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Coefficiente di attrito aerodinamico Cx

5 Nov

Il “coefficiente di attrito aerodinamico” è un indice di aerodinamicità di un corpo: più il coefficiente è basso, più facilmente il corpo penetra nell’aria, che quindi offre minor resistenza al moto del corpo stesso.

E’ un valore che ha grande impatto sui consumi di un veicolo alle alte velocità, e dipende dalla scabrosità della superficie del veicolo, oltre che dal profilo (sezione longitudinale) dello stesso.

Questo coefficiente è abbreviato in modi diversi a seconda della lingua: Cw per i  tedeschi, Cd per gli inglese, Cx per gli italiani, ma si tratta sempre della stessa identica cosa.

Cw deriva probabilmente dal termine tedesco “weiderstand”, cioè “resistenza” (dell’aria in questo caso). Il nome esteso in tedesco del Cw è  Strömungswiderstandskoeffizienten, più leggibilmente “Strömungs-widerstands-koeffizienten”. I tedeschi lo chiamano a volte anche “Cw-wert” (“valore di Cw”).

Cd deriva probabilmente dal termine inglese “drag”, cioè “trascinamento”; si parla infatti di “air drag” nel caso di resistenza aerodinamica. Il Cd è quindi il Drag Coefficient.

Per il “Cx” usato da francesi e italiani non ho trovato etimologia.

 

Ma parlando di questioni più pratiche, in che modo il Cx/Cd/Cw (d’ora in poi solo Cx) incide sui consumi di un veicolo?

Per calcolare la potenza che un veicolo deve avere per vincere la resistenza aerodinamica si usa una particolare formula; da essa si evince che:

  • a 50 km/h il valore di Cx va moltiplicato per circa 3000 per calcolare la potenza
  • a 100 km/h il Cx va moltiplicato per circa 21.000

Significa cioè che la resistenza aerodinamica, tra 50 e 100 km/h, differisce per un fattore 7.

La formula è infatti:

  • Px = 0.5 * rho * Cx * A *v^3
    • rho = densità dell’aria (circa 1,2250 kg/m^3)
    • Cx (adimensionale)
    • A = area frontale (m^2)
    • v = velocità (m/s)

Usando le unità di misura indicate si ottiene la potenza in   kg * m2 / s3 , cioè in Watt (cioè in Joule/secondo).

Se per un’auto il Cx ha valori intorno a 0.2-0.3, per un ciclo o motociclo si arriva a valori di 0.8-0.9 se non carenato; la Renault Twizy, una via di mezzo tra motociclo e automobile, ha un Cx che è anch’esso una via di mezzo: 0.64.


A completamento di quanto sopra, anche se è del tutto indipendete dal Cx bisogna citare il Crr, il coefficiente di attrito di rotolamento; la suddetta “potenza di attrito aerodinamico” è infatti solo uno dei fattori che determina quanta potenza deve avere un veicolo per spostarsi a una data velocità: bisogna infatti tenere conto anche dell’attrito di rotolamento delle ruote, che ha anch’esso un suo coefficiente, talvolta indicato con Crr, e che trova posto in questa formula:

  • Frr = m * g * Crr
    • m = massa (kg)
    • g = 9,81 (m/s2)  (=accelerazione di gravità)
    • Crr (adimensionale)

Essendo la potenza il prodotto di Forza per Velocità, la potenza di attrito di rotolamento sarà:

  • Prr = m * g * Crr *v

La potenza di attrito complessiva è quindi:

  • Pa =     Prr + Px    =   (m * g * Crr * v)     +     (0.5 * rho * Cx * A *v^3)
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Test drive Volkswagen Golf elettrica a Roma, Napoli e padova

12 Ott

e-Roadshow

Sei tappe in tutta Italia ti aspettano per scoprire tutti i vantaggi della guida elettrica e provare in prima persona un nuovo modo di viaggiare. Una flotta di e-Golf e driver professionisti ti faranno vivere un’esperienza coinvolgente e formativa: la guida a bordo della Nuova e-Golf è più potente, più autonoma e più efficiente grazie alle sue tecnologie innovative. Scopri Nuova e-Golf in un’area espositiva interattiva e metti alla prova le tue conoscenze sul mondo delle vetture elettriche.

