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Varata la legge che dovrebbe portare all’installazione di 60.000 colonnine di ricarica entro marzo 2021

1 Ott

Ha iniziato l’iter parlamentare come decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, divenuto poi Atto del Senato n. 1883, quindi Atto della Camera n.2648, ed è infine stato approvato come  “Legge n. 120/20 del 11 settembre 2020, GU n. 228 del 14 settembre 2020 (suppl. ord.)”. Però leggendo la legge 120/20 non si capisce assolutamente niente, perchè contiene solo un’infinita lista di emendamenti alla legge originale; quindi per capire di cosa tratta questa nuova normativa, bisogna leggere la legge 16 luglio 2020, n. 76. L’articolo riguardante le colonnine di ricarica è l’art. 57.

Il comma 6 dice:

"i comuni [...] disciplinano l'installazione, la realizzazione e la gestione
delle infrastrutture di ricarica a pubblico accesso, di cui al
presente articolo, stabilendo la localizzazione e la quantificazione
in coerenza con i propri strumenti di pianificazione, al fine di
garantire un numero adeguato di stalli in funzione della domanda e
degli obiettivi di progressivo rinnovo del parco dei veicoli
circolanti, prevedendo, ove possibile, l'installazione di almeno un
punto di ricarica ogni 1.000 abitanti."

Di qui la notizia delle “60.000 colonnine di ricarica in Italia”, essendo gli abitanti circa 60.000.000.

Questa “disciplina” deve essere realizzata, dice la stessa legge, entro 6 mesi dall’entrata in vigore della stessa, quindi

 

Il comma 12 dell’art. 57 obbliga a fissare tariffe “che favoriscano i mezzi elettrici” e che siano più basse delle tariffe domestiche:

12. L'Autorita' di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) [...] definisce le tariffe 
per la fornitura dell'energia elettrica destinata alla ricarica dei veicoli[...] in modo da 
favorire l'uso di veicoli alimentati ad energia elettrica e da assicurare un costo dell'energia 
elettrica non superiore a quello previsto per i clienti domestici residenti.

Da notare che attualmente le tariffe domestiche oscillano tra i 5 e i 20 centesimi/kWh, contro i 40-50 delle colonnine pubbliche. Nel primo caso si tratta però del costo netto dei kWh, senza considerare i ricarichi di dispacciamento, abbonamento, perdite e quant’altro.

Interessante anche la modifica al codice della strada (già precedentemente modificato in tal senso) che regolamenta la sosta presso le colonnine di ricarica, stabilendo che un’ora dopo il termine della ricarica il veicolo risulta in divieto di sosta, se in orario compreso tra le 07:00 e le 23:00 e se la colonnina è a bassa potenza; il divieto di sosta scatta invece a qualunque ora in caso di colonnine ad alta potenza:

5. All'articolo 158, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, 
alla lettera h-bis), dopo le parole "in carica" sono aggiunte, in fine, le seguenti: "; 
in caso di sosta a seguito di completamento di ricarica, la sosta e' concessa gratuitamente
 al veicolo elettrico o ibrido plug-in per un periodo massimo di un'ora. Tale limite 
temporale non trova applicazione dalle ore 23 alle ore 7".

Il codice della strada diventa quindi così:

h-bis) negli spazi  riservati  alla  fermata  e  alla  sosta  dei
veicoli elettrici. In caso di sosta a  seguito  di  completamento  di
ricarica, possono essere  applicate  tariffe  di  ricarica  mirate  a
disincentivare l'impegno della stazione oltre un periodo  massimo  di
un'ora dal termine della ricarica. Tale limite  temporale  non  trova
applicazione dalle ore 23 alle ore  7,  ad  eccezione  dei  punti  di
ricarica di potenza elevata di cui all'articolo 2, comma  1,  lettera 
e), del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257"

 

Il decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257 definisce così i punti di ricarica in base alla potenza:


d) punto di ricarica di potenza standard: un punto  di  ricarica,
che consente il trasferimento di elettricita' a un veicolo  elettrico
di potenza pari o inferiore a 22 kW, esclusi i dispositivi di potenza
pari o inferiore a 3,7 kW, che sono installati in abitazioni  private
o il cui scopo principale non e' ricaricare veicoli elettrici, e  che
non sono accessibili al pubblico. Il punto  di  ricarica  di  potenza
standard e' dettagliato nelle seguenti tipologie: 
      1) lenta = pari o inferiore a 7,4 kW; 
      2) accelerata = superiore a 7,4 kW e pari o inferiore a 22 kW;

e) punto di ricarica di potenza elevata: un punto di ricarica che consente il trasferimento 
di elettricita' a un veicolo elettrico di potenza superiore a 22 kW. Il punto di ricarica 
di potenza elevata e' dettagliato nelle seguenti tipologie: 1) veloce: superiore a 22 kW e 
pari o inferiore a 50 kW; 2) ultra-veloce: superiore a 50 kW;

