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L’evoluzione elettrica di Marchionne e della FIAT/FCA

9 Giu

L’evoluzione di Sergio Marchionne e della ex-FIAT (Fabbrica Italiana Automobili Torino), oggi FCA (FIAT-Chrysler Autmobiles):

Era rimasto solo lui: già dal 2015 la rivoluzione elettrica era nell’aria, e altri produttori avevano iniziato a intuirlo!

Narra la leggenda che fu la FIAT, negli anni ’60, a fare pressioni sul governo affinchè costruisse l’autostrada del sole, per poter vendere (ancora) più automobili agli italiani del boom economico, periodo in cui nel giro diun decennio i salari erano aumentati del 142% e tutti volevano “farsi la macchina”; ma se per andare da Roma a Milano bisognava passare per tutti i paesini dell’appennino e mettere in conto 15 ore di viaggio e 4 soste per sgranchirsi le gambe, la macchina chi se la sarebbe mai comprata?!?

15 ore e 4 soste sono più o meno il tempo che ci vuole OGGI, nel 2018, per andare da Roma a Milano facendo l’autostrada del sole… ma in auto elettrica, perchè non ci sono colonnine di ricarica in autostrada (anche se fuori, vicino ai caselli, ne hanno recentemente installata una ogni 60 km), e a velocità autostradale non ci sono auto in grado di percorrere più di 150 km con una ricarica.

Vediamo se la storia si ripete!

Roma-Milano in autostrada sono distanti 670 km e 5-6 ore con un’auto a benzina.

 

 

 

 

 

 

Pubblicato standard SAE j2954 per la ricarica wireless delle auto elettriche

9 Giu

Si chiama SAE j2954 ed è lo standard che definisce in che modo si dovranno ricaricare in futuro le auto elettriche. E’ molto importante (e insolito) che uno standard venga introdotto PRIMA che decine di produttori immettano sul mercato decine di prodotti incompatibili tra loro; è stato pubblicato a novembre 2017 (ma io l’ho scoperto solo ora…).

Avere uno standard significa poter comprare, dopodomani, in un qualunque Unieuro o Mediaworld (per dire…) una “piastra universale di ricarica wireless” da mettere in garage; a quel punto, mettere l’auto in carica o parcheggiarla, saranno la stessa cosa!

La pubblicazione di questo standard è importante quanto lo fu l’accettazione ufficiale da parte dell’unione europea del connettore “Mennekes VDE Tipo 2” come unico connettore ammesso per la ricarica di mezzi elettrici tramite corrente alternata, accettazione avvenuta il 26 marzo 2014.

 

Daniele Bonafede e la prima trasvolata atlantica… anzi, italica, ed elettrica

7 Ott

Il 7 ottobre potrebbe passare alla storia… quantomeno alla storia delle auto elettriche: il proprietario di una Nissan Leaf con batteria da 30kWh e autonomia di 200 km ha percorso l’autostrada Milano-Roma in una volta sola, senza dover aspettare un giorno per ogni ricarica completa; Milano e Roma distano infatti 570 km, il che significa almeno 3 ricariche, ma ricaricare 30 kWh significa 10 ore con una presa casalinga o con una colonnina a bassa potenza, o più di un’ora con una colonnina “veloce” da 23 kW… ma le colonnine ci devono essere!!

Dal primo ottobre 2017 sono attive sulla tratta Milano-Roma  30 colonnine di ricarica Enel/Eva+ con potenza di 50 kW, che permettono cioè di ricaricare in mezz’ora; le colonnine sono disposte ogni 60 km, rendendo così virtualmente possibile il viaggio Milano-Roma a qualunque auto elettrica.

Ma Daniele Bonafede ha voluto trasformare il “virtualmente possibile” in “realmente possibile”, lanciandosi in un’impresa che sembra un po’ ricordare la prima trasvolata atlantica, quando si pensava che fosse impossibile trasvolare l’atlantico. Charles Lindbergh ci riuscì in due giorni, il 20 e 21 maggio del 1927.

90 anni dopo Daniele Bonafede “trasvola l’Italia” elettricamente in una giornata.

Qui di seguito i link a tutti i “live” su Facebook, registrati qui prima che andassero perduti nell’oblio dei post antichi (i chilometraggi sono approssimativi e presi da Google Maps):

 

Riepilogo tappe (i dati in corsivo e grassetto sono stimati):

Luogo Tot km percorsi Km tappa Orario Tempo da partenza Durata Tappa (inclusa ricarica) Durata sosta Velocità media equivalente
Partenza Milano 0 09.05
Arrivo Fidenza 100 100 10.46 01.41 01.41 00.32                       59
Partenza 11.18
Arrivo Bologna 200 100 12.54 03.49 02.08 00.37                       47
Partenza 13.31
Arrivo Barberino 260 60 15.45 06.40 02.51 00.30                       21
Partenza 03.21
Arrivo Valdichiana 390 130 18.17 09.12 02.32 00.30                       51
Partenza 03.02
Arrivo Magliano 500 110 19.43 10.38 01.26 00.30                       77
Partenza 01.56
Arrivo Roma 570 70 21.46 12.41 02.03                       34

