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Scooter elettrici in autostrada: varata finalmente una prima legge (mediocre e parziale)

16 Set
Finalmente si può andare in autostrada con lo scooter elettrico!
Beh… più o meno.
Solo se avete uno scooter con TRE RUOTE e da 15 kW, sennò siamo da capo a 12.
LEGGE 11 settembre 2020 , n. 120 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76) , pubblicata in Supplemento Ordinario Gazzetta Ufficiale n.228 del 14 settembre 2020 – Serie generale, pagina 95 (allegato 1):
“all’articolo 175, comma 2, lettera b) , sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, ad eccezione dei tricicli, di cilindrata non inferiore a 250 cm3 se a motore termico e comunque di potenza non inferiore a 15 kW, destinati al trasporto di persone e con al massimo un passeggero oltre al conducente””
Fonti:

Queste informazioni sono fornite da “Guida all’auto elettrica“, l’unico blog/libro al mondo che riporta i link ufficiali alle norme e leggi di cui parla. 🙂 

 

Incentivi moto elettriche e scooter elettrici a Genova

11 Ott

Arrivano gli incentivi per veicoli elettrici a Genova: fino a 400 euro di ecobonus a chi rottama un vecchio scooter termico in favore di uno elettrico. Stanziati 500.000 euro, disponibili dal 1° novembre 2019.

Dettagli:

https://autoguida.wordpress.com/2019/09/03/incentivi-regionali-per-acquisto-veicoli-elettrici-2019-2020/

Scooter elettrici in autostrada: la telenovela in Parlamento continua

1 Apr

Ogni tanto si riaffaccia in Parlamento quache tentativo di discutere l’opportunità di far circolare su autostrade e tengenziali anche gli scooter elettrici, i quali attualmente per la legge semplicemente non esistono.

E’ notizia di oggi la proposta di far circolare in autostrade e tangenziali gli “scooter 125”, ai quali talvolta vengono equiparati gli scooter elettrici:

Nuovo codice della strada: sì agli scooter 125 in tangenziale e autostrada.

L’articolo non cita nessun atto preciso; cercando su openpolis i più recenti atti sul Codice della Strada escono fuori questi due:

 

 

 

Al momento non è ancora disponibile online nessun testo per tali atti, vedremo nei prossimi giorni.

 

Leggi e norme su motocicli elettrici in autostrada: ce la facciamo questa volta? (2019)

12 Feb

Per seguire l’iter di approvazionehttps://parlamento18.openpolis.it/index.php/atto/index/id/6511/


 

Molte leggi ed emendamenti si sono arenati in Parlamento nel corso delle ultime 2-3 legislature, a proposito del permesso di circolazione in autostrade e superstrade di motoveicoli elettrici.

Adesso ci riproviamo:

Prrposta di legge “C.1051” –  Modifiche al codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di sicurezza della circolazione e del trasporto delle biciclette

 

Presentata il 2 agosto 2018

Estratto (grassetti miei):

