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Nuova edizione della Guida all’auto elettrica

30 Giu
Nuova edizione!
  • Più economica (11 euro invece di 25)
  • Più condensata (150 pagine invece di 450)
  • Più utile (decine di FAQ)
  • Più semplice (niente formule e grafici, solo informazioni semplici)
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In arrivo lo standard per la ricarica wireless

1 Apr

Si chiama SAE J2954 e per il momento è solo una bozza, ma dovrebbe essere pubblicato nel 2018 e definire gli standard per la ricarica wireless a 3.7 kW (WPT1), 7.4 kW (WPT2) e 11 kW (WPT3).

Lo si legge sul numero di questo mese di GhargedEVs (p.69).

La ricarica wireless eliminerà tutte le complicazioni attualmente necessarie per ricaricare un veicolo elettrico (cavi di 10 tipi diversi, complessità di inserimento delle spine,…), rendendo possibile caricare un’auto elettrica semplicemente parcheggiandola e andandosene (o restando in macchina a leggere il giornale).

 

 

 

Dove comprare cavi e spine di ricarica sfusi in europa?

27 Apr

Un cavo di ricarica completo e preassemblato costa un’enormità, qualcosa come 200-300 euro; i singoli pezzi (spine, prese e cavi) si trovano a comprare solo in cina, su alibaba o aliexpress, e una singola spina può costare anhe 200 euro!

Però ho trovato un sito europeo (inglese) che vende questo materiale:

 

Cavo a 5 fili (compatibile con ricarica monofase con controllo PWM, adatto sia per Mennekes che per Scame Libera) senza spine:

EV Charging Flex – 1P

6 sterline/metro (16 ampere/3.5 kW) o 9 sterline/metro (32 ampere7kW)
(8 euro/metro, 12 euro/metro)

 

Cavo a 7 fili per ricarica trifase (solo preassemblato con spine):

T2>T2 Cable – 3P
1,7 metri = 170 sterline (220 euro)
5 metri = 180 sterline (230 euro)

 

 

Spina Mennekes tipo 2 – maschio (da infilare nella colonnina):

Type 2 Plug
63 sterline (versione monofase), 83 sterline (versione trifase)
(81 euro, 107 euro)
Le due versioni sono identiche in tutto, tranne per le dimensioni massime del cavo che possono ospitare (18 e 25mm di diametro)

Credo che nè spine nè cavi sfusi contengano le necessarie resistenze che servono a comunicare alla colonnina che corrente supportano! Quindi bisognerà montarle da sè, tenendo presente questo schema:

link

Nota mnemonica:
Le spine MASCHIO (=coi [B]pin [/B]metallici ) si infilano nelle colonnine, e quelle FEMMINA (coi [B]buchi [/B]metallici) si infilano nelle auto… come se la corrente dovesse fluire dalle auto alle colonnine! Sembra un controsenso… ma in realtà anche le spine e prese di casa sono così: la corrente va dal muro agli elettrodomestici… ma nel muro c’è la femmina e nell’elettrodomestico il maschio. Controintuitivo ma necessario: immaginate se dai nostri muri sbucassero fuori pin che trasportano la 220!!

 

 

Altri siti europei forniscono solo cavi già assemblati… ma allora tanto vale comprare in Italia da E-station… cosa non troppo conveniente:

E-station:

 

ChargedEV:

 

EV-power:

 

Thales Italia partecipa al progetto europeo REPLICATE

23 Ott

Thales Italia, branca italiana della multinazionale Gruppo Tales, contrinuirà allo sviluppo di una rete di colonnine di ricarica per auto elettriche a Firenze, in collaborazione con oltre 30 partner pubblici e privati del territorio italiano, tra cui il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Enel Distribuzione, Telecom Italia-Tim.
Il progetto si chiama REPLICATE (REnaissance of Places with Innovative Citizenship and TEchnolgy) ed è co-finanziato dall’Unione Europea per circa 25 milioni di euro, di cui 10 solo per Firenze, città già all’avanguardia in quest’ambito, contando decine di colonnine presenti sul territorio già da molti anni. Al progetto parteciperanno anche le città di San Sebastien (Spagna) e Bristol (UK).