Finalmente l’Italia elettrica! Ecco le colonnine veloci in autostrada

29 Set

EvaPlus (Eva+) annuncia di aver installato colonnine di ricarica sulla A1(*) Roma Milano ogni 60 km, per permettere a chiunque, anche con un’auto elettrica “modesta”, di percorrere in tranquillità i 570 km che separano le due città, anche magari con un’auto con soli 100 km di autonomia: basta che abbia una presa per carica veloce a 50 kW, che ricarica 333 km in un’ora, cioè 100 km in 20 minuti, e 120 km (la distanza fra tre stazioni di ricarica) in 21 minuti.

Significa che adesso è possibile raggiungere Milano da Roma in elettrico anche con la piccola Citroen Czero (o Peugeot i0n o Mitsubishi iMiev), che ha una batteria da 16 kWh e un consumo di .130 kWh/km, ossia un’autonomia teorica di 123 km.

In realtà in autostrada i consumi sono un po’ più alti, visto che per muoversi a 130 all’ora la CZero necessita probabilmente di 27 kW costanti, che svuotano la batteria in 0,55 ore (lasciando almeno 1 kWh di margine…), tempo durante il qule la Czero a 130 km/h percorrerebbe 72 km, quindi giusto la distanza utile per raggiungere la stazione successiva.

Questo significa che occorreranno 8 pit-stop di ricarica per percorrere i 570 km; se la Czero può ricaricare a 50 kW (da verificare), può fare il pieno di 16 kWh in 32 minuti, quindi un totale di circa 4 ore di rifornimento, a cui aggiungere 5 ore e 40 di viaggio.

Certo non è il massimo metterci il doppio del normale per andare da Roma a Milano, ma ovviamente questo è solo un calcolo dimostrativo: di certo uno non va a fare un viaggio 600 km con una macchinina da città con quattro posti! Però, tecnicamente, adesso è possibile, prima non era neanche ipotizzabile o sognabile; ma, cosa realmente importante, adesso lungo una fascia intorno alla A1 è possibile fare “gite fuori porta” con la propria utilitaria elettrica, con la certezza di avere una colonnina di ricarica veloce nel raggio di 60 km, e non è poco!

(*) Per l’esattezza non DENTRO l’autostrada, ma fuori, accanto ai caselli, così non c’è bisogno di entrare in autostrada per utilizzarle.

 

 

Arriva la Renault Zoe da 400 km!

12 Gen

 

Con un aumento di soli 2500 euro rispetto al modello vecchio con batteria da 22 kWh a noleggio e 200 km di autonomia, è ora disponibile la Zoe di nuova generazione con batteria da 41 kWh e autonomia di 400 km, e la  batteria non è più il discutibile “vincolo eterno” tipico di Renault, ma può essere acquistata, per una totale e definitiva indipendenza.

Il prezzo della ZOE40 con superbatteria inclusa è di 33.000 euro; solo 5 anni fa un’automobilina come la Citroen C-Zero con 150 km di autonomia costava 36.000 euro!

A fare i conti, risulta che la batteria costa meno di 200 euro/kWh (per un totale di 8000 euro), un prezzo strabiliante se si pensa ai 600 E/kWh di 5 anni fa e ai 150 E/kWh delle antiquate batterie al piombo.

La cosa interessante è che a quanto pare la nuova batteria può essere installata anche nella vecchia Zoe.

Un’autonomia di 400km per un numero di cicli di ricarica pari a 1000 (il “minimo sindacale” quando si parla di batterie per auto) significa una vita utile di 400.000 km; e anche il motore, essendo elettrico, non ha problemi a durare altrettanto.

http://www.dday.it/redazione/21898/nuova-renault-zoe-in-prova-con-400-km-addio-ansia-da-autonomia

L’app Android per la Zoe rivela che i 41 kWh della batteria (fornita da LG Chem)  sono in realtà il 95.8% della capacità reale: quel 4.2% viene “tenuto da parte” per non stressare troppo la batteria.

L’app indica anche l’autonomia reale stimata, che è di 300 (non 400) km; la Renault stessa ammette infatti che 400 km sono in condizioni ideali e a bassa velocità.

A questo bisogna poi sempre aggiungere che utilizzando a piena potenza e costantemente l’aria condizionata o il riscaldamento si può ridurre l’autonomia anche del 40%.

In soldoni possiamo quindi dire che l’autonomia minima garantita per la Zoe nelle peggiori condizioni è di 180km: non male rispetto ai 80-100 della maggior parte delle auto elettriche di solo 5 anni fa!

 

Riepilogo dati:

  • Batteria LG Chem da 41.6 kWh/392V; 96 celle con tensione massima di 4.0V
  • Costo batteria: 8000 euro (191 E/kWh)
  • Consumi: 130 Wh/km
  • Autonomia: 400 km NEDC (300 reali)
  • Potenza max di ricarica: 51 kW teorici (43 kW sul modello con motore Q90 e caricabatterie Chameleon, 22 kW col motore R90)
  • Potenza max frenata rigenerativa: 6 kW

 

 

Arriva la Vespa Piaggio in versione elettrica!

