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Barche elettriche

23 Feb

In questo blog ho trattato mezzi elettrici di ogni tipo… ma non mi erano ancora mai capitate le imbarcazioni.

Ecco invece apparire un lungo e completo articolo sul retrofit elettrico per barche, da cui traggo qualche dato che potrebbe essere utile a qualche “avventuroso convertitore elettrico”. Naturalmente ci sono i “soliti” errori su kW e kWh e sulla resa dei pannelli solari, però c’è una tabella dei consumi che è interessante confrontare coi consumi dei mezzi terrestri:

  • Bici: 0.008 kWh/km
  • Ciclomotore: 0.035 kWh/km
  • Moto: 0.060 kWh/km
  • Minicar: 0.100 kWh/km
  • Automobile: 0.150 kWh/km
  • Autobus: 1.0 kWh/km

Convertendo i valori da miglia nautiche (nm –  nautical miles) a km (1 nm = 1.85 km) si ha:

tabella consumi barca 50 piedi

Aggiungendo al grafico dei veicoli terrestri quello della barca da 50 piedi riportata nell’articolo si ottiene questo grafico:

 

Chiaramente la densità enormemente maggiore dell’acqua rispetto all’aria comporta consumi enormemente più alti.

Per quanto riguarda la faccenda dei pannelli solari citata nell’articolo: loro dicono che con 4 metri quadri di pannelli con efficienza del 18% (=720Wp) possono produrre 5 kWh/giorno d’estate nel Mediterraneo, ma purtroppo le cose sono molto diverse, per i motivi approfonditi in altro articolo; qui ci limitiamo a citare la “regola d’oro” per gli impianti solari italiani:

1 kWp produce 2 kWh al giorno d’inverno e 4 kWh/giorno d’estate (latitudine di Roma)

Questo significa che gli 0.72 kWp produrrebbero 1.44 kWh/giorno d’inverno e 2.88 kWh/giorno d’estate… ma solo se i pannelli fossero costantemente esposti a sud e inclinati di 35°, cosa che è ovviamente impossibile in un veicolo in movimento; ipotizzando che la resa scenda all’80% di questi valori, si avrebbero 1.2 kWh/g e 2.4 kWh/g; incrociando i dati con quelli della tabella sopra, alle varie velocità si avrebbero queste percorrenze:

autonomia barca 50 piedi

Non ho idea di quali siano le necessità di percorrenza giornaliera e di velocità di un 50 piedi, però diciamo che se si vuole solo fare un giretto sottocosta a 8-10 km/h, in estate un tetto di 4-5 m2 di pannelli solari sembrerebbe sufficiente…. a patto di caricare  la batteria il giorno precedente, perchè andando a 8 km/h, 15 km si percorrono in 2 ore, e in 2 ore si ricaricano forse 2-3 km.

Prima Giornata Romana Senza Benzina – Raduno Elettrico Romano – Sabato 21 settembre 2019

3 Dic

NUOVA DATA – SABATO 21 SETTEMBRE 2019 – ORE 16:00-20:00


FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/345240592939588/


Con largo anticipo, per dare modo ai vari enti di organizzarsi, iniziamo a parlare della Prima Giornata Romana Senza Benzina, che si svolgerà in occasione del 25° anniversario della istituzione della Giornata Mondiale Senz’Auto e della Settimana Europea della Mobilità.

La Giornata si terrà Sabato 21 settembre 2019 a chiusura della Settimana Europea della Mobilità 2019, che si svolgerà come sempre dal 16 al 22 settembre; nel 2019 il 22 settembre cadrà di domenica,e nel 2019 saranno  trascorsi esattamente 25 anni dal giorno in cui, nel lontano 1994, alla Conferenza Internazionale sulle Città Accessibili organizzata a Toledo, in Spagna, per la prima volta l’attivista-ambientalista Eric Britton propose l’idea della “giornata senz’auto“, o quantomeno “giornata con meno auto tramite carpooling e carsharing” (all’epoca se non potevi girare in auto a benzina… giravi a piedi! Non c’erano alternative elettriche valide, solo lente e pesanti auto al piombo con 50 km di autonomia e prestazioni terribili).

Scopo dell’iniziativa è mostrare al pubblico come sia possibile spostarsi per una città affollata, inquinata e trafficata come Roma senza però aumentare inquinamento e traffico: già oggi infatti è possibile acquistare auto elettriche che non hanno più niente da invidiare alle normali auto a benzina, visto che ormai si parla di autonomie di oltre 400 km; ma l’auto privata non è l’unica soluzione: nel 2019 il Comune di Roma rimetterà in servizio varie linee di autobus elettrici, e i taxi elettrici esistono già da molti anni; inoltre sta aumentando il numero di piste ciclabili, rendendo quindi più accessibile anche l’opzione della bicicletta elettrica.

Quindi, non ci sono più scuse per restare a piedi durante… le “domeniche a piedi“, inventate per abbattere traffico e smog: si può tranquillamente contribuire a entrambe le cose, senza dover rinunciare a una mobilità comoda e su misura.