REPLICATE è un progetto del programma europeo “Horizon 2020”.

Pagina ufficiale (SmartSteep – Systems Thinking for Efficient Energy Planning): http://www.smartsteep.eu/

Notizia: https://www.researchitaly.it/conoscere/stampa-e-media/news/firenze-sempre-piu-smart-con-il-progetto-europeo-replicate/

 

Colonnine di ricarica “ScameMobility”: istruzioni per l’uso

5 Gen

Ho trovato il manuale di istruzioni per l’utilizzo delle colonnine di ricarica Scame Mobility, una delle quali recentemente installata presso Ikea Porta di Roma:

http://www.scame.com/doc/InstructionSheet/ZP90856-I-6.pdf

Non l’ho ancora letto, intanto lo “appoggio” qui…

In seguito aggionerò il posto con un riassunto semplificato delle istruzioni.

Ancora sulla colonnina di ricarica di Ikea Porta di Roma

5 Gen

Piccolo approfondimento dopo il post precedente.

Sono stato al servizio clienti di Ikea per fare la tessera per la colonnina. La prima commessa non sapeva niente, ma per fortuna un’altra sapeva dov’era il foglio con le spiegazioni della colonnina. Così ho scoperto che:

– per ricaricare la colonnina serve un’apposita tessera, che NON è la card Ikea Family

– la card Ikea Family è comunque necessaria (ma tanto è gratuita)

– per ricaricare, bisogna portare la carta Ikea Family (o anche Ikea Business) al Servizio Clienti; in cambio verrà consegnata la tessera che permette di effettuare la ricarica, per la quale però non viene fornito nessun supporto tecnico, bisogna già sapere come si fa

– essendo necessario l’accesso al Servizio clienti per poter ricaricare, di fatto la ricarica si può effettuare solo durante l’orario di apertura, che è 10.00-21.00.

Poichè ero lì in auto e non in scooter, e stavo andando al cine e non a cazzeggiare 😉 , non ho provato a ricaricare, quindi servirà una terza puntata.

NOTA: per fare la card Ikea Family (o Business) non serve andare al servizio clienti, basta usare da soli uno dei PC all’ingresso di Ikea per registrarsi e farsi stampare sul momento la card.

—–

Il giorno dopo passavo dalle parti di Ikea Anagnina, e mi sono fatto un giro al parcheggio tanto per curiosità, ma non ho trovato colonnine.

Nuova colonnina di ricarica a Ikea di Porta di Roma

30 Dic

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Qualche giorno fa ScameMobility annunciava su internet l’installazione di una colonnina di ricarica presso Ikea-PortaDiRoma.
Purtroppo al momento è impossibile trovare qualunque info, sul sito di Ikea, di Porta di Roma o altro.
Quindi ho decisomdi fare un sopralluogo fotografico:

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Come si vede, la colonnina è subito di fronte  all’uscita degli ascensori che portano al Servizio Clienti.
Le colonnine non sono ENEL, quindi non leggono la tessera ENELDRIVE:

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La card si fa proprio al Servizio Clienti, ma chiude alle 21.00 e io sono arrivato alle 21.05 e non ho fatto in tempo, quindi non so nemmeno i costi. Non avevano nemmeno uno straccio di depliant o opuscolo da darmi.

Però ho fotografato le prese sulla colonnina: sono una Mennekes e una “SCAME Libera”; la prima, nota anche come “tipo 2”, è in uso sulle auto, la seconda su scooter e minicar.
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Sopra alle prese c’è un insolito pulsante, chissà se serve per lo sblocco dello sportellino, di solito è automatico.

La prossima volta cercherò di andare prima e fare la tessera, sperando però che ci vada anche qualcuno con la macchina (io ho solo uno scooter), per verificare la potenza disponibile per la ricarica.