  • 14·15 ottobre – Roma Centro Commerciale “Porta di Roma”
  • 21·22 ottobre – Napoli – Lungomare Caracciolo
  • 26·29 ottobre – Padova – Fiera auto e moto d’epoca

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Il ritorno da Roma a Milano in elettrico

8 Ott

(Vedi post precedente)

(i chilometraggi sono approssimativi e presi da Google Maps):

 

 

Riepilogo tappe:

Luogo Tot km percorsi Km tappa Orario Tempo da partenza Durata Tappa (inclusa ricarica) Durata sosta Velocità media equivalente
Partenza Roma 0 11.47
Arrivo Magliano 70 70 12.38 03.33 00.51 01.04               82
Partenza 13.42
Arrivo Valdichiana 180 110 14.45 05.40 02.07 00.32               52
Partenza 15.17
Arrivo Barberino 310 130 16.44 07.39 01.59  n/a               66
Partenza
Arrivo Reggio Emilia 430 120 19.17 10.12 02.33 n/a n/a
Partenza
Arrivo Milano 570 140 21.54 12.49 02.37               54

 

 

 

Daniele Bonafede e la prima trasvolata atlantica… anzi, italica, ed elettrica

7 Ott

Il 7 ottobre potrebbe passare alla storia… quantomeno alla storia delle auto elettriche: il proprietario di una Nissan Leaf con batteria da 30kWh e autonomia di 200 km ha percorso l’autostrada Milano-Roma in una volta sola, senza dover aspettare un giorno per ogni ricarica completa; Milano e Roma distano infatti 570 km, il che significa almeno 3 ricariche, ma ricaricare 30 kWh significa 10 ore con una presa casalinga o con una colonnina a bassa potenza, o più di un’ora con una colonnina “veloce” da 23 kW… ma le colonnine ci devono essere!!

Dal primo ottobre 2017 sono attive sulla tratta Milano-Roma  30 colonnine di ricarica Enel/Eva+ con potenza di 50 kW, che permettono cioè di ricaricare in mezz’ora; le colonnine sono disposte ogni 60 km, rendendo così virtualmente possibile il viaggio Milano-Roma a qualunque auto elettrica.

Ma Daniele Bonafede ha voluto trasformare il “virtualmente possibile” in “realmente possibile”, lanciandosi in un’impresa che sembra un po’ ricordare la prima trasvolata atlantica, quando si pensava che fosse impossibile trasvolare l’atlantico. Charles Lindbergh ci riuscì in due giorni, il 20 e 21 maggio del 1927.

90 anni dopo Daniele Bonafede “trasvola l’Italia” elettricamente in una giornata.

Qui di seguito i link a tutti i “live” su Facebook, registrati qui prima che andassero perduti nell’oblio dei post antichi (i chilometraggi sono approssimativi e presi da Google Maps):

 

Riepilogo tappe (i dati in corsivo e grassetto sono stimati):

Luogo Tot km percorsi Km tappa Orario Tempo da partenza Durata Tappa (inclusa ricarica) Durata sosta Velocità media equivalente
Partenza Milano 0 09.05
Arrivo Fidenza 100 100 10.46 01.41 01.41 00.32                       59
Partenza 11.18
Arrivo Bologna 200 100 12.54 03.49 02.08 00.37                       47
Partenza 13.31
Arrivo Barberino 260 60 15.45 06.40 02.51 00.30                       21
Partenza 03.21
Arrivo Valdichiana 390 130 18.17 09.12 02.32 00.30                       51
Partenza 03.02
Arrivo Magliano 500 110 19.43 10.38 01.26 00.30                       77
Partenza 01.56
Arrivo Roma 570 70 21.46 12.41 02.03                       34

Finalmente l’Italia elettrica! Ecco le colonnine veloci in autostrada

29 Set

EvaPlus (Eva+) annuncia di aver installato colonnine di ricarica sulla A1(*) Roma Milano ogni 60 km, per permettere a chiunque, anche con un’auto elettrica “modesta”, di percorrere in tranquillità i 570 km che separano le due città, anche magari con un’auto con soli 100 km di autonomia: basta che abbia una presa per carica veloce a 50 kW, che ricarica 333 km in un’ora, cioè 100 km in 20 minuti, e 120 km (la distanza fra tre stazioni di ricarica) in 21 minuti.

Significa che adesso è possibile raggiungere Milano da Roma in elettrico anche con la piccola Citroen Czero (o Peugeot i0n o Mitsubishi iMiev), che ha una batteria da 16 kWh e un consumo di .130 kWh/km, ossia un’autonomia teorica di 123 km.

In realtà in autostrada i consumi sono un po’ più alti, visto che per muoversi a 130 all’ora la CZero necessita probabilmente di 27 kW costanti, che svuotano la batteria in 0,55 ore (lasciando almeno 1 kWh di margine…), tempo durante il qule la Czero a 130 km/h percorrerebbe 72 km, quindi giusto la distanza utile per raggiungere la stazione successiva.

