Tag Archives: auto elettriche

(da verificare) Auto elettriche a meno di 20.000 euro grazie ai superincentivi 2021 del 40%?

21 Dic

Secondo il sito patentati.it sono già in commercio veicoli full-electric a meno di 30.000 euro, che grazie ai nuovi incentivi del 2021, potrebbero godere di uno sconto addirittura del 40% sul prezzo di acquisto (per chi ha un reddito inferiore a 30.000 euro), arrivando quindi a costare meno di 20.000 euro; non tutti i siti dei costruttori però riportano (ancora) questi dati, quindi è tutto da verificare; al momento sembra confermata solo la Opel Corsa-e 100 kW, che incentivata arriverebbe a 12.240 euro.

CITROËN NUOVA Ë-C4  136CV Electric Feel Pack – 25650 euro (35150 sul sito Citroen)

FIAT 500 ELECTRIC ACTION – 19930 euro (circa 26000 euro sul sito FIAT)

Hyundai Honda e Honda-e 100 kw – 24900 euro (35900 euro sul sito Hyundai)

Hyundai Kona Electric EV XPrime+ 39 kWh – 26150 euro

Hyundai Kona Electric EV XPrime+ 64 kWh – 24376 euro

Kia e-Niro e-NIRO 39,2 kWh Style – 27850 euro

Kia e-Soul e-SOUL 39,2 kWh Style – 27350 euro

Mazda MX-30 35,5kWh 143cv Executive – 22434 euro

Mitsubishi i-MiEV MIEV– 29900 euro

Nissan Leaf Acenta 40KWh – 22500 euro (29300 su Nissan.it)

Nissan Leaf e+ Acenta 40KWh – 29200 euro (34700 su Nissan.it)

****Opel Corsa-E 100 Kw e elegance – 20400 euro (prezzo confermato su opel.it con offerta “Scelta Opel”, fino al 31/12/2020; incentivata verrebbe quindi 12.240 euro)

Opel Mokka-E BEV Ultimate – 27600 euro (non confermato su sito Opel, 39250 euro su motorionline)

Peugeot e-2008 e 100kW Allure – 26150 euro

Renault Twingo Electric 22KWH ZEN – 11500 euro (22950 secondo il listino Renault)

Renault ZOE LIFE R110 – 17900 euro

Smart (tutte le Forfour e Fortwo)

Volkswagen Up! 5 porte 1.0 48kW EVO move up! BMT – 12966 euro

Energia solare e auto elettriche

12 Set

Riassunto

Servono circa 0.375 m2 di pannelli solari per ogni km di autonomia giornaliera richiesta.

Formula generica

m2 = (FattoreStagione / EfficienzaPannello) * autonomia * consumi

FattoreStagione vale 1/2 d’inverno e 1/4 d’estate

Esempio

Inverno, 20% efficienza, consumi 0.150 kWh/km:

(0.5 m2/kwh / 0.2) * 1km * 0.15kwh/km = 0.375

Spiegazione

Un pannello solare da 1kWp:

  • Produce in media, a Roma, 2kWh/giorno d’inverno e 4kWh/giorno d’estate
  • L’irradiazione solare in Italia è di circa 1kW per m2
  • L’efficienza tipica di un pannello è del 15%, i migliori arrivano al 20% (200W prodotti per ogni 1000W ricevuti)
  • Un’auto elettrica ha un consumo medio di 0.150 kWh/km

Con questi dati, risulta che sono necessari 0.375 m2 di pannelli per ogni km giornaliero di autonomia.

La formula generica, valida per efficienze diverse dei pannelli, consumi diversi del veicolo e periodo diverso dell’anno è:

m2 = (FattoreStagione / EfficienzaPannello) * (autonomia / consumi)

  • FattoreStagione vale 1/2 d’inverno e 1/4 d’estate
  • Efficienza = %
  • Autonomia = km al giorno
  • Consumi = kWh/km

Quindi: m2 = 0.5/eff * km/g * kwh/km


Dimostrazione

kWh giornalieri =

  • 2 * kWp inverno
  • 4 * kWp estate

Quindi kWp= 0.5 kWh/g o 0.25 kWh/g

  • I kWh giornalieri necessari dipendonondall’autonomia giornaliera necessaria e dai consumi:

kwh/g = km/g * kwh/km

  • L’efficienza indica i kW prodotti per kW ricevuto, ma 1 kW è l’irradiazione di 1 m2, quindi:

eff= kWp/ kWr = kWp/m2

Mettendo tutto insieme:

m2=kWp/eff=0.5 kwh/g / eff =0.5/eff * kwh/g = 0.5/eff * km/g * kwh/km

m2 = 2.5 * 0.15 * km/g =0.375 *km/g

Nuove leggi su hoverboard elettrici, scooter elettrici in autostrada e incentivi ai mezzi elettrici

6 Dic

Allo stato attuale della legislazione, i mezzi comunemente noti come “hoverboard” o “cloni del Segway” non sono autorizzati a circolare in spazi pubblici, ma solo in proprietà privata.