L’articolo 3 modifica l’articolo 175 del codice della strada, il quale, nell’elencare i veicoli a cui è vietata la circolazione su autostrade, strade extraurbane principali e su altre strade appositamente individuate, alla lettera a) del comma 2 indica i velocipedi, i ciclomotori e i motocicli di cilindrata inferiore a 150 centimetri cubici se a motore termico, nulla disponendo in merito ai motocicli non a motore termico, quali sono quelli elettrici. Il relativo vuoto legislativo, la cui risoluzione è oggi affidata all’interpretazione delle Forze di polizia e della giurisdizione, con ogni instabile conseguenza anche per i profili di copertura assicurativa in caso di incidente, è dunque colmato per i motocicli a trazione elettrica che non hanno cubatura.
  Vi è da rilevare in proposito che le motorizzazioni elettriche sono sempre più diffuse anche all’interno del settore dei motoveicoli: nel 2016, infatti, sono stati venduti 2.408 motoveicoli a trazione elettrica (ciclomotori, motocicli e quadricicli), corrispondenti all’1 per cento del venduto totale. Pur trattandosi di un mercato di nicchia, è interessante osservare che, in termini sia assoluti sia relativi, il peso dell’elettrico nel mercato dei motoveicoli risulta più rilevante rispetto al mercato dell’automobile: nel 2016, infatti, sono state vendute 1.403 automobili elettriche, corrispondenti a meno dello 0,1 per cento dell’immatricolato complessivo.
  Pertanto, alla luce di questi dati, considerato che l’articolo 175 del codice dispone limitazioni e divieti alla circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane, con la proposta normativa si consente la circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali a motocicli con motore elettrico di potenza superiore a 11 kW, prevedendo il divieto di circolazione laddove i motoveicoli in questione abbiano potenza inferiore o eguale a 11 kW.
  Si evidenzia che, attualmente, non è possibile affidarsi a una tabella di comparazione tra cilindrate di motori termici e potenze dei motori elettrici, in quanto troppe sono le differenze tecnico-ingegneristiche delle due tipologie di motori; pertanto, si è optato per il limite di potenza di 11 kW in quanto i motocicli con tale potenza possono essere condotti esclusivamente dai maggiorenni, così come i motocicli con cilindrata superiore a 150 centimetri cubici, ammessi, infatti, a circolare nelle strade sopra indicate.
  Si è valutata anche l’opzione per una potenza inferiore, ma ciò significherebbe consentire l’accesso nelle autostrade e nelle strade extra-urbane a più di un milione di motocicli la cui conduzione è operata per la maggior parte da minorenni, con gravi conseguenze sui livelli della sicurezza stradale.
  Anche tale norma riveste carattere meramente ordinamentale e pertanto non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Conseguenze dell’eventuale approvazione:

Al’articolo 3 del Codice della Strada si aggiungerebbe:

   a) dopo le parole: «150 centimetri cubici se a motore termico» sono inserite le seguenti: «e di potenza fino a 11 kW se a motore elettrico»;

   b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e di potenza fino a 11 kW se a motore elettrico».


Per seguire l’iter di approvazionehttps://parlamento18.openpolis.it/index.php/atto/index/id/6511/

 


 

Nuove leggi su hoverboard elettrici, scooter elettrici in autostrada e incentivi ai mezzi elettrici

6 Dic

Allo stato attuale della legislazione, i mezzi comunemente noti come “hoverboard” o “cloni del Segway” non sono autorizzati a circolare in spazi pubblici, ma solo in proprietà privata.

Il disegno di legge C.1368 presentato alla Camera il 15 novembre scorso prevede varie modifiche al codice della strada; una di queste, relativa all’articolo 50, recita:

 

Art. 3.

(Modifica all’articolo 50 del codice della strada, in materia di mezzi elettrici con bilanciamento assistito)

   1. All’articolo 50, comma 1, del codice della strada sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nonché i mezzi elettrici, concepiti per il trasporto di una sola persona di età non inferiore a sedici anni, con bilanciamento assistito ovvero dotati di due ruote in asse, con sistemi e sottosistemi di sicurezza ridondanti, che hanno una velocità massima di 20 km/h con possibilità di autolimitazione a 6 km/h».

 

L’articolo diventerebbe quindi così (in grassetto la parte aggiunta):

Art. 50. Velocipedi
1. I velocipedi sono i veicoli con due o piu’ ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo.
. I velocipedi non possono superare 1,30 m di larghezza, 3 m di lunghezza e 2,20 m di altezza, nonché i mezzi elettrici, concepiti per il trasporto di una sola persona di età non inferiore a sedici anni, con bilanciamento assistito ovvero dotati di due ruote in asse, con sistemi e sottosistemi di sicurezza ridondanti, che hanno una velocità massima di 20 km/h con possibilità di autolimitazione a 6 km/h.

