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Rifornimento in autostrada: alta potenza e con carta di credito?

7 Giu

Mappa aggiornata: https://www.freeto-x.it/charge

Stavolta sembra sia davvero la volta buona: dopo anni di inspiegabile ostruzionismo all’installazione di colonnine di ricarica, la Società Autostrade sembra aver finalmente dato il via al cambiamento, decidendo di installare una colonnina di ricarica veloce ogni 50 km:, col progetto Free-To-X si inizia con l’area di servizio di Secchia Ovest, sulla A1, in zona Modena, con una stazione di ricarica super veloce da 300KW di potenza: significa che è possibile ricaricare 250-300 km in 10 minuti; ovviamente è necessario che l’auto supporti questa potenza di ricarica, ma anche se ancora le auto che lo fanno sono ancora poche e costose, il fatto che la tecnologia sia disponibile e in fase di installazione evita che si formi il solito circolo vizioso che ha sempre afflitto le auto elettriche: “non fabbrichiamo auto elettriche perchè non ci sono colonnine, non installiamo colonnine perchè non ci sono auto elettriche”.

Queste nuove colonnine da 300 kW si andranno così ad aggiungere alle colonnine da 350 kW di Ionity:

Mappa aggiornata: https://ionity.eu/#

Evidentemente ormai le cose stanno cambiando in modo considerevole e veloce, come si evince anche dal fatto che stanno via via comparendo sul mercato auto con batteria da 80 o 100 kWh, taglio impensabile solo 10 anni fa. Se da una parte 100 kWh garantiscono 600 km di autonomia, dall’altro con una “vecchia” colonnina rapida da 50 kW servirebbero più di 2 ore ricaricarla, contro i 20 minuti di una colonnina da 300 kW.

Dal punto di vista tecnico, esistono due ostacoli alla “ricarica in 5 minuti”: per ricaricare 600km di autonomia (=100 kWh) in 5 minuti servirebbero:

  • una colonnina da 100/(5/60) = 1.2 MW
  • una batteria ricaricabile a 5C

Una stazione di servizio in grado di ricaricare 4 auto contemporaneamente dovrebbe avere una linea elettrica da circa 5 MW, cioè quella che servirebbe per un quartiere di oltre 1000 appartamenti; oppure, in alternativa, potrebbe servirsi di una linea da “solo” 1 MW, col quale ricaricare il “serbatoio” nottetempo con 10 MWh (1MW per 10 ore), da utilizzare poi durante il giorno per rifornire 100 veicoli.

Più complessa è la questione delle batterie: normalmente, per non rovinarsi, vanno ricaricate a 0.5C o al massimo 1C; per poterle ricaricare a 5C, serviranno forse nuove tecnologie come le batterie a stato solido (SSB), come quelle a cui stanno lavorando Toyota e Imec (2C-3C), ma che dovrebbero essere disponibili solo tra qualche anno, intorno al 2025. Ma non sono solo loro a svolgere ricerche sulle batterie SSB, come si vede da quest oelenco tratto dal rapporto “Solid-State and Polymer Batteries 2020-2030: Technology, Patents, Forecasts, Players“:

6.COMPANY PROFILES
6.1.24M
6.2.Ampcera
6.3.Blue Solutions
6.4.BrightVolt
6.5.Cymbet
6.6.EMPA
6.7.Flashcharge
6.8.FDK Corporation
6.9.Hitachi
6.10.Ilika
6.11.Ionic Materials
6.12.Johnson Battery Technologies
6.13.Kalptree Energy
6.14.Ohara
6.15.Planar Energy Devices
6.16.Polyplus Battery Company
6.17.Prieto Battery Inc.
6.18.ProLogium
6.19.QuantumScape
6.20.Sakti3
6.21.SolidEnergy
6.22.Solid Power
6.23.Solvay
6.24.STMicroelectronics
6.25.Thin Film Electronics ASA
6.26.Toshiba
6.27.Toyota Central Research & Development Laboratories, Inc.

Per quanto riguarda il metodo di pagamento, attualmente è universalmente applicato quello della tessera personalizzata del gestore, collegata a un contratto di fornitura di energia, ma l’articolo citato accenna anche alla possibilità di introduzione, per il progetto “Free To X“, della carta di credito come metodo di pagamento.

Fonti:

Il futuro dell’auto a idrogeno

3 Mag
http://www.corriere.it

Recentemente è aumentato il numero di articoli sull’idrogeno che compaiono su giornali generalistici anzichè del “settore elettrico”; questo perchè l’utilizzo dell’idrogeno come fonte di energia alternativa ai combustibili fossili è più fattibile rispetto al passaggio all’ “elettricità pura”, quando si parla di mezzi di trasporto. L’idrogeno, infatti, ha due grossi vantaggi sulle batterie:

  • tempi di rifornimento di 1/10 rispetto alle batteria (3-5 minuti invece che 30-50 minuti) (*)
  • possibilità di trasportare l’idrogeno utilizzando le strutture già esistenti per i combustibili fossili (metanodotti, autocisterne, benzinai)