Il disegno di legge C.1368 presentato alla Camera il 15 novembre scorso prevede varie modifiche al codice della strada; una di queste, relativa all’articolo 50, recita:

 

Art. 3.

(Modifica all’articolo 50 del codice della strada, in materia di mezzi elettrici con bilanciamento assistito)

   1. All’articolo 50, comma 1, del codice della strada sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nonché i mezzi elettrici, concepiti per il trasporto di una sola persona di età non inferiore a sedici anni, con bilanciamento assistito ovvero dotati di due ruote in asse, con sistemi e sottosistemi di sicurezza ridondanti, che hanno una velocità massima di 20 km/h con possibilità di autolimitazione a 6 km/h».

 

L’articolo diventerebbe quindi così (in grassetto la parte aggiunta):

Art. 50. Velocipedi
1. I velocipedi sono i veicoli con due o piu’ ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo.
. I velocipedi non possono superare 1,30 m di larghezza, 3 m di lunghezza e 2,20 m di altezza, nonché i mezzi elettrici, concepiti per il trasporto di una sola persona di età non inferiore a sedici anni, con bilanciamento assistito ovvero dotati di due ruote in asse, con sistemi e sottosistemi di sicurezza ridondanti, che hanno una velocità massima di 20 km/h con possibilità di autolimitazione a 6 km/h.

 

La proposta di legge è stata approvata alla Camera e passa ora al vaglio del Senato; qui è possibile seguirne l’iter.

Considerando che l’articolo 50 non c’entra niente coi Segway, dal momento che parla espressamente di veicoli a propulsione esclusivamente muscolare, a mio parere è molto difficile che la legge passi così com’è formulata.

 


Sempre l’articolo 3, ma di un’altra proposta di legge (C. 1051 del 2 agosto 2018), si esprime invece a favore di un’altra categoria di veicoli elettrici: scooter e moto, e la loro possibilità di accedere alle autostrade.

Art. 3.

(Modifica all’articolo 175 del codice di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di condizioni e limitazioni della circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali).

 

  1. Alla lettera a) del comma 2 dell’articolo 175 del codice di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) dopo le parole: «150 centimetri cubici se a motore termico» sono inserite le seguenti: «e di potenza fino a 11 kW se a motore elettrico»;

   b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e di potenza fino a 11 kW se a motore elettrico».

 

Rispetto ad alcuni tentativi legislativi precedenti si è passati da 5kW a 11 kW.

 

L’articolo 175 diventerebbe:

  1. E’ vietata la circolazione dei seguenti veicoli sulle autostrade e sulle strade di cui al comma 1: a) velocipedi, ciclomotori, motocicli di cilindrata inferiore a 150 centimetri cubici se a motore termico e motocarrozzette di cilindrata inferiore a 250 cm(Elevato al Cubo) se a motore termico e di potenza fino a 11 kW se a motore elettrico;

 

Dal momento che la proposta di legge ripete (per errore?) due volta la stessa identica cosa, anche qui a mio parere è molto difficile che la legge passi così com’è. Non è inoltre specificato se la potenza è continua o di picco, il che purtroppo è un altro spunto utile per respingere la modifica, visto che in altra parte dello stesso codice della strada la questione è specificata molto meglio:

 

Art. 47.