 

Quindi riassumendo:

  • Standard:
    • Lenta: <= 7.4 kW
    • Accelerata: 7.4 kW < P <= 22 kW
  • Elevata:
    • Veloce: 22 kW < P <= 50 kW
    • Ultra-Veloce: P > 50 kW

Sfortunatamente, le due leggi non sono state “cortocircuitate” tra loro, quindi nulla vieta che tutte le 60.000 colonnine che saranno installate siano da 3 kW piuttosto che da 50 kW o 350 kW…

Una colonnina permette di ricaricare in 10 minuti una quantità di km pari all’incirca alla sua potenza: 3 km se la colonnina è da 3 kW, 50 km se la colonnina è da 50 kW.

Nel 2016 i benzinai in italia erano circa 14.000, nel 2017 circa 20.000.

 

 

 

 

Scooter elettrici in autostrada: varata finalmente una prima legge (mediocre e parziale)

16 Set
Finalmente si può andare in autostrada con lo scooter elettrico!
Beh… più o meno.
Solo se avete uno scooter con TRE RUOTE e da 15 kW, sennò siamo da capo a 12.
LEGGE 11 settembre 2020 , n. 120 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76) , pubblicata in Supplemento Ordinario Gazzetta Ufficiale n.228 del 14 settembre 2020 – Serie generale, pagina 95 (allegato 1):
“all’articolo 175, comma 2, lettera b) , sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, ad eccezione dei tricicli, di cilindrata non inferiore a 250 cm3 se a motore termico e comunque di potenza non inferiore a 15 kW, destinati al trasporto di persone e con al massimo un passeggero oltre al conducente””
Fonti:

Queste informazioni sono fornite da “Guida all’auto elettrica“, l’unico blog/libro al mondo che riporta i link ufficiali alle norme e leggi di cui parla. 🙂 

 

Normative monopattini elettrici

26 Feb

2018:

2019:

  • Decreto Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 4 giugno 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 162 del 12 luglio 2019 – “Sperimentazione della circolazione su strada di dispositivi per la micromobilità elettrica” – testo
  • Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di Bilancio 2020), articolo 1, comma 75 – testo

2020:

  • Decreto Legge n.162 del 30/12/2019, pubblicato in G.U. n.305 del 31/12/2019 (“Decreto milleproroghe 2020“).
  • C.2325 – Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162
  • Emendamento 33.021 (n.21 all’articolo 33) al Disegno di Legge C. 2325

 

Incentivi moto elettriche e scooter elettrici a Genova

11 Ott

Arrivano gli incentivi per veicoli elettrici a Genova: fino a 400 euro di ecobonus a chi rottama un vecchio scooter termico in favore di uno elettrico. Stanziati 500.000 euro, disponibili dal 1° novembre 2019.

Dettagli:

https://autoguida.wordpress.com/2019/09/03/incentivi-regionali-per-acquisto-veicoli-elettrici-2019-2020/

Tutta la verità sulla “Volkswagen elettrica da 7000 euro”, la e-Up!

22 Set

  • Riassunto rapido:
    • potenza motore: 60 kW (80 cavalli)
    • consumi: 0.145 kWh/km sul sito italiano, 0.127 Wh/km secondo quello tedesco
    • batteria: 32.3 kWh (fonte)  (di proprietà, non a noleggio)
    • autonomia: 260 km
    • velocità di ricarica: 
      • cavo domestico 2.3 kW: 16 km/ora
      • wallbox/colonnina trifase 11 kW: 76 km /h, pieno in 4 ore
      • connettore Combo CCS da 40 kW (altra fonte)
        • 40 km in dieci minuti
        • 240 km in un’ora
e-Up! consumi

La nuova Volkswagen e-Up, con autonomia aumentata e prezzo ribassato. Vero o falso?

Prezzo ribassato

Vero: il sito VW dichiara un prezzo di 23.350 euro al 22 settembre 2019, ma solo in configurazione base e colore base, qualunque variazione comporta piccoli o grandi supplementi.

Prezzo finale di 7.000 euro

Ancora da confermare. Confermato 14.900 euro coi soli incentivi statali, fino a 6.900 euro aggiungendo gli incentivi regionali, che in Lombardia arrivano a 8.000 euro e sono cumulabili con quelli statali.