Il Municipio IV di Roma ha emesso un avviso pubblico (Determinazione Dirigenziale Repertorio CE/1438/2019 del 25/07/2019) destinato agli operatori del settore che desiderino esporre i propri prodotti (mezzi elettrici ed accessori) in occasione dell’evento, che ha assunto la denominazione ufficiale di “Showroom della mobilità elettrica e sostenibile“.


Per partecipare come privati cittadini per esporre gratuitamente il proprio mezzo elettrico, è necessario iscriversi compilando questo modulo.


FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/345240592939588/

Mappa raggiungibilità elettrica italiana

15 Set

Il sito ChargeMap mette a disposizione dati “open” su tutte le colonnine presenti sul territorio italiano.

Tramite le API di Google Maps ho realizzato questa mappa interattiva che permette di avere un’idea “visuale” di quanto è facile o difficile spostarsi elettricamente in Italia a seconda della zona.

 

La mappa è stata calcolata considerando una ricarica di 10 minuti a 22 kW: più è intenso è il verde, maggiore è il numero di colonnine presenti nella zona, il che significa che è meno probabile restare a piedi se se ne dovesse trovare una guasta o occupata.

Stessa mappa, ma per auto ricaricabili a 43 kW:

I cerchi con il bordo sono le colonnine ultraveloci da 120 kW.

E’ anche possibile creare una mappa che mostri solo le colonnine di una determinata potenza; ad esempio, per mostrare solo le Fast da 120 kW, basta impostare la potenza minima a 100 kW invece che a zero, ottenendo una “mappa di copertura per le lunghe distanze”:

Fare lunghi viaggi nel Nord dell’Italia senza restare a piedi è relativamente facile, mentre al Sud è ancora un po’ “pionieristico”, bisogna sempre considerare la possibilità che in una sosta si sia costretti a ricaricare a 43 o 22 invece che a 120. In ogni caso, al momento non esistono ancora auto in grado di ricaricare a 120 kW e, quel che è peggio, talvolta i dati si riferiscono alla potenza dell’intera colonnina… non della singola presa: quindi 90 kW potrebbe voler dire “due prese da 43 kW”.

Qui una tabella con le potenze di ricarica delle varie auto.

Considerando un consumo tipico di 0.150 kWh/km, le autonomie ricaricabili alle varie potenze di ricarica sono:

potenza kW Km ricaricabili in 10 minuti
2,3 3
3,7 5
7,4 10
11 15
22 31
43 60

Le varie potenze di ricarica sono così suddivise:

  • 2.3 kW (Monofase, 10A) (ricarica casalinga tipica)
  • 3.7 kW (Monofase, 16A)
  • 7.4 kW (Monofase, 32A)
  • 11 kW (Trifase, 16A)
  • 22 kW (Trifase, 32A)
  • 43 kW (Trifase, 63A)

 

Per potenze superiori serve la ricarica in corrente continua (DC), che si serve di speciali connettori CHADEMO oppure CCS2:

 

 

Guida all’auto elettrica in italiano: 

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/80064/guida-allauto-elettrica/

 

Test drive Volkswagen Golf elettrica a Roma, Napoli e padova

12 Ott

e-Roadshow

Sei tappe in tutta Italia ti aspettano per scoprire tutti i vantaggi della guida elettrica e provare in prima persona un nuovo modo di viaggiare. Una flotta di e-Golf e driver professionisti ti faranno vivere un’esperienza coinvolgente e formativa: la guida a bordo della Nuova e-Golf è più potente, più autonoma e più efficiente grazie alle sue tecnologie innovative. Scopri Nuova e-Golf in un’area espositiva interattiva e metti alla prova le tue conoscenze sul mondo delle vetture elettriche.

  • 14·15 ottobre – Roma Centro Commerciale “Porta di Roma”
  • 21·22 ottobre – Napoli – Lungomare Caracciolo
  • 26·29 ottobre – Padova – Fiera auto e moto d’epoca

https://mobilita-alternativa.volkswagen.it/e-roadshow/?tc=oa-eroadshow-phd_programmatic-dbm_prospecting_18_54-native-romahttps://mobilita-alternativa.volkswagen.it/e-roadshow/?tc=oa-eroadshow-phd_programmatic-dbm_prospecting_18_54-native-roma

Arriva la Vespa Piaggio in versione elettrica!

9 Nov

E stavolta non si tratta di una banale imitazione cinese marcata Etropolis o altro.
Stavolta è una VERA Vespa, una versione elettrica del “mito” degli anni ’60.
La Piaggio era assente da anni dal mercato dell’elettrico: il suo ultimo prodotto
era stato lo Zip elettrico degli anni 2000, un piccolo ciclomotore con una trentina di
chilometri di autonomia e prestazioni piuttosto scarse, come tutti gli scooter elettrici dell’epoca,
basati su pesantissime batterie al piombo.