Classificazione dei veicoli

Comma 1

[…]

((- categoria L6e: quadricicli leggeri, la cui  massa  a  vuoto  e’ inferiore o pari a 350 kg, esclusa la  massa  delle  batterie  per  i veicoli elettrici,  la  cui  velocita’  massima  per  costruzione  e’ inferiore o uguale a 45 km/h  e  la  cui  cilindrata  del  motore  e’ inferiore o pari a 50 cm³ per i motori ad accensione comandata; o  la cui potenza massima netta e’ inferiore o uguale a 4 kW per gli  altri motori, a combustione interna; o la  cui  potenza  nominale  continua massima e’ inferiore o uguale a 4 kW per  i  motori  elettrici.  Tali veicoli sono  conformi  alle  prescrizioni  tecniche  applicabili  ai ciclomotori  a  tre  ruote  della  categoria  L2e,  salvo  altrimenti disposto da specifiche disposizioni comunitarie;

 

Notare inoltre che la limitazione a 11 kW esclude tutti gli scooter che, con soli 5-6 kW, riescono a sviluppare una velocità di 90-100 km/h, nonchè le minicar, che però non risulterebbero invece coinvolte in questa legge dal momento che quelle “pesanti” hanno massa superiore a 400 kg.

La verità è che si dovrebbe specificare il tipo di autostrada: magari circolare con una Twizy sulla A1 Milano-Napoli non è il massimo, ma sul tratto urbano della A24 Roma-L’Aquila, dove il limite è a 70 kmh, non ci sarebbero problemi.


Altre leggi da tenere d’occhio

C.71: Proposta incentivi di Marzo 2018 (poi ritirata)

 

C.1207: Proposta riduzione IVA su mezzi elettrici (settembre 2018)

 

C.718: Disposizioni per favorire la diffusione di veicoli a trazione elettrica e la realizzazione di reti infrastrutturali per la loro ricarica

Testo?!?


AGGIORNAMENTO 19 dicembre 2018

In attesa che le chiacchiere diventino leggi, ecco una pagina che riassume le varie fantasticherie elettriche ad oggi (“cchiu pilu (elettricu) pe’ tutti”):

http://www.hdmotori.it/2018/12/19/ecotassa-ecobonus-incentivi-auto-come-funziona/

 

Raduno Elettrico Romano 2018 – EUR- Viale Europa 351 – 14 aprile 2018 ore 11.00

7 Ott

 

In occasione della prima gara italiana del Gran Premio di Formula Elettrica ( http://www.corrieredellosport.it/news/motori/formula-e/2017/06/19-26871469/formula_e_ufficiale_il_14_aprile_2018_a_roma/), che si svolgerà a Roma il 14 aprile 2018, e approfittando dell’appena nata “autostrada elettrica Roma-Milano” a cura di Eva+ ( https://autoguida.wordpress.com/2017/09/29/finalmente-litalia-elettrica-ecco-le-colon

nine-veloci-in-autostrada/ ) , che permetterà a mezza Italia di raggiungere elettricamente Roma, ci sarà un megaraduno elettrico, che potrebbe anche diventare occasione per un gemellaggio Roma-Milano col gruppo che organizza i raduni elettrici a Milano.

Vista l’ampiezza di territorio coperto, più che un raduno potrebbe diventare un’adunanza…. Vediamo un po’!

Pagina Facebook dell’evento

link

Pagina facebook non ufficiale dedicata al Gran Premio di Formula E:

link

 

LUOGO DEL RADUNO

Causa annullamento della Fiera “SEM EXPO” del 13-15 aprile e suo rinvio a settembre, il luogo del Raduno Elettrico Romano 2018 è fissato in viale Europa 351, angolo via dell’Arte, nei pressi delle colonnine di ricarica ENEL, a 200 metri dalla pista e a 100 metri dal palazzo dei congressi “Nuvola”, dove si svolgerà la fiera delle auto elettriche denominata “E-Village“, che è così descritta sul sito Formula E:

  • Gli ultimi veicoli elettrici e ibridi in mostra nella Drive Zone
  • La possibilità di competere con i piloti di Formula E all’interno della Gaming Zone
  • Partecipa alla sessione di autografi e incontra i tuoi piloti preferiti prima della gara
  • Goditi la musica dal vivo nella Stage Zone
  • Assaggia una grande varietà di piatti e bevande locali nella Taste Zone

All’E-Village sarà anche possibile acquistare a prezzo scontato una copia del libro Guida all’auto elettrica e del libro Guida alla costruzione di una batteria al litio.

Ingresso al raduno

Ingresso libero; in realtà non c’è un posto dove “entrare”, siamo su suolo pubblico.

 

Rifornimento/ricarica

In generale, si raccomanda di provvedere in proprio la rifornimento durante il tragitto.