Gli incentivi in Lombardia dovrebbero arrivare a 8.000 euro, ma al 23 settembre non era ancora stato emesso il bando finale che deve seguire alle delibere regionali (N. 2089 e N.2090), che dovrebbe essere emesso nell’ultima settimana di settembre (fonte: Regione Lombardia, al telefono). Gli incentivi saranno però subordinati a uno sconto a monte, da parte del  concessionario, del 12% (da confermare) sul prezzo di listino, cioè di 2.800 euro sui 23.350 di partenza, che diventerebbero 20.550. Togliendo da questo prezzo i 6000 statali e gli 8000 regionali (se è possibile applicare in entrambi i casi l’incentivo massimo, ma è da verificare) il prezzo finale in Lombardia sarebbe di 6.550 euro.

Incentivi regionali cumulabili di 8000 euro confermati, vedi post apposito.

Autonomia aumentata

Vero: 260 km WLTP (contro i precedenti 160 NEDC, che equivalevano a 130 WLTP (rapporto NEDC:WLTP = 1:1.21, http://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/bitstream/JRC107662/kjna28724enn.pdf ) )

Batteria

Incredibilmente, nel configuratore sul sito VW non la dichiarano! (per ora. si saranno scordati). Comunque sono 38 kWh.

Velocità di ricarica (*)

  • Da presa domestica standard da 2.3 kW: 16 km ogni ora
  • Con Wallbox trifase da 11 kW: 76 km ogni ora (pieno in 4 ore)
  • Da colonnina fast DC da 40 kW: pieno di 260 km in un’ora,  46 km in 10 minuti

Opzioni di ricarica

  • Cavo shucko/siemens: 20A, 2.3 kW, monofase, lunghezza 4 mt – codice ZITVW36210  euro  221,00
  • WALLBOX
    • Monofase:
      • eMH1 – EVSE 513 – 16A, 3,6 kW – IP54 (per esterni) – cavo 3 metri – codice ZITEVSE513  – euro 615,00
      • eMH1 – EVSE 824 – 16A, 3,6 kW – IP54 (per esterni) – cavo 7 metri – codice ZITEVSE824 – euro 826,00
    • Trifase

 

Incentivi statali applicabili?

Sì.

I 6000 euro di incentivi statali sono applicabili solo al prezzo iva INCLUSA, cosa che non è sempre… scontata, perchè i siti sono internazionali e ogni Paese ha la sua IVA. Sul sito VW dichiarano che 23.350 è il prezzo IVA inclusa, quindi si possono sottrarre i 6000 euro di incentivi statali per arrivare a 17.350. I più fortunelli hanno anche a disposizione vari incentivi regionali per ribassare ulteriormente il prezzo di 2.000-8.000 euro.

Diciamo che si può scendere quindi fino a 9.000 euro, non a 7.000 (salvo ulteriori sconti del concessionario). Comunque un ottimo prezzo, considerando che solo nel 2011 un’auto elettrica con 120 km di autonomia reale WLTP costava 36.000 euro! (la Citroen Czero, per fare un esempio).

Incentivi regionali cumulabili?

, gli incentivi regionali sono cumulabili con quelli statali. Tutti i riferimenti normativi di quelli regionali possono essere trovati qui.

Schede tecniche

  • Vecchia e-up!: link
    • combinato: 0.117 kWh/km
    • Autonomia NEDC: 160 km  (–> WLTP = 130 km, fattore 1:1.21)
    • Batteria: ??? kWh (calcolati: 18 kWh)
    • Velocità massima: 128 km/h
    • Accelerazione 0-100 km/h: 12.4 secondi
    • Coppia: 210 Nm
    • Potenza: 60 kW / 80 CV
    • Ricarica rapida:
      • connettore Combo CCS
      • 0-80% in 30 minuti
        • 80% di 18 kWh = 14.4 kWh –> ricarica a 30 kW?
        • 80% di 160 km = 128 km
  • Nuova e-up!: ??? (sito)
    • combinato: 0.127 kWh/km
    • Autonomia: 260 km WLTP (–> 314 NEDC) (+100%)
    • Batteria: 32.3 kWh (+72%) , garantita 8 anni o 160.000 km (fonte)
    • Velocità massima: 130 km/h
    • Accelerazione 0-100 km/h: 11.9 – 12.4 secondi
    • Coppia: 210 Nm
    • Potenza: 61 kW / 80 CV
    • Ricarica rapida:
      • connettore Combo CCS
      • 0-80% in 60 minuti (ma 80% di 32.3 kWh = 26 kWh ?!?)
      • potenza: 40 kW
  • Up a benzina: link

Caratteristiche (link)

  • Porte: 5
  • Posti: 4
  • Bagagliaio: 250-923 litri
  • Massa: 1229 kg
  • Lunghezza x larghezza x altezza= 360 x 164 x 150 cm
  • Passo: 242 cm