9 Nov

E stavolta non si tratta di una banale imitazione cinese marcata Etropolis o altro.
Stavolta è una VERA Vespa, una versione elettrica del “mito” degli anni ’60.
La Piaggio era assente da anni dal mercato dell’elettrico: il suo ultimo prodotto
era stato lo Zip elettrico degli anni 2000, un piccolo ciclomotore con una trentina di
chilometri di autonomia e prestazioni piuttosto scarse, come tutti gli scooter elettrici dell’epoca,
basati su pesantissime batterie al piombo.

In seguito ci fu l’MP3, che però era ibrido, e anche SCARSAMENTE ibrido, con velocità massima in elettrico
di 30 km/h.
In realtà la Piaggio a un paio di EICMA aveva “osato” presentare un prototipo di scooter elettrico, il
Liberty“, ma credo non sia mai entrato in produzione e venduto.
https://jumpjack.wordpress.com/2014/03/08/scooter-elettrici-2014-ce-chi-ci-crede-e-chi-no/

Però nel 2015 qualche “rumor” iniziò farsi strada: un grupo di aziende guidato dalla Piaggio riceveva
oltre 6 milioni di euro dall’Unione Europea per sviluppare scooter elettrici:
http://www.moto.it/news/piaggio-e-ktm-fondi-ue-per-veicoli-innovativi.html

Forse questa Vespa è il risultato di quel progetto? (o forse non c’entra niente)

Vedremo…

Al momento è stato solo presentato un “concept” all’ECIMA 2016; non è stato rilasciato nessun dato tecnico.

Considerando però le recenti notizie di auto elettriche che hanno raggiunto finalmente autonomie decenti (oltre 300 km), non è difficile immaginare che la Vespa potrebbe essere il primo scooter elettrico con autonomia “decente”, cioè di oltre 100 km (gli scooter elettrici attuali stanno tutti intorno ai 50).

Se per esempio usasse batterie basate su tecnologie Tesla (celle Panasonic NCR18650 da 200 Wh/kg), la Vespa potrebbe facilmente trasportare 8 kWh di energia in soli 40 kg di batteria, che per un ciclomotore corrisponderebbero a ben 200 km di autonomia (“solo” 130 per un motociclo).

Se invece dovesse usare le nuove batterie Nichel-Cobalto-Manganese da 150 Wh/kg, potrebbe comunque contare, a parità di peso della batteria, su 150 km di autonomia come ciclomotore e 100 come motociclo.

Dovrebbe entrare in commercio nel 2017.

 

 

La notizia sul web:

 

Auto elettrica: è cosa fatta

13 Lug

L’Industria Autmobilistica è come un mastodontico meccanismo: per avviare grandi cambiamenti richiede tempi lunghissimi e investimenti enormi con scadenze ventennali o trentennali.

Ma finalmente questo meccanismo si è avviato.

Forse grazie all’annuncio di LG Chem e altre case costruttrici di batterie sulla prossima disponibilità di batterie ad alta densità, finalmente si è innescato il meccanismo degli investimenti:

La Grande Macchina è avviata.

Ed è elettrica.

 

Retrofit elettrico: finalmente il decreto che lo legalizza in Italia

14 Gen

Sarà operativo dal 26 gennaio 2016, ma è già in Gazzetta Ufficiale:

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-01-11&atto.codiceRedazionale=15G00232&elenco30giorni=false

 

Alcune parole chiave da cercare per trovare kit per elettrificare le auto:

  • Reborn
  • Newtron
  • HySolarkit
  • Landi Renzo

Vedremo cosa succede nei prossimi mesi, o anni.

2016-2017: le auto elettriche da 300 km di autonomia reale? Qualcosa bolle in pentola!

25 Apr

Sembra che per il 2016 o 2017 bolla in pentola qualcosa di davvero interessante nel mondo dell’auto elettrica: sono già 4 i produttori che annunciano auto da 300 km di autonomia!
La media attuale è 120 reali contro 150 dichiarati, si parla quindi di un raddoppio!
Ma un raddoppio di cosa? Di densità energetica? Di dimensioni? Di peso? Di prezzo?
Ci sarà, cioè, un cambio di chimica/tecnologia, o solo un appesantimento delle auto per renderle chilometricamente più appetibili?

  1. Opel Bolt
  2. Renault Zoe e Nissan Leaf
  3. Tesla 3 (non sarà ora di allungare un pochino i nomi delle auto, alla Tesla, oltre all’autonomia?…)

Al momento le batterie più capienti sono le Panasonic NCR18650B da 235 Wh/kg, ma normalmente sulla maggior parte delle auto si trovano batterie da 100-150 Wh/kg, impacchettate a formare 16 kWh, massimo 20.

Cosa ci aspetta nei prossimi anni?