Programma Gran Premio

Programma definitivo ufficiale del Gran Premio di Formula E (pagina ufficiale):

  • Apertura cancelli: 7:30
  • Prove libere: 8:00 e 10:30
  • Qualifiche: 12:00
  • Gara: 16:00

Programma E-Prix Rome 2018

Programma E-Prix Rome 2018

Tracciato di gara e zone chiuse al traffico:


Si segnala che il giorno seguente, Domenica 15 aprile, si terrà anche un secondo raduno, per chi non ha potuto partecipare al primo; info su:

https://mobilitaelettricaroma.wordpress.com/2018/03/21/raduno-nazionale-veicoli-elettrici-roma-15-04-2018/

 

Auto a metano: aspettando l’auto elettrica

9 Giu

In attesa che i prezzi delle auto elettriche scendano a livelli decenti, che la rete di colonnine di ricarica raggiunga un’estensione paragonabile a quella dei distributori di benzina, e che le autonomie raggiungano quelle delle auto a motore termico, se si vuole comunque risparmiare e inquinare meno c’è un’altra soluzione “di passaggio”, oltre alle auto ibride, anch’esse irragionevolmente costose (almeno 40.000 euro per un’ibrida in grado di percorrere qualche decina di km solo a batterie): le auto a metano.

Ma anche per poter usare le auto a metano è necessario che ci siano i distributori, che al momento sono anch’essi piuttosto rari; non come le colonnine elettriche, ma si tratta comunque di una rete che necessita di una certa espansione per diventare veramente utile.

In questo senso, una recente novità dovrebbe agevolare questa diffusione: il varo di una legge che permette il “self service” anche per i distributori di metano e GPL. Oggi ormai diamo per scontato che un distributore (di benzina) sia self service, ma questo finora non era vero per i carburanti gassosi, ovviamente un po’ più complessi da gestire.

E’ utile ricordare che il metano (CH4) può anche essere utilizzato  per ricavare direttamente a bordo di un mezzo l’idrogeno (H2) necessario a far funzionare le celle a combustibile, destinate ad avere un grosso boom a partire dal prossimo anno, grazie a progetti di ampio respiro varati tanto da USA che UE.

Se da una parte è vero che il “ciclo dell’idrogeno”, che va dal fotovoltaico+acqua (o metano+reforming) all’energia che arriva al motore elettrico, ha un’efficienza di “solo”  il  60%, contro il 90% del ciclo presa di corrente – batterie – motore, non bisogna scordare che l’efficienza della benzina è del 25% e delle centrali elettriche a combustibili fossili è del 40%! In più, l’idrogeno si può ottenere, oltre che dal metano, anche dall’acqua, evitando così di immettere CO2 aggiuntiva nell’atmosfera. In più, con l’idrogeno si possono “ricaricare” 300 km di autonomia in 5 minuti.

Per finire, il prezzo di una cella combustibile è calato in modo esponenziale negli ultimi anni: si calcola che nel 2002 il costo fosse intorno a 275 dollari per kW di potenza, mentre oggi, grazie all’enorme riduzione della quantità di platino necessario in una cella (passata da 1100 mg/kW a 200 mg/kW dal 2006 a oggi), il prezzo si aggira sui 50$/Kw, ormai vicinissimo all’obiettivo di 30$/kW individuato dal Dipartimento dell’Energia americano come livello necessario perchè le celle a combustibile diventino un fenomeno di massa.

 

Contenuto di platino

Contenuto di platino

 

costi

Costo celle a combustibile

In realtà, dal 2010 al 2012 il costo era sceso da 51 fino a 47$/kW, ma nel 2013 il DOE ha dovuto rialzare le stime a causa dell’aumento del prezzo del platino, che negli anni è passato da 1000 a 1500 $/kW.

Toyota, Hyundai e BMW hanno in programma di mettere in commercio auto a celle a combustibile nel 2015, forse addirittura entro fine 2014.

 

 

 

Scienza, sostenibilità e auto elettriche – Notte dei ricercatori 2014

16 Mag

Il 26 settembre 2014 si svolgerà la consueta “notte dei ricercatori”: gli scorsi anni solo a Frascati (RM), quest’anno anche a Trieste, Bologna, Milano, Ferrara, Catania, Pisa, Bari, Cagliari, Teramo, Pavia e Pisa. Il tema di quest’anno sarà la sostenibilità, quindi ovviamente anche i mezzi elettrici.

Potrebbe essere un’occasione per organizzare vari raduni di automobilisti/scooteristi elettrici in tutta Italia!

Dall’avviso ufficiale:

    Saranno centinaia gli eventi correlati alla Settimana della Scienza: aperture straordinarie di musei scientifici, conferenze dedicate a studenti delle scuole superiori, Science Trips nei parchi e nei siti archeologici. Inoltre immancabili gli appuntamenti con i Ricercatori che cercheranno di colmare la “distanza” che a volte si crea tra loro e il pubblico.

