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Tutto sulle batterie della Renault Zoe

17 Feb

Un video della Renault mostra in che modo si è riusciti a portare la batteria da 22 a 41 kWh: https://twitter.com/RenaultZE/status/828664822480924674/video/1

Dall’animazione si deduce che l’utilizzo di una nuova chimica (probabilmente Li-NMC invece che LiFePO4, ma è da verificare) ha influito solo per il 20% sull’incremento, mentre il restante 60% è dovuto ad aumento di dimensioni delle celle, o, come si dice, diminuzione della percentuale di materiale non attivo delle batterie.
Lo conferma anche questa presentazione:
http://cii-resource.com/cet/AABE-03-17/Presentations/BMGT/Delobel_Bruno.pdf

La presentazione dice che ci sono stati questi incrementi:

  • Densità volumetrica: 300 Wh/L –> 500 Wh/L
  • Densità gravimetrica: 160 Wh/kg –> 240 Wh/kg
  • Peso: 290 kg –> 305 kg (+15kg)
  • Capacità reale: 25.92 kWh / 36 Ah –> 45.61 kWh / 63.35Ah (+76%)
  • Capacità disponibile: 23.3 kWh (90%) –> 41 kWh (90%)

Però a me i conti non tornano: 25920 Wh in 290 kg significa 90 Wh/kg, non 160. E 90 sarebbe per l’appunto il valore per le “vecchie” LiFePO4.
Per la nuova batteria sarebbe 45610/315 = 144 Wh/kg.
Però potrebbe trattarsi di valori a livello cella e a livello batteria, vista la quantità di materiale inattivo presente nella batteria.

In compenso, i valori di 300 Wh/L e 160 Wh/kg sarebbero compatibili con quelli della batteria della prima Leaf da 24 kWh: 317 Wh/l e 157 Wh/kg:


https://pushevs.com/wp-content/uploads/2017/09/specs-of-the-aesc-battery-cells-used-in-the-first-generation-nissan-leaf-24-kwh-battery.png.webp (chimica LMO + LNO)

Però la Leaf usa batterie AESC mentre la Zoe usa batterie LG.

 

So che intanto le Li-NMC si stanno evolvendo, passando dalle iniziali “tipo 333” alle “tipo 433” alle “tipo 622” fino alle future “tipo 811” previste per il 2018, che avrebbero una densità teorica di 1000 Wh/L (il doppio di quella della batteria attuale della Zoe)

I numeri indicano le percentuali di Nichel, Manganese e Cobalto nella “miscela”, tre elementi che incidono ognuno in modo diverso su sicurezza, potenza e densità di energia.

Queste due pagine approfondiscono tecnicamente la questione NMC:
https://pubs.acs.org/doi/full/10.1021/acscentsci.7b00288
https://pushevs.com/2017/09/08/lg-chem-will-introduce-ncm-811-battery-cells-evs-next-year/

 

 

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Coefficiente di attrito aerodinamico Cx

5 Nov

Il “coefficiente di attrito aerodinamico” è un indice di aerodinamicità di un corpo: più il coefficiente è basso, più facilmente il corpo penetra nell’aria, che quindi offre minor resistenza al moto del corpo stesso.

E’ un valore che ha grande impatto sui consumi di un veicolo alle alte velocità, e dipende dalla scabrosità della superficie del veicolo, oltre che dal profilo (sezione longitudinale) dello stesso.

Questo coefficiente è abbreviato in modi diversi a seconda della lingua: Cw per i  tedeschi, Cd per gli inglese, Cx per gli italiani, ma si tratta sempre della stessa identica cosa.

Cw deriva probabilmente dal termine tedesco “weiderstand”, cioè “resistenza” (dell’aria in questo caso). Il nome esteso in tedesco del Cw è  Strömungswiderstandskoeffizienten, più leggibilmente “Strömungs-widerstands-koeffizienten”. I tedeschi lo chiamano a volte anche “Cw-wert” (“valore di Cw”).