 

La proposta di legge è stata approvata alla Camera e passa ora al vaglio del Senato; qui è possibile seguirne l’iter.

Considerando che l’articolo 50 non c’entra niente coi Segway, dal momento che parla espressamente di veicoli a propulsione esclusivamente muscolare, a mio parere è molto difficile che la legge passi così com’è formulata.

 


Sempre l’articolo 3, ma di un’altra proposta di legge (C. 1051 del 2 agosto 2018), si esprime invece a favore di un’altra categoria di veicoli elettrici: scooter e moto, e la loro possibilità di accedere alle autostrade.

Art. 3.

(Modifica all’articolo 175 del codice di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di condizioni e limitazioni della circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali).

 

  1. Alla lettera a) del comma 2 dell’articolo 175 del codice di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) dopo le parole: «150 centimetri cubici se a motore termico» sono inserite le seguenti: «e di potenza fino a 11 kW se a motore elettrico»;

   b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e di potenza fino a 11 kW se a motore elettrico».

 

Rispetto ad alcuni tentativi legislativi precedenti si è passati da 5kW a 11 kW.

 

L’articolo 175 diventerebbe:

  1. E’ vietata la circolazione dei seguenti veicoli sulle autostrade e sulle strade di cui al comma 1: a) velocipedi, ciclomotori, motocicli di cilindrata inferiore a 150 centimetri cubici se a motore termico e motocarrozzette di cilindrata inferiore a 250 cm(Elevato al Cubo) se a motore termico e di potenza fino a 11 kW se a motore elettrico;

 

Dal momento che la proposta di legge ripete (per errore?) due volta la stessa identica cosa, anche qui a mio parere è molto difficile che la legge passi così com’è. Non è inoltre specificato se la potenza è continua o di picco, il che purtroppo è un altro spunto utile per respingere la modifica, visto che in altra parte dello stesso codice della strada la questione è specificata molto meglio:

 

Art. 47.

Classificazione dei veicoli

Comma 1

[…]

((- categoria L6e: quadricicli leggeri, la cui  massa  a  vuoto  e’ inferiore o pari a 350 kg, esclusa la  massa  delle  batterie  per  i veicoli elettrici,  la  cui  velocita’  massima  per  costruzione  e’ inferiore o uguale a 45 km/h  e  la  cui  cilindrata  del  motore  e’ inferiore o pari a 50 cm³ per i motori ad accensione comandata; o  la cui potenza massima netta e’ inferiore o uguale a 4 kW per gli  altri motori, a combustione interna; o la  cui  potenza  nominale  continua massima e’ inferiore o uguale a 4 kW per  i  motori  elettrici.  Tali veicoli sono  conformi  alle  prescrizioni  tecniche  applicabili  ai ciclomotori  a  tre  ruote  della  categoria  L2e,  salvo  altrimenti disposto da specifiche disposizioni comunitarie;

 

Notare inoltre che la limitazione a 11 kW esclude tutti gli scooter che, con soli 5-6 kW, riescono a sviluppare una velocità di 90-100 km/h, nonchè le minicar, che però non risulterebbero invece coinvolte in questa legge dal momento che quelle “pesanti” hanno massa superiore a 400 kg.

La verità è che si dovrebbe specificare il tipo di autostrada: magari circolare con una Twizy sulla A1 Milano-Napoli non è il massimo, ma sul tratto urbano della A24 Roma-L’Aquila, dove il limite è a 70 kmh, non ci sarebbero problemi.


Altre leggi da tenere d’occhio

C.71: Proposta incentivi di Marzo 2018 (poi ritirata)

 

C.1207: Proposta riduzione IVA su mezzi elettrici (settembre 2018)

 

C.718: Disposizioni per favorire la diffusione di veicoli a trazione elettrica e la realizzazione di reti infrastrutturali per la loro ricarica

Testo?!?