La Notte Europea dei Ricercatori è promossa dalla Commissione Europea e coordinata e realizzata da Frascati Scienza, l’associazione di promozione scientifica che riunisce i principali attori della ricerca scientifica dell’area italiana in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio.

Sarebbe anche un’ottima occasione per fare un po’ di divulgazione sull’argomento.

www.frascatiscienza.it

 

Altro che CO2! Ecco la verità sugli inquinanti prodotti dai motori a benzina e diesel!

30 Mar

“L’anidride carbonica fa male, ti fa soffocare e se la respiri muori”.

Ce lo insegnano in terza elementare, quindi si presume che pressappoco lo sappia non dico il 100%, ma almeno il 90% della popolazione.

Questo, a mio avviso, è l’unico motivo per cui quando si parla di inquinamento da motori a combustione interna (leggasi auto a benzina e gasolio), si parla solo dell’anidride carbonica (CO2) che emettono: così lo capiscono tutti, anche adulti che hanno solo la quinta elementare (circa cinque milioni nel 2008) o al massimo la terza media (circa 9 milioni nel 2008): circa 13 milioni di persone che non sanno niente di chimica e fisica, a cui bisogna far capire perchè non è più accettabile continuare a bruciare petrolio per produrre energia.

Un “rinforzo” per aiutare gli scienziati a far capire al mondo la gravità della situazione è arrivato, negli ultimi anni del ‘900, dall’ effetto serra e “er buco daaazzoto” 😉 , come lo chiamano a Roma (sarebbe il “buco dell’ozono”); persino Stephen King ha cercato di spiegare la faccenda mettendola in forma di romanzo, ottenendo però il pessimo “La cupola”, che però appunto più che un romanzo sembra un trattato su effetto serra ed effetti dell’inquinamento da petrolio…

Cosa succederebbe se un’intera città venisse improvvisamente rinchiusa dentro un’enorme cupola di vetro che impedisce il ricambio d’aria, e nella città scoppiasse un incendio? Risposta: morirebbero tutti asfissiati nel giro di pochi giorni. E siccome l’atmosfera terrestre E’ un ambiente chiuso, perchè gli inquinanti non possono essere dispersi nello spazio, nè possono essere riassorbiti dalle piante in quanto prodotti in quantità eccessiva, continuare a bruciare petrolio è come appiccare un incendio dentro La Cupola, o accendere un fuoco in una casa senza caminetto: prima o poi ci restano tutti secchi…

Ma non solo per la CO2: quello che esce fuori dal tubo di scarico di un’automobile è molto peggio!

Composizione gas di scarico vettura diesel:

CO2= 11%; (anidride carbonica)
CO = 0,06%; (monossido di carbonio)
HC = 150ppm; (carburante non utilizzato)
NOx= 1000ppm; (ossidi di azoto)
microparticolato = 100 mg/m3

Inquinamento orario prodotto da motore diesel da 2000 cc:

CO2=  60 m3/h;
CO = 0,30 m3/h;
HC = 0,15 m3/h;
NOx = 0,5 m3/h;
microparticolato= 50 g/h

Moltiplicando il tutto per 2 ore di viaggio al giorno per 350 giorni all’anno per 5 milioni di autoveicoli (ipotizzo), vengono fuori queste cifre interessanti di porcherie immesse dall’Italia nell’atmosfera ogni anno:

  • CO2= 210 miliardi di m3 all’anno
  • CO= un miliardo di m3 anno
  • HC = 500 milioni di m3 all’anno
  • NOx = 1 miliardo e 750 milioni di m3 all’anno
  • microparticolato = 175.000 tonnellate all’anno

(spero di aver sbagliato i calcoli e che i risultativeri siano 1000 volte più piccoli).

Se poi siete interessati anche all’aspetto economico, considerate che un motore a benzina ha una efficienza del 30%, cioè riesce a sfruttare solo il 30% della benzina che consuma, il restante 70% viene usato, in sostanza, per scaldare il motore.

In termini monetari, significa che ogni 10 euro di benzina che mettete, 3 li usate effettivamente per spostarvi, 7 li usate per scaldare il motore.

Un motore elettrico ha un’efficienza del 90-95%.

 

 

 

Fonte: http://www.manualihoepli.it/media/doc/pr208.pdf