Cd deriva probabilmente dal termine inglese “drag”, cioè “trascinamento”; si parla infatti di “air drag” nel caso di resistenza aerodinamica. Il Cd è quindi il Drag Coefficient.

Per il “Cx” usato da francesi e italiani non ho trovato etimologia.

 

Ma parlando di questioni più pratiche, in che modo il Cx/Cd/Cw (d’ora in poi solo Cx) incide sui consumi di un veicolo?

Per calcolare la potenza che un veicolo deve avere per vincere la resistenza aerodinamica si usa una particolare formula; da essa si evince che:

  • a 50 km/h il valore di Cx va moltiplicato per circa 3000 per calcolare la potenza
  • a 100 km/h il Cx va moltiplicato per circa 21.000

Significa cioè che la resistenza aerodinamica, tra 50 e 100 km/h, differisce per un fattore 7.

La formula è infatti:

  • Px = 0.5 * rho * Cx * A *v^3
    • rho = densità dell’aria (circa 1,2250 kg/m^3)
    • Cx (adimensionale)
    • A = area frontale (m^2)
    • v = velocità (m/s)

Usando le unità di misura indicate si ottiene la potenza in   kg * m2 / s3 , cioè in Watt (cioè in Joule/secondo).

Se per un’auto il Cx ha valori intorno a 0.2-0.3, per un ciclo o motociclo si arriva a valori di 0.8-0.9 se non carenato; la Renault Twizy, una via di mezzo tra motociclo e automobile, ha un Cx che è anch’esso una via di mezzo: 0.64.


A completamento di quanto sopra, anche se è del tutto indipendete dal Cx bisogna citare il Crr, il coefficiente di attrito di rotolamento; la suddetta “potenza di attrito aerodinamico” è infatti solo uno dei fattori che determina quanta potenza deve avere un veicolo per spostarsi a una data velocità: bisogna infatti tenere conto anche dell’attrito di rotolamento delle ruote, che ha anch’esso un suo coefficiente, talvolta indicato con Crr, e che trova posto in questa formula:

  • Frr = m * g * Crr
    • m = massa (kg)
    • g = 9,81 (m/s2)  (=accelerazione di gravità)
    • Crr (adimensionale)

Essendo la potenza il prodotto di Forza per Velocità, la potenza di attrito di rotolamento sarà:

  • Prr = m * g * Crr *v

La potenza di attrito complessiva è quindi:

  • Pa =     Prr + Px    =   (m * g * Crr * v)     +     (0.5 * rho * Cx * A *v^3)

Test drive Volkswagen Golf elettrica a Roma, Napoli e padova

12 Ott

e-Roadshow

Sei tappe in tutta Italia ti aspettano per scoprire tutti i vantaggi della guida elettrica e provare in prima persona un nuovo modo di viaggiare. Una flotta di e-Golf e driver professionisti ti faranno vivere un’esperienza coinvolgente e formativa: la guida a bordo della Nuova e-Golf è più potente, più autonoma e più efficiente grazie alle sue tecnologie innovative. Scopri Nuova e-Golf in un’area espositiva interattiva e metti alla prova le tue conoscenze sul mondo delle vetture elettriche.

  • 14·15 ottobre – Roma Centro Commerciale “Porta di Roma”
  • 21·22 ottobre – Napoli – Lungomare Caracciolo
  • 26·29 ottobre – Padova – Fiera auto e moto d’epoca

https://mobilita-alternativa.volkswagen.it/e-roadshow/?tc=oa-eroadshow-phd_programmatic-dbm_prospecting_18_54-native-romahttps://mobilita-alternativa.volkswagen.it/e-roadshow/?tc=oa-eroadshow-phd_programmatic-dbm_prospecting_18_54-native-roma

Il ritorno da Roma a Milano in elettrico

8 Ott

(Vedi post precedente)

(i chilometraggi sono approssimativi e presi da Google Maps):

 

 

Riepilogo tappe:

Luogo Tot km percorsi Km tappa Orario Tempo da partenza Durata Tappa (inclusa ricarica) Durata sosta Velocità media equivalente
Partenza Roma 0 11.47
Arrivo Magliano 70 70 12.38 03.33 00.51 01.04               82
Partenza 13.42
Arrivo Valdichiana 180 110 14.45 05.40 02.07 00.32               52
Partenza 15.17
Arrivo Barberino 310 130 16.44 07.39 01.59  n/a               66
Partenza
Arrivo Reggio Emilia 430 120 19.17 10.12 02.33 n/a n/a
Partenza
Arrivo Milano 570 140 21.54 12.49 02.37               54

 

 

 

Daniele Bonafede e la prima trasvolata atlantica… anzi, italica, ed elettrica

7 Ott

Il 7 ottobre potrebbe passare alla storia… quantomeno alla storia delle auto elettriche: il proprietario di una Nissan Leaf con batteria da 30kWh e autonomia di 200 km ha percorso l’autostrada Milano-Roma in una volta sola, senza dover aspettare un giorno per ogni ricarica completa; Milano e Roma distano infatti 570 km, il che significa almeno 3 ricariche, ma ricaricare 30 kWh significa 10 ore con una presa casalinga o con una colonnina a bassa potenza, o più di un’ora con una colonnina “veloce” da 23 kW… ma le colonnine ci devono essere!!

Dal primo ottobre 2017 sono attive sulla tratta Milano-Roma  30 colonnine di ricarica Enel/Eva+ con potenza di 50 kW, che permettono cioè di ricaricare in mezz’ora; le colonnine sono disposte ogni 60 km, rendendo così virtualmente possibile il viaggio Milano-Roma a qualunque auto elettrica.

Ma Daniele Bonafede ha voluto trasformare il “virtualmente possibile” in “realmente possibile”, lanciandosi in un’impresa che sembra un po’ ricordare la prima trasvolata atlantica, quando si pensava che fosse impossibile trasvolare l’atlantico. Charles Lindbergh ci riuscì in due giorni, il 20 e 21 maggio del 1927.

90 anni dopo Daniele Bonafede “trasvola l’Italia” elettricamente in una giornata.

Qui di seguito i link a tutti i “live” su Facebook, registrati qui prima che andassero perduti nell’oblio dei post antichi (i chilometraggi sono approssimativi e presi da Google Maps):

 

Riepilogo tappe (i dati in corsivo e grassetto sono stimati):

Luogo Tot km percorsi Km tappa Orario Tempo da partenza Durata Tappa (inclusa ricarica) Durata sosta Velocità media equivalente
Partenza Milano 0 09.05
Arrivo Fidenza 100 100 10.46 01.41 01.41 00.32                       59
Partenza 11.18
Arrivo Bologna 200 100 12.54 03.49 02.08 00.37                       47
Partenza 13.31
Arrivo Barberino 260 60 15.45 06.40 02.51 00.30                       21
Partenza 03.21
Arrivo Valdichiana 390 130 18.17 09.12 02.32 00.30                       51
Partenza 03.02
Arrivo Magliano 500 110 19.43 10.38 01.26 00.30                       77
Partenza 01.56
Arrivo Roma 570 70 21.46 12.41 02.03                       34

Raduno Elettrico Romano 2018 – Fiera di Roma – 14 aprile 2018 ore 11.00

7 Ott

 

In occasione della prima gara italiana del Gran Premio di Formula Elettrica ( http://www.corrieredellosport.it/news/motori/formula-e/2017/06/19-26871469/formula_e_ufficiale_il_14_aprile_2018_a_roma/), che si svolgerà a Roma il 14 aprile 2018, e approfittando dell’appena nata “autostrada elettrica Roma-Milano” a cura di Eva+ ( https://autoguida.wordpress.com/2017/09/29/finalmente-litalia-elettrica-ecco-le-colon

nine-veloci-in-autostrada/ ) ,

che permetterà a mezza Italia di raggiungere elettricamente Roma, ci sarà un megaraduno elettrico, che potrebbe anche diventare occasione per un gemellaggio Roma-Milano col gruppo che organizza i raduni elettrici a Milano.