AGGIORNAMENTO 19 dicembre 2018

In attesa che le chiacchiere diventino leggi, ecco una pagina che riassume le varie fantasticherie elettriche ad oggi (“cchiu pilu (elettricu) pe’ tutti”):

http://www.hdmotori.it/2018/12/19/ecotassa-ecobonus-incentivi-auto-come-funziona/

 

Origini e storia della Settimana Europea della Mobilità (e della mobilità elettrica romana)

2 Ago

In Europa

  • Nel 1994, alla Conferenza Internazionale sulle Città Accessibili organizzata a Toledo, in Spagna, per la prima volta l’attivista-ambientalista Eric Britton propose  l’idea della “giornata senz’auto“, o quantomeno “giornata con meno auto tramite carpooling e carsharing” (all’epoca se non potevi girare in auto a benzina… giravi a piedi! Non c’erano alternative elettriche valide, solo scassoni al piombo).
  • Nel 1995 Islanda, Inghilterra e Francia organizzano la prima giornata nazionale senz’auto. Nello stesso anno viene creato il World Car Free Days Consortium (“Consorzio mondiale giornate senz’auto”, sito non più attivo dal 2013) .
  • Nel 1997 l’Inghilterra avvio la prima campagna nazionale in tal senso.
  • Nel 1998 la Francia lanciò la campagna  In town, without my car! (“In città senz’auto!”)
  • 2000:
    • La Commissione Europea stabilisce ufficialmente che il 22 settembre di ogni anno è la giornata nazionale senz’auto per i Paesi europei.
    • Nasce la Settimana Europea della Mobilità, come estensione della campagna di sensibilizzazione ambientale nata come “giornata senz’auto”; non potendo ovviamente promuovere sensatamente un’intera settimana senz’auto,  la SEM promuoveva vari metodi alternativi all’utilizzo dell’auto: utilizzarLA di meno(scegliendo piedi, bici o mezzi pubblici), utilizzarNE di meno (aggregandosi “spazialmente” in carpooling o “temporalmente” in carsharing).
    • Viene creata la Giornata Mondiale Senz’Auto (World Carfree Day)

In Italia

Negli anni 2000 inizia l’ “invasione” di scooter elettrici in Italia: Piaggio Zip, Peugeot Scoot’elec, Oxygen Lepton, Malaguti Ciak, Italvel Day, come racconta un articolo di 16 anni fa di Fabio Galati su Repubblica.

A Roma

Risalgono agli anni  2000 anche le prime colonnine di ricarica, a Roma gestite da ATAC e “inizialmente” ad utilizzo gratuito… e così rimaste fin verso il 2016, quando Enel ha “fiutato l’affare elettrico” e iniziato “finalmente” a farsi pagare la corrente… arrivando all’astronomica cifra di mezzo euro a kWh nel 2018!

Nel 2002 con la Deliberazione della Giunta Capitolina n. 681/2002 il Comune di Roma varava i primi incentivi per l’acquisto di bici elettriche e scooter elettrici(*).

Il 22 settembre 2002 è stato inaugurato dal Sindaco il primo lotto di stazioni di ricarica sul territorio cittadino.
Sono in corso di elaborazione i progetti relativamente ai siti del secondo lotto:

  • P.zza Verdi
  • P.zza Annibaliano
  • V.le Eritrea
  • Via Appia Nuova
  • P.zza Re di Roma
  • P.zza Mastai
  • Via Ostiense – fronte Università Roma Tre

 

Nel 2003 il Comune di Roma riportava (**):

A completamento delle attività di promozione e diffusione dei veicoli elettrici, il Comune di Roma ha avviato la realizzazione sul territorio urbano di una rete di stazioni di ricarica per veicoli elettrici, il cui primo Lotto di interventi, consistente in quattro stazioni per complessivi 48 punti di ricarica, è già stato attivato ed il secondo Lotto per ulteriori sei stazioni è in via di attivazione.