Dotazioni di serie (codice VAQIR494)

  • 2 altoparlanti
  • 2 chiavi con telecomando
  • Alzacristalli anteriori elettrici
  • Attivazione automatica luce di marcia, con luci diurne, funzione “leaving” e funzione “coming home” manuale
  • Batteria 175A (36Ah)
  • Cambio per trazione elettrica (1 marcia)
  • Car-Net e-Remote, durata 3 anni
  • Cavo di alimentazione per presa domestica
  • Cavo di ricarica Mode3 tipo 2 3 32 A
  • Cerchi in lega “blade” 5 J x 15”
  • Climatizzatore “Climatronic”
  • Comfort Pack
  • Coperture per ruote in lega leggera
  • Cristalli posteriori oscurati
  • Cruise Control (Regolatore di velocità)
  • dash pad “shark skin”
  • Design pack exterior”
    • cerchi in lega “blade” da 15”
    • privacy glass
    • specchietti retrovisori in tinta carrozzeria
  • “Design pack interior”
    • dashpad 2D “sharkskin”
    • illuminazione ambiente
    • sedili anteriori regolabili in altezza
  • Display multifunzione
  • “Driver Assistance Pack”:
    • sensori parcheggio posteriori
    • telecamera “rear view”
    • cruise control
  • e-sound – Pedestrian Alert
  • Gusci specchietti esterni e maniglie porte nel colore carrozzeria
  • Illuminazione diffusa
  • Interfaccia telefono
  • Interfaccia USB
  • Letteratura di bordo in italiano
  • Leva del freno a mano in pelle, pomello leva del freno a mano cromato
  • Listelli della soglia anteriore in alluminio, con scritta “e-up!”
  • Montaggio
  • Parabrezza in vetro atermico
  • Paraurti versione sportiva
  • Pneumatici 165/65 R15, resistenza al rotolamento ottimizzata
  • Pomello della leva cambio in pelle
  • Potenza sistema motore elettrico 61 kW motore base: T9U
  • Ricezione radio digitale DAB+
  • Rilevatore di corsia
  • Sedili anteriori con regolazione in altezza
  • Sensore pioggia
  • Sensori di parcheggio posteriori
  • Sistema di navigazione
  • Specchietto retrovisivo esterno regolabile
  • Tire Mobility Set
  • Videocamera per retromarcia “Rear view”
  • Volante multifunzione in pelle

inoltre (link):

  • Airbag laterali di serie
  • Airbag per la testa (integrati negli airbag laterali) di serie
  • Alzacristalli elettrici anteriori
  • Climatizzatore automatico con ventilazione o riscaldamento in parcheggio
  • ESP (Programma elettronico di stabilità)
  • Radio “RCD 215” CD/MP3 2 altoparlanti e presa multimediale AUX-IN
  • Tergilunotto di serie
  • Vetri laterali e lunotto oscurati

Documenti ufficiali Volkswagen

 

Altre elettriche allo stesso prezzo?

Skoda

La “Skoda citigo-E IV” sarà basata sulla stessa piattaforma della Volkswagen e-up!, ma con qualche differenza, per esempio la batteria da 36.8 kWh / 60 Ah invece che 32.3 (anche se l’autonomia dichiarata resta 260 km); avrà una coppia di 210 Nm, una potenza di 60 kW/80CV e ricarica a 2.3 kW, 7.4 kW e 40 kW. Dimensioni: 3.597 mm x 1.645 mm. (fonte)Per il momento non è ancora disponibile in Italia; quando lo sarà, dovrebbe essere elencata qui. Per ora si può fare un preventivo per la Repubblica Ceca, dove i prezzi partono da 430.000 corone, cioè 16.600 euro.

In Italia: 22.300 euro – link

Dati disponibili ad oggi:

  • Lunghezza 3.597 mm
  • Larghezza 1.645 mm
  • Bagagliaio 250/923 litri
  • Porte: 5 
  • Ricarica: 7.2 kW / 40 kW

Seat

Seat MII electric italia

Dotazione di serie
  • Cerchi in lega da 16” Design Gray Machined
  • 6 altoparlanti (passivi)
  • Cavo di alimentazione per presa domestica
  • 1 presa USB
  • Tergicristalli a funzionamento intermittente con sensore luce/pioggia
  • Airbag anteriori frontali e laterali a tendina
  • .Cavo di alimentazione per stazione di ricarica
  • Regolazione manuale in altezza dei sedili anteriori
  • Dispositivo di ausilio al parcheggio
  • Riscaldamento sedili anteriori, regolabile separatamente
  • Climatronic con regolazione aria dinamica, senza CFC

