Raduno Elettrico Romano 2018 – EUR- Viale Europa 351 – 14 aprile 2018 ore 11.00

7 Ott

 

In occasione della prima gara italiana del Gran Premio di Formula Elettrica ( http://www.corrieredellosport.it/news/motori/formula-e/2017/06/19-26871469/formula_e_ufficiale_il_14_aprile_2018_a_roma/), che si svolgerà a Roma il 14 aprile 2018, e approfittando dell’appena nata “autostrada elettrica Roma-Milano” a cura di Eva+ ( https://autoguida.wordpress.com/2017/09/29/finalmente-litalia-elettrica-ecco-le-colon

nine-veloci-in-autostrada/ ) , che permetterà a mezza Italia di raggiungere elettricamente Roma, ci sarà un megaraduno elettrico, che potrebbe anche diventare occasione per un gemellaggio Roma-Milano col gruppo che organizza i raduni elettrici a Milano.

Vista l’ampiezza di territorio coperto, più che un raduno potrebbe diventare un’adunanza…. Vediamo un po’!

Pagina Facebook dell’evento

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Pagina facebook non ufficiale dedicata al Gran Premio di Formula E:

link

 

LUOGO DEL RADUNO

Causa annullamento della Fiera “SEM EXPO” del 13-15 aprile e suo rinvio a settembre, il luogo del Raduno Elettrico Romano 2018 è fissato in viale Europa 351, angolo via dell’Arte, nei pressi delle colonnine di ricarica ENEL, a 200 metri dalla pista e a 100 metri dal palazzo dei congressi “Nuvola”, dove si svolgerà la fiera delle auto elettriche denominata “E-Village“, che è così descritta sul sito Formula E:

  • Gli ultimi veicoli elettrici e ibridi in mostra nella Drive Zone
  • La possibilità di competere con i piloti di Formula E all’interno della Gaming Zone
  • Partecipa alla sessione di autografi e incontra i tuoi piloti preferiti prima della gara
  • Goditi la musica dal vivo nella Stage Zone
  • Assaggia una grande varietà di piatti e bevande locali nella Taste Zone

All’E-Village sarà anche possibile acquistare a prezzo scontato una copia del libro Guida all’auto elettrica e del libro Guida alla costruzione di una batteria al litio.

Ingresso al raduno

Ingresso libero; in realtà non c’è un posto dove “entrare”, siamo su suolo pubblico.

 

Rifornimento/ricarica

In generale, si raccomanda di provvedere in proprio la rifornimento durante il tragitto.

Programma Gran Premio

Programma definitivo ufficiale del Gran Premio di Formula E (pagina ufficiale):

  • Apertura cancelli: 7:30
  • Prove libere: 8:00 e 10:30
  • Qualifiche: 12:00
  • Gara: 16:00
Programma E-Prix Rome 2018

Programma E-Prix Rome 2018

Tracciato di gara e zone chiuse al traffico:


Si segnala che il giorno seguente, Domenica 15 aprile, si terrà anche un secondo raduno, per chi non ha potuto partecipare al primo; info su:

https://mobilitaelettricaroma.wordpress.com/2018/03/21/raduno-nazionale-veicoli-elettrici-roma-15-04-2018/

 

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Statistiche vendite auto elettriche – Novembre 2018

15 Dic

Proviamo a iniziare a tenere traccia dell’evoluzione di vendite di auto elettriche nuove; da qui a qualche anno le cifre potrebbero diventare interessanti:

Gennaio-Ottobre 2018

  • Total ibride+elettriche+tradizionali: 1.644.659
  • Ibride: 72.250 unità, +32,9% rispetto al 2017, 4,4% del totale
  • Full-electric: 4.167 unità, +150% rispetto a 2017, 0,3% del totale

 

https://www.formulapassion.it/automoto/mondoauto/auto-elettriche-e-auto-ibride-i-modelli-piu-venduti-e-i-dati-del-mercato-413280.html

Un nuovo modo super-sicuro per immagazzinare idrogeno sulle auto elettriche

9 Dic

Da tenere d’occhio: nuovo sistema di immagazzinamento dell’idrogeno. Anzichè come gas compresso, l’idrogeno viene usato per “caricare” uno speciale liquido composto per il 60% di acqua e per il 37% di “altra roba”, per cui quando il liquido è “completamente carico” contiene il 3% di idrogeno.