Curiosità: nel 2003 il Comune di Roma diceva anche:

Sempre nel corso del 2003 è stato avviato il progetto del corridoio della mobilità su via Tiburtina, nel tratto da Rebibbia ai confini comunali. Il progetto prevede l’allargamento della strada con l’inserimento di una carreggiata ad uso esclusivo del trasporto pubblico. La realizzazione dell’infrastruttura prevede anche la predisposizione degli apparati per un futuro attrezzaggio di mezzi a trazione elettrica. Nel corso del 2004 saranno avviati i lavori.

Al 2018 i lavori devono ancora terminare e non stanno messi bene…

 

Nel 2005(***):

La “promozione di diffusione e di uso dei veicoli elettrici”, si è sviluppata – anzitutto – sulle seguenti iniziative:

  • l’incentivazione all’acquisto di ciclomotori elettrici
  • la costituzione di una flotta di ciclomotori elettrici di proprietà comunale. Circa 400 veicoli furono acquistati nel 2000 con fondi giubilari […]  (il servizio era disponibile presso i parcheggi di scambio di piazzale dei Partigiani e Villa Borghese).
  • la realizzazione di una rete di ricarica pubblica per veicoli elettrici. Attualmente sono attive 4 stazioni ( Piazza Cola di Rienzo, Piazzale Aldo Moro, Viale Europa e via dei Pontefici) ed è previsto nel corso del 2005 l’avvio della realizzazione di ulteriori otto stazioni.

Ecco alcune rare foto delle antiche colonnine di ricarica ACEA un tempo situate nel parcheggio sotterraneo di Villa Borghese (foto del 2012):

Foto di modelli successivi di colonnine: non più ACEA ma ATAC, non più trifase (presa rossa) ma monofase (blu), non più presa industriale ma presa specifica SCAME LIBERA per mezzi elettrici.

I Raduni Elettrici Romani

Il 20 giugno 2010  l’Associazione Nazionale Veicoli Elettrici organizzava il primo Raduno Elettrico Romano (anche se ancora non aveva questo nome: era un raduno di Vectrix, ed esisteva solo il Vectrix VX-1).

Il 27 febbraio del 2011 l’Associazione Nazionale Veicoli Elettrici organizzava il… secondoprimo” Raduno Elettrico Romano. 🙂

La vera attività del mai-ufficializzato Gruppo Raduno Elettrico Romano inizia proprio nel 2011, in “trasferta provinciale” a Colleverde di Guidonia. Inizialmente il coordinamento avviene tramite forum, poi Facebook inizia a dilagare e nel 2014 nasce la pagina Facebook ufficiale.

Nel 2012 esce la prima edizione della prima, e forse ancora unica, guida completa in italiano ai mezzi elettrici, nel 2018 arrivata alla settima edizione.

Il 13 marzo 2016 ecco un terzo… “primo raduno” elettrico a Roma 🙂 , per l’occasione chiamato “flash mob” , a cui seguiranno negli anni successivi altri raduni.

Nel 2018 arriva a roma il Campionato Mondiale di Formula E, corsa automobilistica riservata alle auto elettriche; iniziativa inventata così presto… che ancora le auto dovevano essere CAMBIATE (piuttosto che ricaricate) a metà gara, a causa della scarsa capacità delle batterie! Solo dal 2019 correranno per la prima volta auto in grado di completare l’intera competizione con una sola batteria (e senza cambiare la lunghezza del percorso).