L’economia del cosiddetto “idrogeno verde” non è ancora conveniente: 1 kg di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili costa 5-6 euro, contro gli 1-2 euro dell’idrogeno di origine fossile, che è un controsenso in sè: si utilizza il metano per dividerlo in idrogeno e anidride carbonica.

www.corriere.it

Ma ci sono altri due punti importanti:

  • per rendere competitivo l’idrogeno verde, “basta” costruire più centrali elettriche a base di fonti rinnovabili: anche se questo “basta” significa moltiplicarne per 80 il numero attuale, si tratta comunque di un processo tecnicamente possibile
  • un motore a benzina è condannata ad andare sempre a benzina; un “motore a idrogeno” (cioè una cella a combustibile) può essere alimentato oggi a idrogeno fossile, e domani a idrogeno verde, senza dover cambiare niente; questo renderebbe teoricamente e tecnicamente possibile convertire l’intero parco veicoli (privati, commerciali e pubblici) a idrogeno anche prima che sia disponibile per tutti l’idrogeno verde, senza che si crei il circolo vizioso “non si possono fare veicoli a idrogeno finchè non c’è idrogeno, non si può investire nell’idrogeno finchè non ci sono veicoli a idrogeno”, come invece è accaduto per decenni per le auto elettriche.

Purtroppo persino tra i sostenitori delle auto elettriche ci sono forti oppositori dell’economia dell’idrogeno, ma si tratta per lo più di “integralisti politici”, che vedono nell’auto elettrica non solo un modo per liberare il mondo dall’inquinamento, ma anche un modo per ribellarsi contro “il Sistema”, i “Poteri forti”, la “Lobby dei benzinai” e così via, il che potrebbe rendere più difficile questo tipo di transizione ecologica.

(*) Per ricaricare un’auto elettrica da 800 km in 3-5 minuti servirebbe una colonnina da 2-3 Megawatt


Questo articolo verrà periodicamente aggiornato in modo da diventare un indice degli articoli di quotidiano che riguardano l’idrogeno.

Varata la legge che dovrebbe portare all’installazione di 60.000 colonnine di ricarica entro marzo 2021

1 Ott

Ha iniziato l’iter parlamentare come decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, divenuto poi Atto del Senato n. 1883, quindi Atto della Camera n.2648, ed è infine stato approvato come  “Legge n. 120/20 del 11 settembre 2020, GU n. 228 del 14 settembre 2020 (suppl. ord.)”. Però leggendo la legge 120/20 non si capisce assolutamente niente, perchè contiene solo un’infinita lista di emendamenti alla legge originale; quindi per capire di cosa tratta questa nuova normativa, bisogna leggere la legge 16 luglio 2020, n. 76. L’articolo riguardante le colonnine di ricarica è l’art. 57.

Il comma 6 dice:

"i comuni [...] disciplinano l'installazione, la realizzazione e la gestione
delle infrastrutture di ricarica a pubblico accesso, di cui al
presente articolo, stabilendo la localizzazione e la quantificazione
in coerenza con i propri strumenti di pianificazione, al fine di
garantire un numero adeguato di stalli in funzione della domanda e
degli obiettivi di progressivo rinnovo del parco dei veicoli
circolanti, prevedendo, ove possibile, l'installazione di almeno un
punto di ricarica ogni 1.000 abitanti."

Di qui la notizia delle “60.000 colonnine di ricarica in Italia”, essendo gli abitanti circa 60.000.000.

Questa “disciplina” deve essere realizzata, dice la stessa legge, entro 6 mesi dall’entrata in vigore della stessa, quindi

 

Il comma 12 dell’art. 57 obbliga a fissare tariffe “che favoriscano i mezzi elettrici” e che siano più basse delle tariffe domestiche:

12. L'Autorita' di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) [...] definisce le tariffe 
per la fornitura dell'energia elettrica destinata alla ricarica dei veicoli[...] in modo da 
favorire l'uso di veicoli alimentati ad energia elettrica e da assicurare un costo dell'energia 
elettrica non superiore a quello previsto per i clienti domestici residenti.

Da notare che attualmente le tariffe domestiche oscillano tra i 5 e i 20 centesimi/kWh, contro i 40-50 delle colonnine pubbliche. Nel primo caso si tratta però del costo netto dei kWh, senza considerare i ricarichi di dispacciamento, abbonamento, perdite e quant’altro.

Interessante anche la modifica al codice della strada (già precedentemente modificato in tal senso) che regolamenta la sosta presso le colonnine di ricarica, stabilendo che un’ora dopo il termine della ricarica il veicolo risulta in divieto di sosta, se in orario compreso tra le 07:00 e le 23:00 e se la colonnina è a bassa potenza; il divieto di sosta scatta invece a qualunque ora in caso di colonnine ad alta potenza:

5. All'articolo 158, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, 
alla lettera h-bis), dopo le parole "in carica" sono aggiunte, in fine, le seguenti: "; 
in caso di sosta a seguito di completamento di ricarica, la sosta e' concessa gratuitamente
 al veicolo elettrico o ibrido plug-in per un periodo massimo di un'ora. Tale limite 
temporale non trova applicazione dalle ore 23 alle ore 7".

Il codice della strada diventa quindi così:

h-bis) negli spazi  riservati  alla  fermata  e  alla  sosta  dei
veicoli elettrici. In caso di sosta a  seguito  di  completamento  di
ricarica, possono essere  applicate  tariffe  di  ricarica  mirate  a
disincentivare l'impegno della stazione oltre un periodo  massimo  di
un'ora dal termine della ricarica. Tale limite  temporale  non  trova
applicazione dalle ore 23 alle ore  7,  ad  eccezione  dei  punti  di
ricarica di potenza elevata di cui all'articolo 2, comma  1,  lettera 
e), del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257"

 

Il decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257 definisce così i punti di ricarica in base alla potenza:


d) punto di ricarica di potenza standard: un punto  di  ricarica,
che consente il trasferimento di elettricita' a un veicolo  elettrico
di potenza pari o inferiore a 22 kW, esclusi i dispositivi di potenza
pari o inferiore a 3,7 kW, che sono installati in abitazioni  private
o il cui scopo principale non e' ricaricare veicoli elettrici, e  che
non sono accessibili al pubblico. Il punto  di  ricarica  di  potenza
standard e' dettagliato nelle seguenti tipologie: 
      1) lenta = pari o inferiore a 7,4 kW; 
      2) accelerata = superiore a 7,4 kW e pari o inferiore a 22 kW;

e) punto di ricarica di potenza elevata: un punto di ricarica che consente il trasferimento 
di elettricita' a un veicolo elettrico di potenza superiore a 22 kW. Il punto di ricarica 
di potenza elevata e' dettagliato nelle seguenti tipologie: 1) veloce: superiore a 22 kW e 
pari o inferiore a 50 kW; 2) ultra-veloce: superiore a 50 kW;

 

Quindi riassumendo:

  • Standard:
    • Lenta: <= 7.4 kW
    • Accelerata: 7.4 kW < P <= 22 kW
  • Elevata:
    • Veloce: 22 kW < P <= 50 kW
    • Ultra-Veloce: P > 50 kW

Sfortunatamente, le due leggi non sono state “cortocircuitate” tra loro, quindi nulla vieta che tutte le 60.000 colonnine che saranno installate siano da 3 kW piuttosto che da 50 kW o 350 kW…

Una colonnina permette di ricaricare in 10 minuti una quantità di km pari all’incirca alla sua potenza: 3 km se la colonnina è da 3 kW, 50 km se la colonnina è da 50 kW.

Nel 2016 i benzinai in italia erano circa 14.000, nel 2017 circa 20.000.

 

 

 

 

Costi di ricarica

8 Ott confronto costi di ricarica benzina/elettrico

Un comodo grafico per confrontare a colpo d’occhio quanto costa utilizzare un’auto elettrica rispetto a un’auto a benzina/diesel:

confronto costi di ricarica benzina/elettrico

confronto costi di ricarica benzina/elettrico

confronto costo ricarica colonnine pieno benzina

 

Risulta evidente che la ricarica domestica con tariffa bioraria 0.06/0.20 euro/kWh è molto più conveniente della costosa ricarica pubblica, che rende invece i costi di utilizzo paragonabili a quelli di un’auto a benzina.

Il grafico è calcolato considerando un consumo di 0.150 kEh/km, consumo tipico di un’auto elettrica; questa pagina interattiva permette di personalizzare i dati in modo da effettuare un confronto più accurato caso per caso.

 

Quest’altro grafico è un po’ più complicato da consultare perchè ha due assi verticali, però è valido per qualunque prezzo dei kWh, indicati sull’asse verticale destro: partendo con una linea orizzontale e procedendo verso sinistra, quando si incontra una linea nera si può dedurre a che consumi di un’auto a benzina corrisponde quel prezzo per kWh:

confronto costo ricarica colonnine pieno benzina

Ad esempio, un costo di 0,60 E/kWh corrisponde a:

  • Auto da 15 km/L (linea con cerchi) ad un costo di 1,3 Euro/Litro per la benzina.
  • Auto da 20 km/L (linea con triangoli) ad un costo di 1,7 Euro/Litro per la benzina.

La ricarica domestica è ben lontana dai costi di qualunque auto a benzina, anche se il carburante costasse un euro al litro.

Tutta la verità sulla “Volkswagen elettrica da 7000 euro”, la e-Up!

22 Set

  • Riassunto rapido:
    • potenza motore: 60 kW (80 cavalli)
    • consumi: 0.145 kWh/km sul sito italiano, 0.127 Wh/km secondo quello tedesco
    • batteria: 32.3 kWh (fonte)  (di proprietà, non a noleggio)
    • autonomia: 260 km
    • velocità di ricarica: 
      • cavo domestico 2.3 kW: 16 km/ora
      • wallbox/colonnina trifase 11 kW: 76 km /h, pieno in 4 ore
      • connettore Combo CCS da 40 kW (altra fonte)
        • 40 km in dieci minuti
        • 240 km in un’ora
e-Up! consumi

La nuova Volkswagen e-Up, con autonomia aumentata e prezzo ribassato. Vero o falso?