Sito spagnolo: Mii electric: 17.730 euro pre-incentivi

Dotazioni e varianti (sito spagnolo, 13/11/2019):

citigo

(*) Teorica calcolata, non misurata; la velocità di ricarica effettiva è un po’ inferiore per via di perdite, efficienze, stato batteria, tipo colonnina,…

 

 

Incentivi regionali per acquisto veicoli elettrici – 2019-2020

3 Set

La risposta a tutte le tue domande sull’auto elettrica


Agli incentivi statali (fino a 6000 euro) si vanno via via aggiungendo sempre più incentivi regionali. (Clicca qui per vedere quanti incentivi statali sono rimasti disponibili)

Ecco lo stato attuale (indicata la cifra massima; l’incentivo effettivo varia in base a diversi fattori):

  • Abruzzo – ?
  • Basilicata – ?
  • Calabria – ?
  • Campania – ?
  • Emilia Romagna: 2.000 euro
  • Friuli: 5.000 euro
  • Lazio – ?
  • Liguria (6) – Fino a 400 (quattrocento) euro per acquisto scooter/moto elettrica con rottamazione di un termico. Disponibili 500.000 euro a partire dal 1 novembre 2019.
  • Lombardia: 8.000 euro (3) (4) (bando finale e pagina incentivi)
  • Marche – ?
  • Molise – ?
  • Piemonte: 6.000-10.000 euro (1) (veicoli commerciali)
  • Puglia: (1500 euro per acquisto wallbox di ricarica )
  • Sardegna: 15.000-25.000 euro (2) (veicoli commerciali)
  • Sicilia – ?
  • Toscana – ?
  • Trentino-Alto Adige
  • Umbria – ?
  • Val d’Aosta (5): previsti (a luglio 2019) 5.000 euro, forse approvati tra settembre e ottobre 2019 e portati a 6.000 euro per privati e 10.000 per commercianti, ma manca fonte ufficiale, e serve comunque un’ulteriore delibera.
  • Veneto: 3.500 euro

(1) BANDO PER CONTRIBUTI PER LA LO SVILUPPO DELLA MOBILITA’
SOSTENIBILE NEL SETTORE DELLE MICRO, PICCOLE E MEDIE
IMPRESE ATTRAVERSO IL RINNOVO
DEI VEICOLI COMMERCIALI N1 E N2 (in attuazione alla Deliberazione Giunta Regionale del Piemonte n. 42-7743 del 19 ottobre 2018)

(2) Fondo di Sviluppo e Coesione 2014/2020. Linea d’Azione 1.2.2.
Integrazione della mobilità elettrica con le Smart City
Attuazione D.G.R. n. 28/23 del 13.06.2017 e D.G.R. n. 57/39 del 21.11.2018
AIUTI ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE PER LO SVILUPPO DELLA MOBILITA’ ELETTRICA IN SARDEGNA – DISPOSIZIONI ATTUATIVE

(3) altre fonti: delibere N. 2089 e N.2090; link 1; link 2

(4) Condizioni:

  • Sconto del concessionario di almeno il 12% sul prezzo di listino (oppure in alternativa, per i soli veicoli elettrici puri, di un importo pari ad almeno 2.000 euro (IVA inclusa))
  • Rottamazione di veicolo con alimentazione a benzina fino a euro 2/II incluso o diesel fino ad Euro 5/V incluso.
  • I veicoli acquistati devono essere immatricolati per la prima volta in Italia, anche “km-zero”.
  • Date di rottamazione successiva al 2 agosto 2018.
  • Solo veicoli M1 (automobili).
  • Contributi su prezzo al netto dell’IVA.
  • Contributi validi anche in caso di acquisto in leasing con impegno di acquisto finale.
  • I contributi sono cumulabili con altri incentivi diversi dalla presente misura.

(5)

  • fino a 6.000 euro a veicolo per i privati cittadini per un costo di acquisto massimo di 60.000 euro;
  • fino a 10.000 euro per esercenti attività economica non di trasporto passeggeri;
  • fino a 15.000 euro per esercenti attività trasporto passeggeri
  • fino a 700 euro per veicoli a pedalata assistita (bici elettriche)
  • fino a 300 euro per micromobilità elettrica (monopattini, monoruota e hoverboard)

 

(6)

Incentivi validi per:

  • rottamazione successiva a 1/Sett/2019
  • possesso dell’usato almeno 6 mesi (quindi da 1/Mag/2019)
  • scooter/moto euro 0 o euro 1
  • vincolo di possesso del nuovo di almeno 2 anni

e’ possibile acquistare:

  • mezzo elettrico (moto, scooter, bici)
  • mezzo euro 4 o superiore
  • NO segway/hoverboard/monopattini