(**)  Misure per la prevenzione e riduzione delle emissioni inquinanti – Provvedimenti attuati dai dipartimenti X e VII

Documento elaborato da Eugenio donato, Gianfranco taccari, Roberto gabriele, Teresa scelta, Donatella Donati

(***) Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) di ROMA – AGGIORNAMENTO  2005

Scooter elettrici in autostrada: due leggi in attesa

17 Dic

Nell’ottobre 2014 fu presentato in Parlamento un emendamento (il n.217 all’articolo 2) al disegno di legge legge 1638 che dovrebbe, prima o poi, modificare il Codice della Strada; ad oggi, dicembre 2017, tale emendamento, approvato dalla Camera, è ancora in  esame al Senato (l’ultima volta lo è stato il 31 ottobre 2017). I dettagli sullo storico sono in questo vecchio post. Le novità della seduta del 31 ottobre sono:

 Aggiunto nuovo emendamento 2.6014 da STEFANO ESPOSITO:

  • Al comma 1, lettera d), numero 11), aggiungere, in fine, le seguenti parole: «nonché consentendo l’accesso di motocicli di potenza non inferiore a 5KW, se azionati da motore elettrico».

Il vecchio emendamento 2.217 recitava:

  • Al comma 1, lettera d), numero 9), dopo le parole: non inferiore a 120 centimetri cubici. aggiungere le seguenti: ovvero 5 Kw, se azionati da motore elettrico.

Esso era invece applicabile al sottoparagrafo 9) (anzichè 11) della lettera d del comma 1, ma se si va a leggere oggi la legge 1638, si vede che il sottoparagrafo 9 del 2014 corrisponde al sottoparagrafo 11 della versione odierna!

 

Quindi, in sostanza i due emendamenti 2.6014 e 2.217 dicono la stessa cosa, solo che il 2.217 è ormai decaduto a causa di subentrate modifiche alla legge, che hanno causato un cambio di numerazione dei paragrafi.


Emendamenti a parte, adesso c’è una novità: il 12 dicembre 2017 è stato presentato in Senato un nuovo disegno di legge (S.2997) avente titolo “Disposizioni in materia di circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali di motocicli a motore elettrico“, ad opera del senatore Vincenzo  GIBIINO; cioè non si parla più solo di aggiungere qualche parola a un pre-esistente disegno di legge, ma di introdurre proprio un disegno di legge specifico sull’argomento.

Per seguire l’iter parlamentare: https://parlamento17.openpolis.it/singolo_atto/93289 ; al momento sul sito del Senato il testo della legge non è ancora disponibile, ma quando lo sarà, sarà qui.

Riassunto:

 

A quanto pare l’esigenza di normare la circolazione degli scooter elettrici è completamente universale all’interno del parlamento.


Aggiornamento agosto 2018:

Nuove leggi da monitorare:

EICMA 2017: tre nuovi scooter dalla Askoll

12 Nov

Dopo l’ES1, l’ES2 e l’ES3, con EICMA 2017 la Askoll introduce sul mercato tre nuovi modelli:

  1. eS-Sport (=ES2 versione “sport”):  potenza 2.7 kW, autonomia 80 km (eco), velocità 45 km/h; batteria da 2.1 kWh/54V, coppia di 130 Nm

Per le aziende:

  1. eS-Pro-45: 2.7 kW, 80 km (eco), 45 km/h; batteria da 2.1 kWh/54V, coppia di 130 Nm
  2. eS-Pro-70: 3 kW, 96 km (eco), 70 km/h; 86 kg, 2.8 kWh

Le autonomie reali che ci si possono aspettare con quei pacchi batterie e quelle velocità sono, considerando consumi medi di 35 Wh/km per un ciclomotore e 60 Wh/km per uno scooterone:

  1. eS-Sport: 60 km
  2. eS-Pro-45: 60 km
  3. eS-Pro-70: 45 km

 

 

EICMA 2017: quattro nuovi scooter elettrici “NIU”

12 Nov

NIU presenta 4 nuovi scooter: due scooteroni, un ciclomotore e un concept.

http://www.greenstyle.it/scooter-elettrici-niu-4-nuovi-modelli-eicma-2017-237238.html

Questi i dati dichiarati:

NIU N-GTX

N-GTX  180 km, 100 km/h; 115 kg, batteria da 60Ah, motore da 5 kW, ricarica a 10A

 

 

NIU N-GT

 

N-GT 130 km, 80 km/h; 105 kg, batteria da 40Ah

 