Vista l’ampiezza di territorio coperto, più che un raduno potrebbe diventare un’adunanza…. Vediamo un po’!

Pagina Facebook dell’evento

link

 

 

LUOGO DEL RADUNO (AGGIORNAMENTO 31/1/2018)

Visto che il Comune di Roma non risponde da ottobre,

Visto che a quanto pare l’intero quartiere EUR sarà “off limits” non solo il 14 ma dal 3 al 22 aprile ( http://eur.romatoday.it/formula-e-strade-chiuse-aprile-2018.html – chiusure al traffico e deviazioni), e

Visto che dal 13 al 15 aprile si svolgerà alla Fiera di Roma l’evento “SEM Expo”,

il luogo del raduno viene ufficialmente spostato alla

Fiera di Roma – ingresso Est

con inizio alle

ore 11.00 di Sabato 14 Aprile

 

Ingresso al raduno

Proverò a contattare gli organizzatori per vedere se ci concedono di parcheggiare o all’interno, o immediatamente davanti a uno degli ingressi, per mettere bene in vista i nostri mezzi.

Purtroppo non si può contare sulla disponibilità dell’unica colonnina locale, che a dicembre 2017 era guasta.

Rifornimento/ricarica

In generale, si raccomanda di provvedere in proprio la rifornimento durante il tragitto.

Seguiranno indicazioni più precise sul punto di ritrovo esatto.

 

Programma Gran Premio

Programma (provvisorio) del Gran Premio di Formula E (pagina ufficiale):

  • Apertura cancelli: 7:30
  • Prove libere: 8:00 e 10:30
  • Qualifiche: 12:00
  • Gara: 16:00

Tracciato di gara

Finalmente l’Italia elettrica! Ecco le colonnine veloci in autostrada

29 Set

EvaPlus (Eva+) annuncia di aver installato colonnine di ricarica sulla A1(*) Roma Milano ogni 60 km, per permettere a chiunque, anche con un’auto elettrica “modesta”, di percorrere in tranquillità i 570 km che separano le due città, anche magari con un’auto con soli 100 km di autonomia: basta che abbia una presa per carica veloce a 50 kW, che ricarica 333 km in un’ora, cioè 100 km in 20 minuti, e 120 km (la distanza fra tre stazioni di ricarica) in 21 minuti.

Significa che adesso è possibile raggiungere Milano da Roma in elettrico anche con la piccola Citroen Czero (o Peugeot i0n o Mitsubishi iMiev), che ha una batteria da 16 kWh e un consumo di .130 kWh/km, ossia un’autonomia teorica di 123 km.

In realtà in autostrada i consumi sono un po’ più alti, visto che per muoversi a 130 all’ora la CZero necessita probabilmente di 27 kW costanti, che svuotano la batteria in 0,55 ore (lasciando almeno 1 kWh di margine…), tempo durante il qule la Czero a 130 km/h percorrerebbe 72 km, quindi giusto la distanza utile per raggiungere la stazione successiva.

Questo significa che occorreranno 8 pit-stop di ricarica per percorrere i 570 km; se la Czero può ricaricare a 50 kW (da verificare), può fare il pieno di 16 kWh in 32 minuti, quindi un totale di circa 4 ore di rifornimento, a cui aggiungere 5 ore e 40 di viaggio.

Certo non è il massimo metterci il doppio del normale per andare da Roma a Milano, ma ovviamente questo è solo un calcolo dimostrativo: di certo uno non va a fare un viaggio 600 km con una macchinina da città con quattro posti! Però, tecnicamente, adesso è possibile, prima non era neanche ipotizzabile o sognabile; ma, cosa realmente importante, adesso lungo una fascia intorno alla A1 è possibile fare “gite fuori porta” con la propria utilitaria elettrica, con la certezza di avere una colonnina di ricarica veloce nel raggio di 60 km, e non è poco!

(*) Per l’esattezza non DENTRO l’autostrada, ma fuori, accanto ai caselli, così non c’è bisogno di entrare in autostrada per utilizzarle.