Modulo  scaricabile dal sito del Comune di Genova

Documenti da presentare:

  • 1. Marca da bollo di 16 euro (da pagare mediante sistema pagoPA).
  • 2. Copia carta d’identità (fronte retro) del richiedente;
  • 3. Copia certificato di rottamazione con data posteriore al 1/09/2019;
  • 4. Copia del libretto di circolazione del mezzo rottamato
  • 5. Copia della fattura di acquisto del mezzo regolarmente saldata o dello scontrino parlante, con data posteriore al 01/09/2019, nella quale devono essere evidenziati il codice fiscale del richiedente, la marca, il nome del modello di veicolo, il numero del telaio, il prezzo finale (Non sono considerati parte del prezzo finale gli accessori né eventuali spese di trasporto);
  • 6. Nel caso di acquisto di biciclette elettriche la Dichiarazione di conformità alle norme per la circolazione su strada;
  • 7. Copia del libretto di circolazione nel caso di acquisto di motocicli e ciclomotori;

 

 

 


Pagina di riepilogo incentivi regionali gestita da Renault: link

Come convertire le autonomie americane/europee tra cicli WLTP, NEDC e EPA

29 Lug

Sul sito insideevs hanno fatto una interessante ricerca, che permette di convertire rapidamente le autonomie dichiarate dai costruttori, che possono rifarsi ai diversi cicli EPA, NEDC o al più moderno WLTP.

  • EPA = NEDC/1.43
  • EPA = WLTP/1.12

Fino al 2019:

  • Europa: NEDC
  • USA: EPA

Dal 2019:

  • Tutti: WLTP

Per esempio l’autonomia delle varie versioni di Renault Zoe inizialmente erano dichiarate in NEDC, e poi sono passate al WLTP:

  • 22 kWh NEDC: 210 km
  • 41 kWh NEDC: 400 km
  • 42 kWh WLTP: 400 km

Gli ultimi due numeri non sono confrontabili, perchè basati su standard diversi! Bisogna convertirli tutti nello stesso standard, sia esso EPA, NEDC o WLTP.

I fattori di conversione sono:

  • WLTP = NEDC/1.28
  • WLTP = 1.12*EPA
  • NEDC = 1.43*EPA
  • NEDC = 1.28*WLTP 
  • EPA =  WLTP/1.12
  • EPA =  NEDC/1.43

(in greassetto quello calcolato da me, mancante nella ricerca americana)

Quindi per la Zoe le autonomie omogenee sono:

  • Renault Zoe EPA:
    • 22 kWh: 147 km
    • 41 kWh: 280 km
    • 42 kWh: 356 km
  • Renault Zoe NEDC:
    • 22 kWh: 210 km
    • 41 kWh: 400 km
    • 42 kWh: 512 km
  • Renault Zoe WLTP:
    • 22 kWh: 163 km
    • 41 kWh: 312 km
    • 42 kWh: 400 km

Incentivi per l’acquisto di quadricicli elettrici (“minicar”)

28 Mag

Renault Twizy, Greengo/Zhidou Icaro e Tazzari Zero, le uniche minicar elettriche acquistabili nuove in Italia, sono finora rimaste escluse dagli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici, che riguardano soloi i veicoli di categoria M1 (auto) e L1, L2 o L3 (ciclomotori e motocicli).

Un emendamento del Decreto Crescita, attualmente in discussione, propone invece di estendere gli incentivi anche a questi mezzi, tecnicamente chiamati “quadricicli”, appartenenti alle categorie “L6e” (quadricicli leggeri) e “L7e” (quadricicli pesanti).

Riferimenti normativi

La denominazione ufficiale del cosiddetto “decreto crescita” è:

“Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”

L’identificativo ufficiale è C.1807.

Ad oggi il decreto crescita contiene 1271 emendamenti , tra cui alcuni da applicare alla cosiddetta “legge di Bilancio”, che ha questa denominazione ufficiale:

LEGGE 30 dicembre 2018, n. 145

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021. (18G00172) (GU n.302 del 31-12-2018 – Suppl. Ordinario n. 62 )

In essa gli articoli che riguardano gli incentivi alla mobilità elettrica sono quelli da 1031 a 1050.