Il liquido viene usato per riempire il serbatoio della macchina,e l’idrogeno viene estratto direttamente qui tramite un catalizzatore (che va ricaricato circa una volta all’anno). Quando il liquido è “scarico” si va dal “benzinaio” e si cambia il liquido con uno già carico.

Efficienza

L’articolo dice:

If you take that same 100 kWh and convert it into Electriq fuel, you’ll have maybe 70 kWh by the time it gets into your car’s fuel tank, and you’ll lose somewhere around half of that as the fuel cell converts the hydrogen back into electric energy. So you could end up with 35-40 kWh reaching the motors.

Cioè da 100 kWh iniziali di elettricità, nel “liquido caricato” entrano 70 kWh, cioè il “liquido caricato a idrogeno” ha un’efficienza di produzione del 70%; il liquido viene usato per riempire il serbatoio dell’auto, e da qui l’idrogeno viene poi estratto e inviato alla fuel cell, dopdichè l’efficienza è identica alle auto a fuel cell già esistenti, circa il 50%; quindi al motore arriva i nfinale circa il 35-40% dell’elettricità iniziale; se da una parte è poca cosa rispetto all’80-90% di un’auto puramente elettrica, dall’altra è sempre meglio del 25% del caso delle auto a benzina, nelle quali in sostanza dei 10 euro che mettiamo di benzina, 2,5 ne usiamo per muovere l’auto, e i restanti 7,5 li usiamo per scaldare&inquinare il mondo. In più, l’idrogeno può essere, idealmente, anche prodotto al 100% tramite energie rinnovabili, cosa impossibile per la benzina.

Evoluzione del numero di colonnine di ricarica in Italia

7 Dic

Circa un mese fa ho iniziato a registrare il numero di colonnine in Italia censite su openchargemap. Questo è il grafico risultante:

Si tratta di circa 160 nuove colonnine in un mese, 40 a settimana.

I dati grezzi sono qui:

http://programmi.000webhostapp.com/colonnine/storico-colonnine.txt

All’inizio il file è un po’ pasticciato perchè ero indeciso sul formato da usare, e ora da qualche settimana il server è bloccato: continua a registrare i dati, ma non mi permette di modificare ne il logger nè i dati, mah. Anche registrare un dato ogni ora – che significa scaricare ogni ora i 15 MB di database – non è nè necessario nè l’ideale, ma non riesco a correggere il codice, speriamo che non mi bannino per eccessivo uso di risorse!

Nel frattempo mi è venuto in mente che probabilmente è anche possibile ricostruire lo storico anche del periodo precedente all’inizio della mia registrazione, perchè associata ad ogni colonnina dovrebbe esserci la data di inserimento nel DB. Certo non sarà precisissima, ma meglio di niente, giusto per capire quand’è che siamo passati da 1000 a 2000 a 3000 colonnine.

 

 

Nuove leggi su hoverboard elettrici, scooter elettrici in autostrada e incentivi ai mezzi elettrici

6 Dic

Allo stato attuale della legislazione, i mezzi comunemente noti come “hoverboard” o “cloni del Segway” non sono autorizzati a circolare in spazi pubblici, ma solo in proprietà privata.

Il disegno di legge C.1368 presentato alla Camera il 15 novembre scorso prevede varie modifiche al codice della strada; una di queste, relativa all’articolo 50, recita:

 

Art. 3.

(Modifica all’articolo 50 del codice della strada, in materia di mezzi elettrici con bilanciamento assistito)

   1. All’articolo 50, comma 1, del codice della strada sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nonché i mezzi elettrici, concepiti per il trasporto di una sola persona di età non inferiore a sedici anni, con bilanciamento assistito ovvero dotati di due ruote in asse, con sistemi e sottosistemi di sicurezza ridondanti, che hanno una velocità massima di 20 km/h con possibilità di autolimitazione a 6 km/h».

 

L’articolo diventerebbe quindi così (in grassetto la parte aggiunta):

Art. 50. Velocipedi
1. I velocipedi sono i veicoli con due o piu’ ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo.
. I velocipedi non possono superare 1,30 m di larghezza, 3 m di lunghezza e 2,20 m di altezza, nonché i mezzi elettrici, concepiti per il trasporto di una sola persona di età non inferiore a sedici anni, con bilanciamento assistito ovvero dotati di due ruote in asse, con sistemi e sottosistemi di sicurezza ridondanti, che hanno una velocità massima di 20 km/h con possibilità di autolimitazione a 6 km/h.

 

La proposta di legge è stata approvata alla Camera e passa ora al vaglio del Senato; qui è possibile seguirne l’iter.

Considerando che l’articolo 50 non c’entra niente coi Segway, dal momento che parla espressamente di veicoli a propulsione esclusivamente muscolare, a mio parere è molto difficile che la legge passi così com’è formulata.

 


Sempre l’articolo 3, ma di un’altra proposta di legge (C. 1051 del 2 agosto 2018), si esprime invece a favore di un’altra categoria di veicoli elettrici: scooter e moto, e la loro possibilità di accedere alle autostrade.

Art. 3.

(Modifica all’articolo 175 del codice di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di condizioni e limitazioni della circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali).

 

  1. Alla lettera a) del comma 2 dell’articolo 175 del codice di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) dopo le parole: «150 centimetri cubici se a motore termico» sono inserite le seguenti: «e di potenza fino a 11 kW se a motore elettrico»;

   b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e di potenza fino a 11 kW se a motore elettrico».

 

Rispetto ad alcuni tentativi legislativi precedenti si è passati da 5kW a 11 kW.

 

L’articolo 175 diventerebbe:

  1. E’ vietata la circolazione dei seguenti veicoli sulle autostrade e sulle strade di cui al comma 1: a) velocipedi, ciclomotori, motocicli di cilindrata inferiore a 150 centimetri cubici se a motore termico e motocarrozzette di cilindrata inferiore a 250 cm(Elevato al Cubo) se a motore termico e di potenza fino a 11 kW se a motore elettrico;

 

Dal momento che la proposta di legge ripete (per errore?) due volta la stessa identica cosa, anche qui a mio parere è molto difficile che la legge passi così com’è. Non è inoltre specificato se la potenza è continua o di picco, il che purtroppo è un altro spunto utile per respingere la modifica, visto che in altra parte dello stesso codice della strada la questione è specificata molto meglio:

 

Art. 47.

Classificazione dei veicoli

Comma 1

[…]

((- categoria L6e: quadricicli leggeri, la cui  massa  a  vuoto  e’ inferiore o pari a 350 kg, esclusa la  massa  delle  batterie  per  i veicoli elettrici,  la  cui  velocita’  massima  per  costruzione  e’ inferiore o uguale a 45 km/h  e  la  cui  cilindrata  del  motore  e’ inferiore o pari a 50 cm³ per i motori ad accensione comandata; o  la cui potenza massima netta e’ inferiore o uguale a 4 kW per gli  altri motori, a combustione interna; o la  cui  potenza  nominale  continua massima e’ inferiore o uguale a 4 kW per  i  motori  elettrici.  Tali veicoli sono  conformi  alle  prescrizioni  tecniche  applicabili  ai ciclomotori  a  tre  ruote  della  categoria  L2e,  salvo  altrimenti disposto da specifiche disposizioni comunitarie;

 

Notare inoltre che la limitazione a 11 kW esclude tutti gli scooter che, con soli 5-6 kW, riescono a sviluppare una velocità di 90-100 km/h, nonchè le minicar, che però non risulterebbero invece coinvolte in questa legge dal momento che quelle “pesanti” hanno massa superiore a 400 kg.

La verità è che si dovrebbe specificare il tipo di autostrada: magari circolare con una Twizy sulla A1 Milano-Napoli non è il massimo, ma sul tratto urbano della A24 Roma-L’Aquila, dove il limite è a 70 kmh, non ci sarebbero problemi.


Altre leggi da tenere d’occhio

C.71: Proposta incentivi di Marzo 2018 (poi ritirata)

 

C.1207: Proposta riduzione IVA su mezzi elettrici (settembre 2018)

 

C.718: Disposizioni per favorire la diffusione di veicoli a trazione elettrica e la realizzazione di reti infrastrutturali per la loro ricarica

Testo?!?

 

Prima Giornata Romana Senza Benzina – Domenica 22 settembre 2019

3 Dic

Con largo anticipo, per dare modo ai vari enti di organizzarsi, iniziamo a parlare della Prima Giornata Romana Senza Benzina, che si svolgerà in occasione del 25° anniversario della istituzione della Giornata Mondiale Senz’Auto e della Settimana Europea della Mobilità.

La Giornata si terrà a chiusura della Settimana Europea della Mobilità 2019, che si svolgerà come sempre dal 16 al 22 settembre; nel 2019 il 22 settembre cadrà di domenica,e nel 2019 saranno  trascorsi esattamente 25 anni dal giorno in cui, nel lontano 1994, alla Conferenza Internazionale sulle Città Accessibili organizzata a Toledo, in Spagna, per la prima volta l’attivista-ambientalista Eric Britton propose l’idea della “giornata senz’auto“, o quantomeno “giornata con meno auto tramite carpooling e carsharing” (all’epoca se non potevi girare in auto a benzina… giravi a piedi! Non c’erano alternative elettriche valide, solo lente e pesanti auto al piombo con 50 km di autonomia e prestazioni terribili).

Scopo dell’iniziativa è mostrare al pubblico come sia possibile spostarsi per una città affollata, inquinata e trafficata come Roma senza però aumentare inquinamento e traffico: già oggi infatti è possibile acquistare auto elettriche che non hanno più niente da invidiare alle normali auto a benzina, visto che ormai si parla di autonomie di oltre 400 km; ma l’auto privata non è l’unica soluzione: nel 2019 il Comune di Roma rimetterà in servizio varie linee di autobus elettrici, e i taxi elettrici esistono già da molti anni; inoltre sta aumentando il numero di piste ciclabili, rendendo quindi più accessibile anche l’opzione della bicicletta elettrica.

Quindi, non ci sono più scuse per restare a piedi durante… le “domeniche a piedi“, inventate per abbattere traffico e smog: si può tranquillamente contribuire a entrambe le cose, senza dover rinunciare a una mobilità comoda e su misura.


Per dare visibilità all’evento, stiamo cercando Municipi, ditte produttrici di mezzi elettrici , noleggiatori di mezzi elettrici, autisti di mezzi elettrici ecc… interessati a promuovere l’evento, che nelle intenzioni dovrà svolgersi non in un solo punto prefissato, ma in tutta la città; salvo poi naturalmente riunirsi, a fine giornata, in un’unica piazza con tutti i mezzi elettrici più disparati.


Naturalmente un’ottima occasione per incontrarsi, conoscersi e pre-organizzarsi sarà il Raduno Elettrico Romano in programma per Sabato 13 aprile 2019, in occasione del prossimo E-Prix di Roma.

 

 

 

Tutta la verità sul recupero di energia in frenata (“regen” o “frenata rigenerativa”)

6 Ott

Questa ricerca, vecchia (1984) ma pur sempre valida (la fisica non invecchia!), mostra come sono distribuiti in percentuale i consumi di energia di un’auto a seconda del percorso:

aria/ruote/inerzia:

  • Traffico congestionato: 55%/14%/31%
  • Traffico urbano normale: 48%/36%/15%
  • Autostrada: 34%/63%/3%

L’unica parte di energia recuperabile è la terza, quella usata per vincere l’inerzia dell’auto; le altre componenti dovute all’attrito dell’aria e delle ruote vanno perse in calore.

Di questi 31%, 15% e 3%, solo il 90% è recuperabile per via dell’efficienza del sistema di recupero, il che significa che le percentuali diventano:

  • Traffico congestionato: 28%
  • Traffico urbano normale: 14%
  • Autostrada: 2.7%

Chiaramente si tratta di valori medi, ogni percorso è diverso e ogni veicolo è diverso, e la massa del veicolo influisce moltissimo sulla quantità di energia recuperabile, che sarà quindi molto maggiore in un camion o in un autobus (15 tonnellate, Cx=0,5 o 0,6) rispetto a uno scooter (300 kg incluso il guidatore, Cx=0,8) o a una bicicletta (80 kg incluso il guidatore, Cx=0,9).

In questi 3 casi, i risultati sarebbero all’incirca questi (efficienza di regen inclusa):

Distribuzione percentuale energia in ciclo FTP (aria/ruote/inerzia):

 

Percentuale di energia recuperabile in frenata/decelerazione in percorso urbano:

  • Autobus/camion: 44%
  • Auto: 37%
  • Moto: 15%
  • Bici: 3.9%

 

In autostrada le cose cambiano molto, perchè non si passa molto tempo ad accelerare e frenare, ma più che altro a correre, con questi risultati sulla distribuzione dell’energia:

  • Autobus/camion: 36/48/15 –> 14%
  • Auto: 54/36/10 –> 9 %
  • Moto: 87/12/1  –> 0.9%
  • Bici (!): 98/2/0.1 –> 0.09%

Per ottenere questi risultati ho inserito “valori tipici” dei vari tipi di veicolol veicolo in questo calcolatore online; i dati che servono sono:

Veicolo:

  • Massa (kg)
  • Area frontale (m^2) (6 m^2 autobus, 2.5 m^2 automobile, 0.8 scooter e bici)
  • Coefficiente aerodinamico (Cx o Cd o Cw) (adimensionale) (0.6 autobus, 0.3 automobile, 0.8 moto/bici)
  • Coefficiente attrito ruote (Crr o Nrr, in genere pari a 0.01 per le au, 0.005 per le bici)  (adimensionale)

Il calcolatore, anche se pensato per auto a benzina, in realtà è utile anche per auto elettriche (anzi, per qualunque veicolo con qualunque carburante), perchè  fornisce i 3 dati grezzi che possiamo chiamare:

  • energia aerodinamica
  • energia di attrito delle ruote
  • energia di inerzia

I cicli di test

La cosa interessante del sito è che si può specificare non solo il tipo di auto, ma anche il ciclo di test tra i vari disponibili in America ed Europa. Non è purtroppo presente il World harmonized Light-duty Test Cycle, WLTC per gli amici, che fa parte della complessa World harmonized Light-duty Test Procedure (WLTP), in vigore dal 1° settembre 2018, ma in teoria dovrebbe bastare copiarsi la pagina da qualche parte e aggiungere il file di testo che rappresenta il WLTP, magari un giorno o l’altro lo faccio.

I cicli di test sono molto diversi tra loro, come si può vedere nella panoramica qui sotto:

NEDC (Europa)

 

EPA FTP75 (urbano, USA)

EPA HWFET (Autostrada, USA)

 

Il nuovo ciclo WLTC (o meglio, uno dei tanti che la WLTP include) è invece fatto così:

Le differenze sono notevoli, e salta soprattutto all’occhio la schematicità e l’irrealismo dell’europeo NEDC; totalmente lontano dalla realtà, fu probabilmente impostato così per essere facilmente ripetibile meccanicamente e automaticamente anche al banco sul dinamometro, mentre gli altri cicli sono così complessi da richiedere un guidatore in carne ed ossa per essere implementati (almeno, un tempo, quando fu inventato, negli anni ’70, quando non esisteva nemmeno il commodore 64. Oggi la potenza di calcolo di un cellulare sarebbe più che sufficiente per controllare volante e acceleratore di un’auto in tempo reale per farla “guidare” sui rulli di un dinamometro)

La schematicità del NEDC ha quindi il grosso vantaggio della facile ripetibilità scientifica; sfortunatamente, il grosso svantaggio è che fornisce consumi del 30-40% più bassi del reale! Quindi, se è utile per confrontare due veicoli in modo oggettivo, è del tutto inutile per sapere quanto consuma in  realtà un’auto (a meno appunto di moltiplicare per 1.3 i risultati di consumo: se daè 5L/100 km, significa che in realtà sono 6.5, che espresso, all’inverso, in km/l, fa  rispettivamente 20 e 15 km/L.

 

Il “coasting” o “guida in folle”

Negli “ambienti elettrici” gira voce che guidare in folle faccia aumentare l’autonomia, ma la cosa è molto dibattuta: è vero? QUANTO è vero? è utile?

Vediamo cosa risponde la fisica, prima brevemente, poi con le spiegazioni:

  1. è vero? 
  2. QUANTO è vero?  Poco
  3. è utile? Quasi per niente

 

  1. E’ vero perchè se passiamo da 0 km/h a  100 km/h  e poi di nuovo a 0 km/h , possiamo percorrere il tratto in decelerazione in due modi: facendo rigenerare corrente al motore, o spegnendolo e andando in folle. Nel primo caso, quel 41% di “energia  di inerzia” torna in parte nella batteria: “in parte” perchè la rigenerazione ha un’efficienza del 90%, e il 90% di 41% è quel 37% visto prima; quando poi riutilizziamo questo 37% rimandandolo alle ruote, per via dell’efficienza del 90% del motore non ci tornerà tutto, ma solo, di nuovo, il 90%; e il 90% del 37% è il 33%.
    Forse si capisce meglio con questo schema:

    Lo schema evidenzia anche la pericolosità intrinseca del viaggiare senza freno a pedale e senza freno motore, il che rende necessario usare comunque i freni, diciamo per il 50% del tempo, riducendo così alla fine l’energia risparmiabile a un misero 4%, a discapito della sicurezza di guida.
  2. Quindi è vero che si risparmia energia andando in folle rispetto a usare freno motore e frenata rigenerativa, ma se ne risparmia davvero poca.
  3.  Quanto all’utilità: rischiare tamponamenti o incidenti per risparmiare il 4% di energia, che su un’auto da 300 km equivale a 10-12 km, mi pare una cosa davvero poco utile, soprattutto in considerazione della pericolosità della guida in folle (chissà perchè l’avranno chiamata così…).

 

Concorso “Nuove FAQ”

29 Set

Sto raccogliendo nuove domande/risposte da inserire nella prossima edizione del mio libro.

Per stimolare la discussione e aumentare il bagaglio di conoscenze, ho deciso di indire un concorso su Facebook: alla prima persona che riesce a formulare 5 domande inedite (cioè a cui non ho dato risposta nel mio libro) invierò una copia omaggio del libro stesso, fino ad esaurimento delle scorte che ho in magazzino.

 

Queste sono le domande che ho raccolto finora, col nome di chi le ha poste. In fondo al post la classifica attuale.

Il concorso  termina il 31/12/2018, perchè l’anno prossimo esco con la nuova edizione.