Questo significa che occorreranno 8 pit-stop di ricarica per percorrere i 570 km; se la Czero può ricaricare a 50 kW (da verificare), può fare il pieno di 16 kWh in 32 minuti, quindi un totale di circa 4 ore di rifornimento, a cui aggiungere 5 ore e 40 di viaggio.

Certo non è il massimo metterci il doppio del normale per andare da Roma a Milano, ma ovviamente questo è solo un calcolo dimostrativo: di certo uno non va a fare un viaggio 600 km con una macchinina da città con quattro posti! Però, tecnicamente, adesso è possibile, prima non era neanche ipotizzabile o sognabile; ma, cosa realmente importante, adesso lungo una fascia intorno alla A1 è possibile fare “gite fuori porta” con la propria utilitaria elettrica, con la certezza di avere una colonnina di ricarica veloce nel raggio di 60 km, e non è poco!

(*) Per l’esattezza non DENTRO l’autostrada, ma fuori, accanto ai caselli, così non c’è bisogno di entrare in autostrada per utilizzarle.

 

 

Omologazione, immatricolazione, targa, assicurazione…. come funzionano?

6 Set

 

 

Come funziona la faccenda di omologazione e immatricolazione di un veicolo (elettrico o meno) in Italia?

O, meglio ancora, COSA SONO omologazione e immatricolazione? A che servono? Sono obbligatorie? Come si fanno?

Ecco tutte le risposte.

Omologazione

E’ il riconoscimento da parte delle Autorità (Italiane o Europee) che un determinato veicolo ha passato la certificazione, cioè ha superato tutti i test elettrici, meccanici ed elettromagnetici richiesti dalle normative vigenti. L’avvenuta omologazione è dimostrata dall’esistenza del “Certificato di Omologazione” (“type-approval certificate” in inglese).

L’omologazione decade se un veicolo subisce modifiche che ne alterino la risposta ai requisiti elettrici, meccanici ed elettromagnetici di legge.

Ad esempio, un mezzo a due o tre ruote omologato per raggiungere una velocità massima di 45 km/h (=ciclomotore) non risulta più omologato se messo in grado di superare tale velocità. Quindi non è più valida neanche l’immatricolazione e l’assicurazione. Quindi il mezzo non può circolare, e se causa incidenti comporta sospensione della patente e possibile arresto.

Idem dicasi se un mezzo a due o tre ruote omologato per erogare una potenza continua massima di 4 kW (altro limite dei ciclomotori) viene alterato in modo da erogare una potenza superiore: non risulta più omologato, immatricolato e assicurato, quindi il mezzo non può circolare, e se causa incidenti comporta sospensione della patente e possibile arresto.

Nel caso delle suddette modifiche si potrebbe richiedere una nuova omologazione, questa volta come motociclo, ma ciò richiede che il mezzo venga provato in un Centro Prove Autoveicoli (CPA), che fornirà (a pagamento) un nuovo Certificato di Omologazione una volta effettuata la certificazione.

Certificazione

Procedura con cui un’ente verifica che un veicolo soddisfi i requisiti elettrici, meccanici ed elettromagnetici richiesti dalle normative.

Al termine della procedura viene prodotto un “Certificato di Omologazione” (“type-approval certificate” in inglese), un documento di decine di pagine che elenca i risultati dei test dei requisiti.

 

Immatricolazione

Procedura con cui un veicolo omologato viene registrato al Pubblico Registro Automobilistico e dotato di “contrassegno identificativo” (la targa). Senza targa/immatricolazione, un veicolo non può essere assicurato e non può circolare su strade pubbliche.

 

Assicurazione

Pagamento di una quota annuale che va a costituire un “fondo monetario comune” a cui attingere per pagare i danni a cose o persone causati da un veicolo.

Un veicolo non assicurato non può nè circolare, nè essere parcheggiato in strada, ma può trovarsi solo in lugo privato chiuso e recintato.

 

Certificato di Omologazione

Documento che attesta l’avvenuta certificazione.  Noto anche come “Certificato di approvazione“, e “Type-approval certificate” o “EEC certificate” in inglese.

Descrizione dettagliata di un CdO:

E’ identificato da un codice alfanumerico del tipo e11*2002/24*0892*00 (“e” iniziale minuscola = normative EC/EU) oppure  E11-10R0512345*00 (“e” inziziale maiuscola = normativa UNECE).