L’emendamento che includerebbe negli incentivi anche i quadricicli è il seguente:

Emendamento 10.014

Nuovo articolo Art. 10-bis. (Mobilità elettrica)

  1. A coloro che, dal 1o settembre 2019 al 31 dicembre 2020, acquistano in Italia, anche in locazione finanziaria, un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica, delle categorie L5e, L6e e L7e o, se di potenza superiore a 11 kW, della categoria L3e e che consegnano per la rottamazione un veicolo delle medesime categorie o delle categorie L1e e L3e, di cui siano proprietari o utilizzatori, in caso di locazione finanziaria, da almeno dodici mesi, è riconosciuto un contributo pari al 30 per cento del prezzo di acquisto fino ad un massimo di 3.000 euro nel caso in cui il veicolo consegnato per la rottamazione sia della categoria euro 0, 1 e 2.
  2. In assenza di rottamazione è riconosciuto un importo pari al 20 per cento del prezzo di acquisto fino a un massimo di 2.000 euro.
  […]
   7. Per la concessione del contributo di cui al comma 1 è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per l’anno 2019 e di 10 milioni di euro per l’anno 2020, a cui si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero.
   8. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, è dettata la disciplina applicativa delle disposizioni di cui al presente articolo.

 

E’ previsto anche un emendamento che dovrebbe risolvere alcuni problemi tecnici legati all’attribuzione di categoria 0, 1 e 2 che al momento impediscono l’assegnazione degli incentivi per l’acquisto di ciclomotori e motocicli:

Emendamento 10.016:

Art. 10-bis.

(Modifiche alla disciplina degli incentivi rottamazione per acquisto veicoli non inquinanti)

  1. All’articolo 1, comma 1057, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole: «consegnato per la rottamazione sia della categoria euro 0, 1 e 2» sono sostituite dalle seguenti: «sia stato oggetto di ritargatura ai sensi del decreto ministeriale 2 febbraio 2011 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 aprile 2011, n. 76, ad esclusione dei veicoli della categoria euro 2».

Notare che questo emendamento è di per sè sbagliato e andrà riformulato, perchè prevede l’eliminazione anche delle parole “consegnato per la rottamazione”, mentre per avere senso dovrebbe secondo me prevedere solo l’eliminazione del testo “sia della categoria euro 0, 1 e 2”

 

Categorie di veicoli

L’ “emendamento sulle minicar” riguarda tre categorie di veicoli, così definite nel codice della strada:

categoria L5e: veicoli a tre ruote simmetriche rispetto all’asse longitudinale mediano, la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc o la cui velocita’ massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) supera i 45 km/h;
categoria L6e: quadricicli leggeri, la cui massa a vuoto e’ inferiore o pari a 350 kg, esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, la cui velocita’ massima per costruzione e’ inferiore o uguale a 45 km/h e la cui cilindrata del motore e’ inferiore o pari a 50 cm³ per i motori ad accensione comandata; o la cui potenza massima netta e’ inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori, a combustione interna; o la cui potenza nominale continua massima e’ inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici. Tali veicoli sono conformi alle prescrizioni tecniche applicabili ai ciclomotori a tre ruote della categoria L2e, salvo altrimenti disposto da specifiche disposizioni comunitarie;
categoria L7e: i quadricicli, diversi da quelli di cui alla categoria L6e, la cui massa a vuoto e’ inferiore o pari a 400 kg (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, e la cui potenza massima netta del motore e’ inferiore o uguale a 15 kW. Tali veicoli sono considerati come tricicli e sono conformi alle prescrizioni tecniche applicabili ai tricicli della categoria L5e salvo altrimenti disposto da specifiche disposizioni comunitarie;

Ringraziamenti

Questo articolo è stato reso possibile dall’ “indizio” pubblicato da questo sito: niente di complicato, solo un nome e un cognome:

Diego De Lorenzis, vicepresidente del Movimento cinque stelle in commissione Trasporti alla Camera

Per qualche motivo, invece, quando i quotidiani pubblicano notizie su leggi e normative, non citano mai i riferimenti normativi, indispensabili per seguire l’iter legislativo, cioè per capire se e quando effettivamente le leggi entrano in vigore.

Cercando il suddetto nome tra i 1271 emendamenti alla legge di bilancio, pubblicati su openpolis, è stato possibile trovare quell’unico emendamento oggetto di questo articolo.

 

Incentivi per veicoli elettrici (ecobonus) – pubblicati i decreti attuativi

8 Apr

Dopo lunghi ritardi è stato pubblicato il decreto attuativo che concretizza il cosiddetto “ecobonus”, ossia gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche, introdotti nella legge di bilancio .

Il riferimento normativo ufficiale è:

DECRETO 20 marzo 2019  – Disciplina applicativa dell’incentivo «eco-bonus» per l’acquisto di veicoli nuovi di fabbrica di categoria M1 a basse emissioni di CO2 e di categoria L1 ed L3e elettrici o ibridi – Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.82 del 06-04-2019

LINK alla Gazzetta Ufficiale

Riassunto:

  • 2019: 70 milioni, con prima tranche sperimentale di 20 milioni per 120 giorni
  • 2020: 60 milioni
  • 2021: 60 milioni

Estratto:

Legge di bilancio, comma 1041:

Per provvedere all'erogazione dei contributi statali di cui al comma 1031 e' 
istituito, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, 
un fondo con una dotazione di 60 milioni di euro per il 2019 e di 70 milioni 
per ciascuno degli anni 2020 e 2021, che costituisce limite di spesa per la 
concessione del beneficio.