Prezzo ribassato

Vero: il sito VW dichiara un prezzo di 23.350 euro al 22 settembre 2019, ma solo in configurazione base e colore base, qualunque variazione comporta piccoli o grandi supplementi.

Prezzo finale di 7.000 euro

Ancora da confermare. Confermato 14.900 euro coi soli incentivi statali, fino a 6.900 euro aggiungendo gli incentivi regionali, che in Lombardia arrivano a 8.000 euro e sono cumulabili con quelli statali.

Gli incentivi in Lombardia dovrebbero arrivare a 8.000 euro, ma al 23 settembre non era ancora stato emesso il bando finale che deve seguire alle delibere regionali (N. 2089 e N.2090), che dovrebbe essere emesso nell’ultima settimana di settembre (fonte: Regione Lombardia, al telefono). Gli incentivi saranno però subordinati a uno sconto a monte, da parte del  concessionario, del 12% (da confermare) sul prezzo di listino, cioè di 2.800 euro sui 23.350 di partenza, che diventerebbero 20.550. Togliendo da questo prezzo i 6000 statali e gli 8000 regionali (se è possibile applicare in entrambi i casi l’incentivo massimo, ma è da verificare) il prezzo finale in Lombardia sarebbe di 6.550 euro.

Incentivi regionali cumulabili di 8000 euro confermati, vedi post apposito.

Autonomia aumentata

Vero: 260 km WLTP (contro i precedenti 160 NEDC, che equivalevano a 130 WLTP (rapporto NEDC:WLTP = 1:1.21, http://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/bitstream/JRC107662/kjna28724enn.pdf ) )

Batteria

Incredibilmente, nel configuratore sul sito VW non la dichiarano! (per ora. si saranno scordati). Comunque sono 38 kWh.

Velocità di ricarica (*)

  • Da presa domestica standard da 2.3 kW: 16 km ogni ora
  • Con Wallbox trifase da 11 kW: 76 km ogni ora (pieno in 4 ore)
  • Da colonnina fast DC da 40 kW: pieno di 260 km in un’ora,  46 km in 10 minuti

Opzioni di ricarica

  • Cavo shucko/siemens: 20A, 2.3 kW, monofase, lunghezza 4 mt – codice ZITVW36210  euro  221,00
  • WALLBOX
    • Monofase:
      • eMH1 – EVSE 513 – 16A, 3,6 kW – IP54 (per esterni) – cavo 3 metri – codice ZITEVSE513  – euro 615,00
      • eMH1 – EVSE 824 – 16A, 3,6 kW – IP54 (per esterni) – cavo 7 metri – codice ZITEVSE824 – euro 826,00
    • Trifase

 

Incentivi statali applicabili?

Sì.

I 6000 euro di incentivi statali sono applicabili solo al prezzo iva INCLUSA, cosa che non è sempre… scontata, perchè i siti sono internazionali e ogni Paese ha la sua IVA. Sul sito VW dichiarano che 23.350 è il prezzo IVA inclusa, quindi si possono sottrarre i 6000 euro di incentivi statali per arrivare a 17.350. I più fortunelli hanno anche a disposizione vari incentivi regionali per ribassare ulteriormente il prezzo di 2.000-8.000 euro.

Diciamo che si può scendere quindi fino a 9.000 euro, non a 7.000 (salvo ulteriori sconti del concessionario). Comunque un ottimo prezzo, considerando che solo nel 2011 un’auto elettrica con 120 km di autonomia reale WLTP costava 36.000 euro! (la Citroen Czero, per fare un esempio).

Incentivi regionali cumulabili?

, gli incentivi regionali sono cumulabili con quelli statali. Tutti i riferimenti normativi di quelli regionali possono essere trovati qui.

Schede tecniche

  • Vecchia e-up!: link
    • combinato: 0.117 kWh/km
    • Autonomia NEDC: 160 km  (–> WLTP = 130 km, fattore 1:1.21)
    • Batteria: ??? kWh (calcolati: 18 kWh)
    • Velocità massima: 128 km/h
    • Accelerazione 0-100 km/h: 12.4 secondi
    • Coppia: 210 Nm
    • Potenza: 60 kW / 80 CV
    • Ricarica rapida:
      • connettore Combo CCS
      • 0-80% in 30 minuti
        • 80% di 18 kWh = 14.4 kWh –> ricarica a 30 kW?
        • 80% di 160 km = 128 km
  • Nuova e-up!: ??? (sito)
    • combinato: 0.127 kWh/km
    • Autonomia: 260 km WLTP (–> 314 NEDC) (+100%)
    • Batteria: 32.3 kWh (+72%) , garantita 8 anni o 160.000 km (fonte)
    • Velocità massima: 130 km/h
    • Accelerazione 0-100 km/h: 11.9 – 12.4 secondi
    • Coppia: 210 Nm
    • Potenza: 61 kW / 80 CV
    • Ricarica rapida:
      • connettore Combo CCS
      • 0-80% in 60 minuti (ma 80% di 32.3 kWh = 26 kWh ?!?)
      • potenza: 40 kW
  • Up a benzina: link

Caratteristiche (link)

  • Porte: 5
  • Posti: 4
  • Bagagliaio: 250-923 litri
  • Massa: 1229 kg
  • Lunghezza x larghezza x altezza= 360 x 164 x 150 cm
  • Passo: 242 cm

Dotazioni di serie (codice VAQIR494)

  • 2 altoparlanti
  • 2 chiavi con telecomando
  • Alzacristalli anteriori elettrici
  • Attivazione automatica luce di marcia, con luci diurne, funzione “leaving” e funzione “coming home” manuale
  • Batteria 175A (36Ah)
  • Cambio per trazione elettrica (1 marcia)
  • Car-Net e-Remote, durata 3 anni
  • Cavo di alimentazione per presa domestica
  • Cavo di ricarica Mode3 tipo 2 3 32 A
  • Cerchi in lega “blade” 5 J x 15”
  • Climatizzatore “Climatronic”
  • Comfort Pack
  • Coperture per ruote in lega leggera
  • Cristalli posteriori oscurati
  • Cruise Control (Regolatore di velocità)
  • dash pad “shark skin”
  • Design pack exterior”
    • cerchi in lega “blade” da 15”
    • privacy glass
    • specchietti retrovisori in tinta carrozzeria
  • “Design pack interior”
    • dashpad 2D “sharkskin”
    • illuminazione ambiente
    • sedili anteriori regolabili in altezza
  • Display multifunzione
  • “Driver Assistance Pack”:
    • sensori parcheggio posteriori
    • telecamera “rear view”
    • cruise control
  • e-sound – Pedestrian Alert
  • Gusci specchietti esterni e maniglie porte nel colore carrozzeria
  • Illuminazione diffusa
  • Interfaccia telefono
  • Interfaccia USB
  • Letteratura di bordo in italiano
  • Leva del freno a mano in pelle, pomello leva del freno a mano cromato
  • Listelli della soglia anteriore in alluminio, con scritta “e-up!”
  • Montaggio
  • Parabrezza in vetro atermico
  • Paraurti versione sportiva
  • Pneumatici 165/65 R15, resistenza al rotolamento ottimizzata
  • Pomello della leva cambio in pelle
  • Potenza sistema motore elettrico 61 kW motore base: T9U
  • Ricezione radio digitale DAB+
  • Rilevatore di corsia
  • Sedili anteriori con regolazione in altezza
  • Sensore pioggia
  • Sensori di parcheggio posteriori
  • Sistema di navigazione
  • Specchietto retrovisivo esterno regolabile
  • Tire Mobility Set
  • Videocamera per retromarcia “Rear view”
  • Volante multifunzione in pelle

inoltre (link):

  • Airbag laterali di serie
  • Airbag per la testa (integrati negli airbag laterali) di serie
  • Alzacristalli elettrici anteriori
  • Climatizzatore automatico con ventilazione o riscaldamento in parcheggio
  • ESP (Programma elettronico di stabilità)
  • Radio “RCD 215” CD/MP3 2 altoparlanti e presa multimediale AUX-IN
  • Tergilunotto di serie
  • Vetri laterali e lunotto oscurati

Documenti ufficiali Volkswagen

 

Altre elettriche allo stesso prezzo?

Skoda

La “Skoda citigo-E IV” sarà basata sulla stessa piattaforma della Volkswagen e-up!, ma con qualche differenza, per esempio la batteria da 36.8 kWh / 60 Ah invece che 32.3 (anche se l’autonomia dichiarata resta 260 km); avrà una coppia di 210 Nm, una potenza di 60 kW/80CV e ricarica a 2.3 kW, 7.4 kW e 40 kW. Dimensioni: 3.597 mm x 1.645 mm. (fonte)Per il momento non è ancora disponibile in Italia; quando lo sarà, dovrebbe essere elencata qui. Per ora si può fare un preventivo per la Repubblica Ceca, dove i prezzi partono da 430.000 corone, cioè 16.600 euro.

In Italia: 22.300 euro – link

Dati disponibili ad oggi:

  • Lunghezza 3.597 mm
  • Larghezza 1.645 mm
  • Bagagliaio 250/923 litri
  • Porte: 5 
  • Ricarica: 7.2 kW / 40 kW

Seat

Seat MII electric italia

Dotazione di serie
  • Cerchi in lega da 16” Design Gray Machined
  • 6 altoparlanti (passivi)
  • Cavo di alimentazione per presa domestica
  • 1 presa USB
  • Tergicristalli a funzionamento intermittente con sensore luce/pioggia
  • Airbag anteriori frontali e laterali a tendina
  • .Cavo di alimentazione per stazione di ricarica
  • Regolazione manuale in altezza dei sedili anteriori
  • Dispositivo di ausilio al parcheggio
  • Riscaldamento sedili anteriori, regolabile separatamente
  • Climatronic con regolazione aria dinamica, senza CFC

Sito spagnolo: Mii electric: 17.730 euro pre-incentivi

Dotazioni e varianti (sito spagnolo, 13/11/2019):

citigo

(*) Teorica calcolata, non misurata; la velocità di ricarica effettiva è un po’ inferiore per via di perdite, efficienze, stato batteria, tipo colonnina,…

 

 

Energia solare e auto elettriche

12 Set

Riassunto

Servono circa 0.375 m2 di pannelli solari per ogni km di autonomia giornaliera richiesta.

Formula generica

m2 = (FattoreStagione / EfficienzaPannello) * autonomia * consumi

FattoreStagione vale 1/2 d’inverno e 1/4 d’estate

Esempio

Inverno, 20% efficienza, consumi 0.150 kWh/km:

(0.5 m2/kwh / 0.2) * 1km * 0.15kwh/km = 0.375

Spiegazione

Un pannello solare da 1kWp:

  • Produce in media, a Roma, 2kWh/giorno d’inverno e 4kWh/giorno d’estate
  • L’irradiazione solare in Italia è di circa 1kW per m2
  • L’efficienza tipica di un pannello è del 15%, i migliori arrivano al 20% (200W prodotti per ogni 1000W ricevuti)
  • Un’auto elettrica ha un consumo medio di 0.150 kWh/km

Con questi dati, risulta che sono necessari 0.375 m2 di pannelli per ogni km giornaliero di autonomia.

La formula generica, valida per efficienze diverse dei pannelli, consumi diversi del veicolo e periodo diverso dell’anno è:

m2 = (FattoreStagione / EfficienzaPannello) * (autonomia / consumi)

  • FattoreStagione vale 1/2 d’inverno e 1/4 d’estate
  • Efficienza = %
  • Autonomia = km al giorno
  • Consumi = kWh/km

Quindi: m2 = 0.5/eff * km/g * kwh/km


Dimostrazione

kWh giornalieri =

  • 2 * kWp inverno
  • 4 * kWp estate

Quindi kWp= 0.5 kWh/g o 0.25 kWh/g

  • I kWh giornalieri necessari dipendonondall’autonomia giornaliera necessaria e dai consumi:

kwh/g = km/g * kwh/km

  • L’efficienza indica i kW prodotti per kW ricevuto, ma 1 kW è l’irradiazione di 1 m2, quindi:

eff= kWp/ kWr = kWp/m2

Mettendo tutto insieme:

m2=kWp/eff=0.5 kwh/g / eff =0.5/eff * kwh/g = 0.5/eff * km/g * kwh/km

m2 = 2.5 * 0.15 * km/g =0.375 *km/g

Quali sono le potenze di ricarica possibili

26 Mag

A che potenza è possibile ricaricare un’auto elettrica a casa e alle colonnine pubbliche, e quanto tempo occorre per ricaricare tot km ai vari livelli di potenza?

Specchietto di riferimento

Tipo di ricaricaTensioneCorrentePotenza
Presa domestica230V10A2.3 kW
monofase 16A230V16A3.7 kW
monofase 32A230V32A7.4 kW
trifase 16A400V16A11 kW
trifase 32A400V32A22 kW

Tempi di ricarica

Quanto tempo occorre, coi vari tipi di ricarica illustrati nello specchietto, per ricaricare un certo quantitativo di chilometro?

Esiste una formula molto semplice per calcolarlo a mente:

Per ogni kW di potenza si ricarica 1 km in 10 minuti.

Quindi:

  • A 2.3 kW si ricaricano 2.3 km in 10 minuti (13 km in un’ora)
  • A 22 kW si ricaricano 22 km in 10 minuti (120 km in un’ora)

Sono tempi piuttosto lunghi, quindi si tratta di ricariche adatte solo per usi cittadini, non per lunghi viaggi, per i quali si rende invece necessaria la ricarica in corrente continua (DC), che è disponibile in vari tagli da 50 a 350 kW.

Note

L’effettiva potenza a cui si ricarica un’auto non dipende solo dalla colonnina ma anche dall’auto stessa: se si collega a una colonnina da 22 kW un’auto dotata solo di caricabatterie da 3.7 kW, si caricherà a 3.7 kW

Se la colonnina è trifase ma il caricabatterie dell’auto è monofase, la ricarica avverrà in monofase; quindi se la colonnina è da 11 kW (16A), l’auto si ricaricherà a 3.7 kW; se la colonnina è da 22 kW (32A), l’auto si ricaricherà a 7.4 kW.

 

Vedi anche Come calcolare a che potenza si sta caricando l’auto?

Confronto densità di colonnine di ricarica e densità distributori di benzina

4 Mag

Grazie ai dati resi disponibili da Chargemap è possibile fare un confronto tra la distribuzione di colonnine di ricarica e di benzinai sul territorio italiano:


benzinai e colonnine

Le mappe sono prese da questo sito.

La “sovrapponibilità” è evidente, benchè ancora il numero di colonnine sia molto inferiore a quello dei benzinai: 5000 contro 20.000.

C’è però anche da considerare la potenza delle colonnine: quelle da 3 kW non consentono grandi spostamenti, dal momento che permettono di ricaricare 3 km in 10 minuti, per cui sono utili solo per spostarsi localmente, per brevi viaggi (portare i figli a scuola, andare a fare la spesa, al cinema, al lavoro… e tutte le altre attività che occupano il 90% della settimana).

Per i  viaggi nazionali ovviamente non è pensabile ricaricare solo 3 km in 10 minuti (che vorrebbe dire 300 km in 1000 minuti, cioè in 17 ore), servono ovviamente colonnine molto più veloci; esistono da 50 kW, da 150 kW, e al momento in pochissimi casi in Italia da 350 kW (al momento una sola attiva, all’outlet Validichiana, e una in costruzione, entrambe di Ionity).

Con 50 kW si ricaricano 50 km in 10 minuti e 200 km in 40 minuti;

con 150 kW si ricaricano 150 km in 10 minuti e 300 km in 20 minuti;

con 350 kW si ricaricano 350 km in 10 minuti.

Regola mnemnonica: per ogni kW di potenza si ricarica 1 km in 10 minuti

Quest’immagine mostra la distribuzione aggregata per livello di potenza:

Qui si possono trovare dettagli sui vari fornitori di servizi di ricarica:

https://autoguida.wordpress.com/2019/02/16/mappe-colonnine-di-ricarica/

Mappe colonnine di ricarica

16 Feb

Le colonnine ricarica si stanno ormai diffondendo a macchia d’olio in tutta Italia, al punto che è diventato perfino difficile tenere il conto di quanti operatori e di quante colonnine sono.

Ecco lo stato delle mappe di vari fornitori a febbraio 2019:

mappe 2019 colonnine ricarica

(clicca l’immagine per ingrandire)

Se si possa ricaricare o no l’auto da una colonnina il cui operatore è diverso da quello di cui si possiede la tessera magnetica, dipende da una cosa che si chiama “roaming” o “interoperabilità“, ma purtroppo al momento non esiste un sito ufficiale che elenchi i rapporti di interoperabilità esistenti  tra i vari operatori, quindi per ora bisogna affidarsi alla buona volontà di qualche “pioniere elettrico”:

Qui un po’ di tariffehttps://docs.google.com/spreadsheets/d/1MQ_ML-vTZGnmJpc10QnSnKP42wsX1497yv5Xo2i2PrY/edit#gid=243067957

Questo l’elenco dei link dove trovare le suddette mappe, ordinate per quantità di colonnine al febbrario 2019, come nella figura:

  1. ENELX: https://www.enelx.com/it/en/electric-mobility/charging-stations-map
  2. HERA: https://mobility.gruppohera.it/home
  3. NEXTCHARGE: https://goelectricstations.it/colonnine-elettriche.html?lang=it
  4. REPOWER: https://energiachetiserve.repower.com/ricarica101/
  5. EVWAY: https://platform.evway.net/it/map
  6. DUFERCO: https://mobility.dufercoenergia.com/
  7. ALPERIA: https://www.alperia.eu/la-mia-casa/smart-mobility/punti-di-ricarica.html
  8. A2Ahttps://www.e-moving.it/home/cms/emv/rete-di-ricarica/
  9. DOLOMITIENERGIA: https://www.dolomitienergia.it/content/mobilita-elettrica
  10. IONITY: https://ionity.eu/en/where-and-how.html

UPDATE 17/2/2019: Ecoesco: http://www.ecoesco.eu/index.php/Roadmaps/roadmap

Ed ecco anche le mappe fornite dai rivenditori di auto elettriche; la maggior parte delle colonnine non sono fornite/gestite da loro, ma solo riportate nei loro siti… chiaramente per attirare clienti:

Da notare la poverissima mappa di Ionity… destinata però a diventare molto interessante: non solo è entrata in società con EnelX, che già dispone di colonnine su tutto il territorio nazionale, ma ha intenzione di installare inizialmente colonnine da 150 kW, per poi passare a quelle da 350 kW, che consentiranno di ricaricare 350km in 10 minuti; questa un’immagine presentata qualche mese fa:

Per avere un’idea, senza dover fare i calcoli, di quanti km si possono ricaricare in un certo tempo usando una ricarica con una certa potenza, basta fare riferimento a questo specchietto, valido per le auto. Per le istruzioni d’uso, e per specchietti per minicar, moto e scooter, vedere pagina apposita; in generale, comunque, basta ricordare che, nel caso di un’auto, per ogni kW di potenza si ricarica 1 km ogni 10 minuti; cioè a 11 kW si ricaricano 11 km in 10 minuti, a 50 kW si ricaricano 50 km in 10 minuti, e così via. (considerando consumi di 0.150 kWh/km)

specchietto per calcolo tempi di ricarica

specchietto per calcolo tempi di ricarica

 

Quanto ci vuole a ricaricare? Un comodo specchietto da attaccare sullo sportello o allo scooter

3 Gen

Per qualche motivo le colonnine indicano solo la quantità di kWh ricaricati invece che la potenza di ricarica o i km caricati al minuto o all’ora, quindi una volta collegato il proprio mezzo a una colonnina da tot kW non c’è modo di sapere se si sta effettivamente caricando a tot o magari a molto meno, o quanto ci vorrà a fare il pieno o a ricaricare tot km.

Un metodo ultraveloce e spannometrico per calcolare il tempo di ricarica per un’auto elettrica è semplicissimo: per ogni kW di potenza si ricarica 1 km ogni 10 minuti; cioè a 11 kW si ricaricano 11 km in 10 minuti, a 50 kW si ricaricano 50 km in 10 minuti, e così via. (considerando consumi di 0.150 kWh/km)

Per tutti gli altri veicoli, e per calcoli più “vari e assortiti”,ecco in aiuto un comodo grafico per calcolarlo rapidamente : basta osservare il contatore dei kWh, e vedere quanto viene ricaricato in 10 secondi, o meglio ancora in un minuto se si vuole un dato più preciso:

 

E’ meno complicato di quello che sembra:

  • o si cronometra un minuto e si vede quanti Wh sono stati caricati;
  • oppure si cronometra quanti secondi passano tra due letture di Wh sulla colonnina e si fa la differenza.

Esempi:

  1. Se dopo un minuto (60 secondi) si sono caricati  tot Wh (non kWh ma Wh, con 1 kWh = 1000 Wh), basta cercare il “60” in basso nel grafico, e poi salire su fino alla linea orizzontale che corrisponde ai Wh caricati; se per esempio sono circa 100, vuol dire che stiamo caricando a 7.4 kW (terza linea obliqua dal basso), se sono 40 vuol dire che stiamo ricaricando a 2.3 kW.
  2. Se a un certo punto leggiamo sulla colonnina “230 Wh” e lo scatto successivo avviene dopo, che so, 12 secondi e la lettura è “252 Wh”, la cosa è solo un po’ più complicata: 252-230 fa 22, quindi abbiamo caricato 22 Wh in 12 secondi; cerchiamo quindi il 12 in basso nel grafico (non è indicato, ma ovviamente è poco dopo il 10), e saliamo finchè non incontriamo la linea dei 22 Wh; risultato: stiamo caricando a 7.4 kW.

 

Va bene, ma una volta ricavata la potenza, come faccio a sapere quanto ci vuole a ricaricare?

Usando questa tabella (valida per automobili, consumi medi 150 Wh/km):

L’immagine che segue riporta i dati per le varie famiglie di veicoli:

specchietto velocità di ricarica e tempo di ricarica mezzi elettrici

Riportato in forma grafica da origine a questo specchietto, apparentemente complicatissimo, ma in realtà permette di fare i calcoli molto rapidamente… una volta imparato a usarlo:

Sul lato sinistro c’è il grafico già visto, che permette di determinare la potenza di ricarica; una volta nota questa potenza, basta seguire la corrispondente linea orizzontale verso destra, fino al grafico adatto al proprio veicolo, e fino all’autonomia che ci interessa, in modo da scoprire il tempo necessario a ricaricarla.


Esempio – tempo necessario per ricaricare 50 km a 7.4kW su un’auto

  1. abbiamo stabilito che stiamo ricaricando a 7.4 kW
  2. il nostro veicolo è un’auto
  3. vogliamo sapere quanto ci vuole a ricaricare 50 km

Partiamo dalla linea dei 7.4kW (5a dal basso), procediamo verso destra fino al primo grafico e ci fermiamo alla linea obliqua dei 50km; scendiamo fino ai numeri in basso e vediamo che il tempo necessario è “poco più di un’ora”.

Controprova: in “poco più di un’ora”, diciamo 1.2 ore, a 7.4 kW si ricaricano 7.4*1.2 = 8.88 kWh; per consumi di 0.15 kWh/km questo significa un’autonomia ricaricata di 8.88/0.15 = 59.2 km.

Chiaramente, il  grafico, essendo consultato a occhio, non dà risultati precisi ma approssimativi.


Esempio – tempo necessario per ricaricare 50 km a 7.4kW su uno scooter (caso impossibile):

Usando gli stessi dati sopra, ma considerando un fantastico ciclomotore che si ricarica a 7.4 kW 🙂 , quanto ci vorrebbe a ricaricare 50km?

Questa volta dovremo scorrere fino all’ultimo grafico, sempre seguendo la linea dei 7.4 kW, e scendere una volta arrivati alla linea dei 50 km; risultato? Con 7.4 kW un ciclomotore ricaricherebbe 50 km in circa 12 minuti.


Esempio – tempo necessario per ricaricare 100 km a 2.3kW su uno scooterone (caso “Vectrix”):

Si segue la linea dei 2.3 kW fino al penultimo grafico, ci si ferma alla linea obliqua dei 100 km e si scende in basso, trovando un tempo di meno di circa 4 ore

(4h*2.3 kW = 9.2 kWh; 9.2/0.06 = 153 km)


Esempio – quanti km si ricaricano a 50 kW per un’ora su un’auto?

In questo caso si parte dai numeri in basso nel grafico per le “berline” (1 ora equivale alla quarta linea verticale) , si sale fino alla linea dei 50 kW, e si controlla quale linea obliqua viene intersecata: il risultato è che in un’ora a 50 kW si ricaricano circa 300 km.

(1h * 50 kW = 50 kWh; 50 kWh/0.15 kWh/km   = 333 km )