Il primo codice ha questo significato:

  • e” minuscola: normativa EC/EU
  • 11: Regno Unito (elenco codici – Italia = E3)
  • 2002/24: Normativa di base
  • (opzionale): Ultimo emendamento/aggiornamento della normativa
  • 0892: Numero di approvazione
  • 00versione del numero di approvazione

Il secondo:

Esempio di certificato di omologazione:

https://scootergrisen.dk/scooterhjem…odkendelse.pdf

ATTENZIONE: alcuni mezzi di importazione possono avere anche certificati falsi!

Per verificare l’autenticità di un certificato occorre contattare l’ente certificatore (in caso di “e11”, cioè l’Inghilterra, la Vehicle Certification Agency – VCA), inviargli il numero del certificato e richiedere informazioni. Per l’Italia dovrebbe essere il Ministero dei Trasporti – MIT o la Motorizzazione Civile.

Dal 9 novembre 2015 in Italia il Certificato di Conformità (CoC), documento che garantisce la conformità del veicolo al tipo omologato, si è “dematerializzato”, cioè è ora gestito solo tramite Web: i costruttori trasmettono telematicamente all’Archivio nazionale dei veicoli, gestito dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, i dati tecnici che, grazie ad un sistema di validazione informatico,  garantiscono la coerenza degli stessi dati al tipo omologato; i dati in questione vengono in parte riportati sulla carta di circolazione al momento della immatricolazione.

Normative

La normativa 2002/24 citata in molte omologazioni di scooter elettrici cinesi è stata abrogata e sostituita dalla 2013/168:

Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea n. L 60 del 2 marzo 2013 è stato pubblicato il Regolamento n. 168 del 15 gennaio 2013  (2013/168) relativo all’omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore a due o tre ruote e dei quadricicli.
Il regolamento n. 168/2013 ha abrogato la direttiva 2002/24/CE del 18 marzo 2002 relativa all’omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruote e che abroga la direttiva 92/61/CEE del Consiglio.
Ai sensi dell’articolo 82 del regolamento, quest’ultimo è entrato in vigore dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione in gazzetta ufficiale, ma la sua applicazione è disposta a partire dal 1° gennaio 2016.

Fonte

 

Come omologare un veicolo

La Motorizzazione può effettuare, tra gli altri, questi due tipi di collaudo (fonte):

  • Modifiche dati omologazione veicolo
  • Collaudi veicoli nuovi

L’omologazione di un veicolo di importazione o modificato potrebbe rientrare in una di queste due categorie.

Per informazioni su modalità e costi dell’omologazione si può provare a contattare queste ditte:

  1. Dekra
  2. Vesco

 

Le procedure in materia di omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche, sono state innovate dalla direttiva 2007/46/CE (successivamente corretta nel 2017 dalla 2017/1347), recepita in Italia con DM 28 aprile 2008.

 

Normative europee omologazione autoveicoli:

Normative europee omologazione ciclomotori e motocicli:

 

Terminologia francese:

  • CNIT: Code Nationale d’Identification du Type
  • TVV: type, variante et version
  • N° de réception par type   (numero di omologazione)
  • Type Mine: ???

Inglese:

  • VIN = Vehicle Identification Number

 

Codici omologazione CNIT/TVV:

Esempio:

  • Renault Fluence: M10RENVP009E250/LZBZ0L
  • Renault Zoe: M10RENVP026P789/AGVYA0
  • Nissan Leaf1: M10NSSVP000W772/ZE0AA01
  • Nissan Leaf2: M10NSSVP011Y303/ZE0AA02
  • Smart Fortwo Brabus 1: M10SMTVP000X119/451E44E4Y0ZYAAA201
  • Smart Fortwo Brabus 2: M10SMTVP000Y120/451E44E4Z0ZYAAA201
  • Smart Fortwo Brabus 3:  M10SMTVP000U116/451E43E4Y0ZYAAA201
  • Smart Fortwo Brabus 4: M10SMTVP000V117/451E43E4Z0ZYAAA201
  • Peugeot i0n: M10PGTVP006U166/1NZKYZ
  • Mitsubish iMiev: M10MTSVP001U115/HA0HA311AAAAAAA4AAAA
  • Citroen C-zero: M10CTRVP005U582/1NZKYZ
  • Citroen C-zero airdream 1: M10CTRVP0007963/1NZKYZ
  • Citroen C-zero airdream 2: M10CTRVP0007963/1NZKYZ
  • Citroen e-mehari: M10CTRVP0425980
  • Tesla roadster 1: M10TSLVP000C002/001A01
  • Tesla roadster 2: M10TSLVP000D003/001A02

 

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