Decreto attuativo, articolo 7:
[…]

2. Per la gestione dei contributi previsti dall'art. 3, commi  1  e
2, relativi  ai  veicoli  della  categoria  M1,  in  una  prima  fase
sperimentale,   al   fine   di   valutare    l'andamento    temporale
dell'assorbimento delle risorse e la possibilita' di aprire  la  fase
prenotativa in piu' finestre temporali  durante  l'anno,  sara'  reso
disponibile l'ammontare di 20 milioni di euro  a  partire  dal  primo
giorno di avvio della fase prenotativa sul sistema  informatico,  per
una durata di 120 giorni.  
Con  uno  o  piu'  decreti  del  direttore
generale della Direzione generale per  la  politica  industriale,  la
competitivita' e  le  piccole  e  medie  imprese,  verranno  messe  a
disposizione le residue risorse della dotazione per il 2019,  2020  e
2021 su una o piu' finestre prenotative per ogni anno.

 

Il decreto va a completare la cosiddetta “legge di bilancio 2019“, alias “legge 30 dicembre 2018, n. 145“, presentata inizialmente alla Camera come C.1334 e infine approvata come C.1334-B.

Gli incentivi possono essere attivati sull’apposito sito del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE):

https://ecobonus.mise.gov.it/

 

Andamento del plafond (grafico basato sui dati ufficiali del sito https://appregistrazioneaccountecobonus.invitalia.it/pages/avanzamento.aspx):

andamento plafond incentivi auto elettriche 2019

 

Grafico aggiornato in tempo reale: LINK

Minicar elettriche Greengo Icaro usate in vendita a basso costo?

5 Apr

Può darsi.
Nel 2014 il Comune di Roma pubblicava un bando per il carsharing; condizione per esercitare era che le vetture fossero obbligatoriamente dismesse dopo 4 anni o 100.000 km, per sostituirle con altre più moderne:
https://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/avviso_carsharing.pdf

Questo articolo dice che Sharengo ha iniziato l’attività a roma a febbraio 2016:
https://www.trasporti-italia.com/citta/car-sharing-arrivano-anche-a-roma-le-equomobili-di-share-ngo/24539

Quest’altro del 2016 dice che da ottobre il parco macchine sharen’go di Roma sarà di 400 vetture: http://sharengo.welldev.ro/wp-content/uploads/2016/10/CS-Sharengo-Roma-19set16.pdf

Questo significa che:

  • probabilmente Sharengo già da febbraio 2020 dovrà dismettere “un certo numero” di altri mezzi; non so con quanti avesse iniziato, ma il bando del Comune di Roma richiedeva che fossero almeno 50. Ma il fatto che le attività siano iniziate nel 2016 non significa che le auto siano state immatricolate nel 2016: le prime Icaro sono arrivate in Italia nel 2012.
  •  sicuramente da ottobre 2020 Sharengo dovrà dismettere 400 Icaro del 2016, e nel 2017 è stata creata la D2, quindi saranno in dismissione modelli A1, A1+ e D1.

In altre parti d’Italia però Sharengo ha iniziato le attività prima o dopo: Modena (maggio 2017), Firenze (ottobre 2015), Livorno (novembre 2015), Milano (giugno 2015),… Solo che ogni comune fa testo a sè: non essendoci leggi dello Stato, è il comune a decidere se e quando la ditta di carsharing deve dismettere le auto.
Il bando di Firenze è praticamente una fotocopia di quello di Roma: anche qui vale il rinnovo obbligatorio dopo 4 anni: https://www1.comune.fi.it/materiali/bandi/avvisi_2016/20160616_2016_avviso.pdf

I modelli di Icaro esistenti sono molti; qui qualche indicazione su come riconoscerli, e qui le caratteristiche.

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Riepilogo

Comuni di attività di Sharengo

Milano (4 anni da 15 giugno 2015) (180 mezzi – max 18.000 km):

 

Firenze (4 anni da ottobre 2015) (20 mezzi – max 13.000 km):

 

Roma (4 anni dal 2016) (200 mezzi – max 26.000 km):

 

Modena (4 anni da maggio 2017) (10 mezzi – max 20.000 km):

 

Altri comuni

Livorno:

 

Bologna:

 

Torino: