.

————–

Riepilogo

Comuni di attività di Sharengo

Milano (4 anni da 15 giugno 2015) (180 mezzi – max 18.000 km):

 

Firenze (4 anni da ottobre 2015) (20 mezzi – max 13.000 km):

 

Roma (4 anni dal 2016) (200 mezzi – max 26.000 km):

 

Modena (4 anni da maggio 2017) (10 mezzi – max 20.000 km):

 

Altri comuni

Livorno:

 

Bologna:

 

Torino:

Icaro ex-Sharengo in dismissione svendute

26 Mar

Sharengo ha iniziato la dismissione del suo parco auto (vedi articolo su motivazione e data di dismissione dei veicoli.).
Di conseguenza, sui siti di annunci di vendita di auto usate comincia a comparire una gran quantità di queste macchinine, a prezzi finalmente abbordabili invece dei 18.000 euro di listino.

Ci sono però delle cose “strane”:
1) il nome dell’auto; le “greengo icaro” vengono vendute sotto i nomi più strani, sia per il fatto che il nome originale era ic@r.0 (con lo zero finale), sia perchè la ditta che le produce è cambiata varie volte negli anni, quindi si possono trovare vendute con questi nomi:

  • Xindayang (la ditta cinese che le assembla, su progetto italiano)
  • Zhidou (la ditta che ha acquisito la Xindayang anni fa)
  • Greengo
  • Sharengo (o Sharen’go)
  • Geely

C’è persino chi la vende come “AIXAM”, noto produttore di auto elettriche: forse per farsi trovare meglio…

2) Molte vengono vendute come “non marcianti” o persino “senza pezzi”. Quelle “non marcianti” sono ancora configurate per lo sharing, e sbloccarle può costare 350 euro oppure 1.500 euro, ma non ho capito in base a cosa varia il prezzo così tanto.

3) I modelli: c’è chi le chiama ZD1 o ZD2, chi ZD-D1 o ZD-D2, chi solo D1 o D2, ma si tratta sempre delle stesse vetture, di cui i modelli più diffusi sono:
D1
D2
D2S

Modelli precedenti erano la A1, la A1+ e la H1, ma è praticamente impossibile trovare informazioni certe e coerenti tra un sito e l’altro, essendo fuori produzione da anni.
L’unica cosa certa è che le A1/A1+ erano da 6 kW e arrivavano al massimo a 65 km/h, mentre le successive sono da 9 kW e arrivano fino a 85 km/h.

Questo è un mio  tentativo di ricostruzione delle differenze tra i vari modelli; purtroppo non ci può essere la certezza perchè ogni sito dice una cosa diversa, specie sui vecchi modelli A1/ZD311 da 6 kW, quindi è sempre bene chiedere dettagli al venditore, ma almeno con questa immagine si può provare a farsi un’idea iniziale di massima su quale veicolo sia in vendita.

Incentivo di 4000 euro per l’acquisto di minicar Greengo/Sharengo Icaro (offerta limitata 30 veicoli)

5 Feb
Greengo Icaro modello ZD-D1 in offerta limitata da Energeko (30 veicoli): 13.500 euro invece di 17.500! (4000 euro di sconto)
29…
28…
27…
😉
 
Motore: 9Kw (18 kW di picco)
Autonomia: 100 km (calcolati sulla base di una velocità costante di 60 km/h)
Velocità: fino a 85 km/h.
Servosterzo
Aria condizionata di serie
Tablet multifunzione (autoradio, navigatore, player multimediale, retrocamera opzionale)
Sensori di parcheggio.
Cerchi in lega.
Freni a disco
 
E’ possibile provare l’auto in qualunque giorno a qualunque ora del giorno e della notte senza nemmeno bisogno di andare dal concessionario: basta iscriversi a Sharen’go, che non ha costi fissi ma solo costi di utilizzo. Dopo essersti registrati con mail, patente e codice fiscale,chi vuole può acquistare a 5€ il “Pacchetto Benvenuto” da 21 minuti (0,23 E/minuto) e provare subito la macchina. (normalmente la tariffa base è di 0,28 € al minuto).
 
L’unico problema è trovare l’auto giusta, perchè sull’app è riportata solo la targa, non il modello, ma i modelli noleggiabili sono vari. Però magari basta fare una telefonata a Energeko o Sharengo.
 
Sul blog trovate vari articoli e recensioni sulla Icaro, ad esempio https://autoguida.wordpress.com/2018/01/27/disamina-storico-tecnica-della-minicar-greengo-icar0/
 
Nel post non ci sono i dati della D1… perchè all’epoca della scrittura non li sapevo, ma qui sopra ho scritto quelli salienti che ho appena letto nell’offerta (mi pare sia uguale alla D2, che forse avrà qualche optional in più).
 
 
 
 

Il grave errore di strategia elettrica di Greengo/Sharengo/Zhidou/Geely

13 Gen

Nel 2012 nasceva dall’ingegno italiano, a Livorno, una piccola ma rivoluzionaria auto, o meglio, una “miniauto”, o “minicar” che dir si voglia; era elettrica ma, per l’epoca, molto economica: quando la più economica delle auto elettriche costava 36.000 euro ed aveva 150 km di autonomia dichiarata (100 reali), la Greengo lanciò sul mercato la “Interconnected Car – Zero emission – Icar0“: con 18.000 euro si poteva portare a casa una due-posti con 150 km di autonomia dichiarata (100 reali), con dotazioni mai viste su una minicar, tantopiù elettrica (l’unica alternativa era la Renault Twizy, senza sportelli, senza finestrini, senza riscaldamento, senza niente praticamente aveva solo i sedili e il  volante, ma un contratto-capestro  che obbligava a noleggiare la batteria “per sempre”; oppure una Tazzari Zero da 25.000 euro senza nessuna dotazione).

Con la Icar0 (o “icaro”, con la lettera “o” alla fine invece dello zero) la batteria era di proprietà fin da subito, e oltra a finestrini di serie (!!!) e pure elettrici aveva, nella versione full-optional, il servofreno, l’autoradio, il navigatore, il riscaldamento, lo sbrinatore posteriore, la telecamera posteriore, i sensori di parcheggio...

Certo 18.000 euro erano comunque tanti, così più che tra il grande pubblico, la icaro ebbe successo tra i noleggiatori: dopo GreenGo nacque così Sharen’go, che introdusse in Italia il “carsharing elettrico“: non solo non devi spendere 36000 euro per un’auto elettrica, ma non devi spenderne nemmeno 18.000 per una minicar: ti basta pagarla quando la usi, a km e a tempo; e ne furono vendute alcune migliaia, in Italia e in tutta Europa.

E oggi?

Oggi una batteria al litio da 10 kWh come quella della Icaro non costa più 12.000 euro come nel 2012, ma ne costa 3500 a comprarla “sfusa” per la Icaro, quindi probabilmente al produttore ne costa 2000: il che vuol dire che la Icaro oggi potrebbe essere venduta non più a 18.000 euro ma forse 8.000; o forse a meno, visto che ne sono state prodotte per anni in gran quantità, conservando la struttura della carrozzeria ma migliorando le dotazioni (dalla A1 si è passati alla A1+, alla H1 e alla D1, esteriormente sempre identiche): dai 50 km/h iniziali si è passati a 90, è stata aggiunta l’aria condizionata, aumentata la ripresa in partenza e in salita.

E quanto costa oggi una icaro?

18.000 euro (!!!)

E stanno continuando a produrla e migliorarla? Macchè: hanno deciso di cambiare carrozzeria, e passare dalla minicar alla “vera” auto, col modello D3. Chiaramente il prezzo aumenta, essendo obbligatori sugli autoveicoli alcuni dispositivi non obbligatori sulle minicar: ABS e airbag, del costo di migliaia di euro!

E così, eccoci arrivati al 2019, anno in cui diversi costruttori hanno già annunciato l’arrivo di auto elettriche (vere auto a 4-5 posti, non minicar, e con autonomia di 300-400 km, non 100), al costo di 20.000 euro o meno.

Praticamente dal 2019 potrebbe diventare possibile pagare un’auto vera e di marca meno di una “auto in miniatura” di marca semi-sconosciuta.

Se la Greengo/Sharengo/Zhidou, di proprietà della Geely a sua volta di proprietà della Volvo, non cambia strategia, poco ma sicuro che la Icaro, anzichè passare dal carsharing al privato, scomparirà del tutto dal mercato delle auto elettriche.

Staremo a vedere, ma la faccenda somiglia molto all’errore strategico della Oxygen, che cercò di “rilanciare” con l’Oxygen Cargoscooter l’idea di scooter elettrico lanciata qualche anno prima con l’Oxygen Lepton. Solo che il Lepton costava 2-3000 euro, il Cargoscooter 6000-8000 euro, ed erano entrambi ciclomotori da 45 km/h.

La Oxygen è sparita dal mercato.

 

 

Parliamo un po’ della GreenGo Icaro

24 Feb

Il mio “diario di bordo” sull’utilizzo della mia nuova Icaro si trova su altro blog.

In questo invece tratterò temi più divulgativi e di interesse generale, che non i miei smanettamenti elettronici sul mezzo…

Oggi parliamo di intrallazzi finanziari italo-cinesi. 🙂

La “Interconnected Car Zero emission” – “Icaro” per gli amici – è un’invenzione italiana di Alfredo Bacci ed Ettore Chimenti, fondatodi della ditta italiana C.S. Group nata intorno al 2011. La icaro è arrivata in Italia nel 2012, “dopo 4 anni di prove e di test“, iniziati cioè nel 2009,  come riporta questo sito slovacco:

Already in 2009, the first prototype CID was sent to EU approval. In 2012, the product was awarded E-Mark, CE certificates and on October 23, 2012 officially started exporting to Europe. In 2013, the product went through 64 different institution tests and won the “Award Green Car of the Year”.

Altro sito dice che il progetto è nato inizialmente nell’ambito della ricerca e sviluppo sui “Micro-Travel Electric Vehicle”, e ha potuto contare su un finanziamento di 375 milioni di euro del governo cinese.

L’industrializzazione del progetto italiano fu delocalizzata in Cina e affidata alla Shandong XinDaYang Electric, che, andando a indagare, è oggi un’enorme azienda con ben 5 sotto-aziende:

  • Taizhou XINDAYANG Electric Bike CO., Ltd
  • Taizhou XINDAYANG Mould CO., Ltd
  • Shandong XINDAYANG Mechanical & Electrical Technology Co., Ltd
  • Shandong Deyang electronics technology Co., Ltd
  • Tianjin XINDAYANG Mould Co., Ltd

La XinDaYang, abbreviata in XDY, si autodefinisce così:

XDY is a group company founded in 2001 with registered capital 50 million Yuan and specializes in manufacturing and R&D mould, plastic parts, ebike brushless motor and controller. 

E’ cioè specializzata in fabbricazione di oggetti in plastica e motori e controller per bici elettriche.

La XDY è anche socio maggioritario della Zhidou (aka Ninghai Zhidou Electric Vehicles Compan, o anche Zhidou Auto), anche se forse non più dal 2016.

Però una pagina del 2017 dice:

The Zhejiang Geely Holding Group, the conglomerate that also owns Geely Auto and Volvo, is the majority shareholder of ZD Auto.

La Zhidou è la produttrice della Icaro sotto il nome di “Zhidou ZD EV”, con vari modelli: ZD311, ZD-H1, ZD-D1. Ma la Zhidou appartiene anche alla multinazionale Geely, che a sua volta possiede anche la Volvo e altri marchi…

Zhidou su Linkedin

Zhidou – sito ufficiale

Nell’ottobre del 2015 la società C.S. Group, con sede a Livorno, è stata acquistata dalla Xindayang stessa, che ora ne detiene il 96%! 

Nel 2015 è stata anche lanciato il modello “ZD D2”, prodotta anche con il nome di Zotye E20.

Nel 2017 è stata annunciata la “ZD D3”.

GreenGo Icaro per Share’n’go a Roma: la miglior minicar sul mercato!

29 Mag

Togliamoci subito il dente: 18.000 euro.

E’ il prezzo della minicar GreenGo Icaro “full optional”. Ma “full” per davvero, roba mai vista su una minicar!

  • Servofreno
  • Servosterzo
  • Aria condizionata
  • Sensori di parcheggio
  • Alzacristalli elettrici
  • Specchietti esterni regolabili elettricamente

Tutta roba che normalmente fa la differenza tra una minicar e una macchina; quin invece l’unica differenza sta nella velocità massima: 80 km/h, perchè è un quadriciclo pesante; come la Twizy… ma rispetto alla quale è un vero nonplusultra!

E’ vero, costa il triplo di una Twizy e il doppio di un’auto a benzina… ma costa anche la metà di un’auto elettrica comprensiva di batterie!

Le batterie della Icaro le permettono di viaggiare per 100 km (anche se io ricordavo 160, ma forse era la versione da 45 km/h?)

Ecco tutte le annotazioni che ho fatto durante le ben QUATTRO ore di guida totalmente GRATIS (il giorno del compleanno si può saltare da una minicar all’altra per tutto il giorno senza spendere una lira! 🙂

 

PRO

  • Vedi l’elenco di dotazioni di serie a inizio articolo!
  • Sospensioni perfette, al pari di un’automobile, anche su buche normali, buche ENORMI (ops…) e sampietrini.
  • La si può guidare senza doverla comprare, grazie al carsharing a Roma e a Milano, che inoltre non ha costi fissi annuali.
  • Display con indicazione di V, A e kWh.
  • Posti affiancati (non in linea come la Twizy)

 

CONTRO

  1. Non c’è un manuale d’uso a bordo: è difficile persino capire come si fa a partire…e io avevo già guidato sia auto elettriche in generale che questa in particolare! Il punto è che la chiave di accensione ha TRE posizioni (mentre io credevo fosse on-off), e solo facendo DUE scatti si passa in modalità guida; altrimenti si accende solo il quadro!
  2. Specchietto retrovisore interno troppo basso, blocca un po’ di visuale.
  3. Il navigatore non parla e… nno ascolta (non ha nè guida nè ricerca vocale).

 

NEUTRE

  1. Ogni volta che ci si ferma (al semaforo o in fila) compare sul display il suggeriento di mettere il freno a mano!
  2. Non c’è l’ “autopartenza” di certe auto elettriche, che permette di partire da fermi semplicemente lasciando il freno, senza dover accelerare.
  3. Per passare da marcia avanti (D = Drive)  a marcia indietro (R = Reverse) non si può semplicemente premere l’uno o l’altro pulsante, ma “passare” per “folle” (N = Neutral). Meno male che già lo sapevo, sennò ero ancora lì a cercare di partire…
  4. Il mezzo arriva agevolmente persino a 90 km/h (velocità vietata…), ma comincia a “bippare” un avvertimento di eccesso di velocità…
  5. L’accelerazione non è bruciante come mi sarei aspettato, ma nemmeno da bradipo; diciamo che forse è dosata un po’ troppo prudentemente. Ma comunque non c’è problema in partenza in “pole position” al semaforo. (il rapporto peso/potenza è 29 W/kg; le antiche minicar al piombo arrivavano appena a 10 W/kg e andavano da 0 a 50 km/h in 30 secondi; questa va da 0 a 45 km/h in 8 secondi. La Citroen CZero a 40W/kg).
  6. Il navigatore ha un fastidioso “autozoom” che resetta lo zoom al massimo anche se lo si imposta a mano su “panoramico”.
  7. La frenata rigenerativa sembra del tutto assente; anzi, in caso di frenata intensa il display mostra un AUMENTO dei consumi (a causa del servofreno).

 

Note tecniche:

  1. L’assorbimento massimo in accelerazione, stando al cruscotto, arriva addirittura a 250A (che a 72V significa 20 kW, in linea coi 19 kW dichiarati, v. tabella sotto). Aprire il cofano è vietato… ma 250A richiedono l’utilizzo di cavi da 50 mm2 o più, sarebbe stato interessante vederli! Comunque 72V mi sembrano pochini per una macchina così potente, appunto per via di cavi (e componenti elettronici) esageratamente potenti che si rendono necessari.
  2. L’aria condizionata alla massima potenza assorbe 16A (1300 W).
  3. A macchina ferma e senza A/C si ha comunque un assorbimento di fondo di 2A (160W)
  4. Il cruscotto mostra il consumo attuale e istantaneo in kWh/km, anche se mi sembra un po’ confondere W e Wh…
  5. Il regolamento VIETA di ricaricare l’auto da soli. Bisogna sempre lasciarla con almeno un 20% di carica.
  6. Il display ha sempre segnato un consumo medio di 130-140 Wh/km (ma ho sempre tenuto l’aria condizionata al massimo perchè  fuori c’erano 28-30°C).
  7. Batterie LiMn da 72V/160Ah/11.5kWh
  8. Massa con batterie: 670 kg
  9. Potenza continua: 9 kW (peso/potenza = 13 W/kg)
  10. Potenza massima (in accelerazione): 19 kW (peso/potenza = 28 W/kg)

 

Note sul servizio:

  1. Il sito è un po’ balordo…. Secondo me l’opzione più evidente e immediata del sito dovrebbe essere la prenotazione di un’auto e la vista della mappa delle disponibilità, invece è un po macchinoso arrivarci. Un po’ meglio l’applicazione.
  2. Al primo avvio dell’auto bisogna inserire un pin… ma QUALE? Nessun manuale a bordo lo spiega! Ho dovuto chiamare l’assistenza per farmelo dire: il pin è memorizzato nel telefono, sotto la voce PROFILO.
  3. L’area di “parcheggiabilità” a Roma è davvero molto piccola, limitata al centro; però con l’auto si può andare ovunque; è solo il parcheggio finale a doversi fare nell’area servita da Sharengo; non ci sono parcheggi riservati, va bene uno qualunque, anche blu.

 

Caratteristiche ufficiali dell’auto:

Categoria Articoli Specifiche
Parametri Veicolo Dimensioni (LxWxH) 2763mm*1539mm*1524mm
Interasse 1765 mm
Peso (con batterie) 670 kg
Velocità Massima 80 km/h
Pendenza Massima ≥20%
Raggio di Sterzata 4 metri
Velocità accelerazione 0-45 Km (s) ≤ 8 secondi
Parametri Elettrci Modello Batterie Lithium Manganese (160ah)
Cicli di Vita delle Batterie (100%DOD) 2000 Cicli
Tempo di Ricarica ≤5-6 h
Capacità del Pacco Batteria 11,52 kWh
Motore Magneti Permanenti Direct Current Motor
Potenza Nominale/Potenza Massima 9/19
Velocità Nominale/Velocità Massima 4200/5000 rpm
Coppia Massima (Nm) 82 Nm
Parametri del Telaio Tipologia di Sospensioni Sospensioni Anteriori:Mc Person Indipedenti
Sospensioni Posteriori: Non indipendenti
Sistema Frenante 4 freni a disco
Optional e Interni Alza Cristalli Elettrici incluso in configurazione
Chiusura centralizzata incluso in configurazione
Chiave non removibile incluso in configurazione
Servo sterzo incluso in configurazione
Volante regolabile incluso in configurazione
Aria condizionata incluso in configurazione
Riscaldatore incluso in configurazione
AUX in Audio/USB interfaccia incluso in configurazione
Sedili reclinabili in pelle ecologica incluso in configurazione
Esterni Cerchi in lega incluso in configurazione
Specchietto retrovisore incluso in configurazione
Apparecchiature Digitali Sensori di parcheggio posteriori incluso in configurazione
Car Audio Navigation System incluso in configurazione
Blue Tooth incluso in configurazione
GPRS incluso in configurazione
Car sharing Software (Base Android) incluso in configurazione