NIU N-U Pro

N-U Pro 70 km, 45 km/h; 60kg, 21 Ah, ricarica a 3A

 

Riepilogo:

  1. N-GTX:  5 kW, 180 km, 100 km/h; 115 kg, batteria da 60Ah,  ricarica a 10A
  2. N-GT: ?? kW, 130 km, 80 km/h; 105 kg, batteria da 40Ah
  3. N-U Pro: ?? kW, 70 km, 45 km/h; 60kg, 21 Ah, ricarica a 3A
  4. Project X: ?? kW160 km,  120 km/h; una batteria fissa, e una di emergenza estraibile.

Per confermare o confutare i dati dichiarati bisognerebbe conoscere le dimensioni delle batterie, e considerare che un ciclomotore ha un consumo medio di 35 Wh/km e uno scooterone 60 Wh/km. In ogni caso alcuni blog/siti ammettono che i dati dichiarati sono calcolati (come al solito) a 40 km/h, quindi conviene forse usare la mia “formula magica per l’autonomia”, già pubblicata nel libro Guida all’auto elettrica: per un qualunque scooter elettrico al litio (motociclo o ciclomotore) l’autonomia in km è pari agli Ah della batteria moltiplicata per 1,2.

Quindi le autonomie effettive minime garantite degli scooter sono probabilmente:

  1. N-GTX  72 km
  2. N-GT 50 km
  3. N-U Pro 25 km
  4. Project X ?

 

Questi nuovi modelli si vanno ad aggiungere ai pre-esistenti 3 ciclomotori:

  1. M1S: 800W, 51km , 45 km/h; 57.7kg, 26Ah/48V/8.1kg
  2. M1 Pro: 1200W, 58 km, 45 km/h; 59 kg, 32Ah/48V/8.3kg
  3. N1S: 1500W (2400W max), 80 km a 20km/h, 45 km/h; 95 kg, batterie Panasonic / NCR18650PF da 29Ah/48V/10kg

Per questi le autonomie ipotizzabili sono:

  1. M1S: 31 km
  2. M1 Pro: 40km
  3. N1S: 35 km

 

La NIU sarebbe una consociata della KSR Moto, che produce anche mezzi a benzina, sotto marchio Brixton. Sotto il nome di KSR Moto è stato presentato a EICMA anche il ciclomotore Vionis da 2kW a 2.000 euro.

 

EICMA 2017: Peugeot e il suo nuovo scooter elettrico senza nome (GenZe?)

12 Nov

La Peugeot ha presentato a EICMA 2017 uno scooter che chiama “Peugeot 2.0 e-powered by GenZe”, ma questo non è un nome… solo che un nome non c’è! C’ questo strano scooter elettrico monoposto con un mega-vano di carico:

La casa dichiara da 0 a 45 km/h in “meno di 10 secondi”, un’ accelerazione discreta, anche se un moderno scooter al litio può fare di meglio: 0-45 in 10 sono le prestazioni del mio vecchio scooter da 1500W “Zem Star 45”, o del vecchio Oxygen Lepton da 1800W in modalità “leprotto”:

Accelerazione scooter lepton zem EMCO

La Peugeot non ha fornito dati tecnici sul mezzo, ma ipotizzo che la sua potenza sia inferiore ai 2000W.

Lo scooter è monoposto e incorpora un grosso vano di carico nel sottosella, oltre alla staffa per montare un’ulteriore cassa sopra di esso.

Lo scooter era già stato presentato a EICMA nel 2015 e nel 2016, ma è nato in  realtà nel 2013, e all’epoca un nome ce l’aveva: “Mahindra GenZe 2.0” (Mahindra è il  gruppo di cui fa parte Peugeot). Invece nel 2016 fu presentato come “GenZe 2.0 MY 2017”.

Le precedenti esperienze di Peugeot nel campo degli scooter elettrici furono nel 1996 Scoot’elec e nel 2011 E-Vivacity.