In seguito ci fu l’MP3, che però era ibrido, e anche SCARSAMENTE ibrido, con velocità massima in elettrico
di 30 km/h.
In realtà la Piaggio a un paio di EICMA aveva “osato” presentare un prototipo di scooter elettrico, il
Liberty“, ma credo non sia mai entrato in produzione e venduto.
https://jumpjack.wordpress.com/2014/03/08/scooter-elettrici-2014-ce-chi-ci-crede-e-chi-no/

Però nel 2015 qualche “rumor” iniziò farsi strada: un grupo di aziende guidato dalla Piaggio riceveva
oltre 6 milioni di euro dall’Unione Europea per sviluppare scooter elettrici:
http://www.moto.it/news/piaggio-e-ktm-fondi-ue-per-veicoli-innovativi.html

Forse questa Vespa è il risultato di quel progetto? (o forse non c’entra niente)

Vedremo…

Al momento è stato solo presentato un “concept” all’ECIMA 2016; non è stato rilasciato nessun dato tecnico.

Considerando però le recenti notizie di auto elettriche che hanno raggiunto finalmente autonomie decenti (oltre 300 km), non è difficile immaginare che la Vespa potrebbe essere il primo scooter elettrico con autonomia “decente”, cioè di oltre 100 km (gli scooter elettrici attuali stanno tutti intorno ai 50).

Se per esempio usasse batterie basate su tecnologie Tesla (celle Panasonic NCR18650 da 200 Wh/kg), la Vespa potrebbe facilmente trasportare 8 kWh di energia in soli 40 kg di batteria, che per un ciclomotore corrisponderebbero a ben 200 km di autonomia (“solo” 130 per un motociclo).

Se invece dovesse usare le nuove batterie Nichel-Cobalto-Manganese da 150 Wh/kg, potrebbe comunque contare, a parità di peso della batteria, su 150 km di autonomia come ciclomotore e 100 come motociclo.

Dovrebbe entrare in commercio nel 2017.

 

 

La notizia sul web:

 

Renault ZOE, l’auto elettrica per tutti ma non per tutti

9 Giu

Sì, questa frase non vuol dire niente…eppure sì. 😉

La ZOE poteva essere davvero l’auto elettrica per tutti: il prezzo più basso sul mercato per un’auto elettrica  (intorno ai 21.o00 euro senza batterie) a 5 posti con 210 km di autonomia teorica, e una linea che la fa sembrare una macchina normale invece che uscita da un film di fantascienza, e invece la Renault è riuscita a rovinare tutto.

Sono stato in un concessionario per ricevere lumi sul mistero delle batterie a noleggio: per quanto tempo dura questo noleggio?? L’ultima volta che l’avevo chiesto a Renault in una fiera, non mi hanno neanche saputo rispondere, invece questa volta sì:

il noleggio delle batterie Renault dura per sempre.

Sì, se per ipotesi l’auto vi dura vent’anni, per 20 anni dovrete pagare dai 100 ai 200 euro al mese, a seconda di quanti chilometri fate all’anno.

Considerando una cifra media di 150 euro, significa 150 x 12 x 20 = 36.000 euro di batterie…

In realtà la cosa è molto più complicata, perchè il prezzo varia anche di anno in anno: se il primo anno sono 100 al mese,il secondo sono 90 e il terzo 80… Ma poi dopo il terzo cosa succede?

Bisogna rinnovare il contratto di noleggio e ricominciare a pagare!!

 

Ok, questa è la fregatura economica, ora vediamo quella tecnica:

Chi sta in condominio non può comprare la ZOE.

No, perchè la ZOE viene fornita con stazione di ricarica, di ben due tipi diversi… nessuno dei quali è per esterni! Deve stare al coperto!!!

Interessante anche che il cavo di ricarica opzionale (??)  costi intorno agli 800,00 euro. E interessante anche che anche la stazione di ricarica di casa deve essere noleggiata: 80 euro al mese, più i 500 una-tantum di installazione.

 

Complimenti alla Renault per le ottime molteplici idee.

 

Comunque, ho prenotato un giorno di prova gratuita per la prossima settimana, così almeno  posso rigirare anche quest’auto come un calzino.

Intanto già so che probabilmente non la potrò ricaricare a casa: a parte che hanno detto che non mi daranno il cavo per la ricarica a casa… ma poi mi hanno anche detto che il caricabatterie assorbe circa 3 kW, quindi o la ricarico di notte o salta tutto!

Purtroppo questo sarà un problema comune anche nelle auto elettriche a venire, che avranno batterie sempre più grosse: infatti, con 3 kW posso caricare solo 3 kWh ogni ora, quindi in una nottata di 8 ore posso caricare al massimo 24kWh, che è il taglio attuale delle batterie delle auto elettriche, e consente un’autonomia di 150-200 km; man mano che le batterie diventeranno più capienti per garantire più percorrenza, ci vorrò ancora più termpo a ricaricarle a casa, se non si aumenterà la potenza dell’impianto.

Però forse a quel punto, quando si arriverà a 50-100 kWh a bordo, converrà usare (se ci saranno) le stazioni di ricarica pubbliche da 42 kW (Gheddafi ne aveva una da 100 kW per la sua 500 elettrica…).