Domande tecniche

  1. Ciao a tutti, vorrei saperne di più riguardo i costi di manutenzione delle auto elettriche.
    Risposta: varie – (link) (Damiano Berton)
  2. Ci sono moto elettriche che si possono guidare con la patente B? e se si può circolare anche in autostrada? grazie a tutti (link) (Francesco Baffo)
    Risposte:
    * c’è la versione della zero s 11kw! Però il fatto che si possano guidare con la patente B e che possano circolare in autostrada sono due fatti volontariamente escludenti!
    * buchi normativi vari
  3. Ma quando la macchina va in recupero energia solo rilasciando il pedale dell’accelleratore si accendono gli stop? (link) (Luigi Vigano)
    Risposte: dipende dall’auto e dall’intensità della frenata
  4. Abbiamo visto che tutte le macchine elettriche, hanno anche una batteria “Tradizionale” per gli accessori. Qualcuno sa spiegare come funziona? Viene tenuta carica dalla batteria principale? Quali sono gli accessori alimentati da questa batteria? Se si guasta questa batteria si riesce a correre ugualmente?(link) (Lorenzo Alzatiecorri Lazzaro)
    Risposta: Alimenta fari, tericristalli, servofreno, servosterzo, e a macchina spenta permette l’accensione attivando il relè del DC/DC che ricarica la batteria, e permette la ricarica attivando il circuito di dialogo con la colonnina.
  5.  Che significato ha un valore di SOH superiore al 100%?(link) (Valerio Colombo)
    Risposta: Indica il periodo di rodaggio della batteria, durante il quale la batteria garantisce qualche km di autonomia in più rispetto al nominale (cioè ricarica qualche Wh in più). In pochi mesi però la batteria si stabilizza e non è più possibile caricarla oltre il 100%; negli anni successivi il calo di capacità ricaricabile è molto più basso (15-20% in 8-10 anni o 100.000-150.000 km).
  6. Ho visto che un membro ha acquistato una Chevrolet Volt dalla Germania. Sareste in grado di dirmi quanto dovrei aggiungere al prezzo del mezzo per importarla immatricolare e rendere il tutto regolare? (link) (Giovanni Zisa)
    Risposte: Ti costa 125 euro per viaggiare fino in Italia e 600 euro per immatricolare in italia
  7. Leggendo in giro ho visto che stanno iniziando le prime rimappature delle centraline delle leaf ? qualcuno ha già provato ?(link) (Daniele Baissarda)
    Risposte: nessuna

Retrofit

  1. Vorrei retrofittare la mia Ford Fiesta tdi del 2007 ma non so a chi rivolgermi. Sono di Roma ma sarei disposto anche a spostarmi se ci fosse qualcuno disposto a farlo! (link domanda) (Lobsang Tsering)
    Risposta: www.i-moving.it , http://www.eurozev.org/http://www.box-e.it/conversione-auto/http://www.rango-em.it/https://www.kitnewtron.it/https://is.gd/lifaci
  2. Ho alcune persone che mi hanno chiesto dove e chi trasforma l’auto in Elettrica. (link) (Giorgio Cavallin)
    Risposte:  nessuna

 

Ricarica

  1. Ho un Ioniq e vivo sul lago di Garda. Per caricare l’auto alle colonnine bisogna richiedere per le varie compagnie la singola card o c’è possibilità di averne una unica universale per Enel, Garda uno, etc……..? Ogni volta mi viene chiesta una card diversa (link) (Giuseppe Bova)
    Risposte: Ognuno la sua carta
  2. Chiedo un contributo ai possessori EV. Mi interessa sapere la potenza massima di ricarica in AC.(link) (Gianni Catalfamo)
    Risposte: varie
  3. Ho da risolvere il problema della ricarica nel mio box dove vivo in condomino che sembra essere un affare di stato. Qualcuno ha esperienze da condividere? (link) (Davide Biondi)
    Risposte: varie
  4. Lasciando l’auto per due settimane, è preferibile lasciarla completamente carica con cavo collegato alla corrente o staccato? O è indifferente? (link) (Enrico Tassi)
    Risposte: Teorie varie
  5. Vorrei sapere se nella casa nuova che sto acquistando devo fare qualcosa di particolare per predisporre un futuro punto di ricarica. Grazie a chi vorrà rispondere. (link) (Federico Zanetti)
    Risposta:  varie
  6. Oggi ho scoperto che il mio cavo di ricarica con connettore di tipo 2 non si inserisce nelle vecchie colonnine Enel con presa Mennekes installate fino al 2011, ma solo con quelle dal 2012 in poi (sempre con presa Mennekes).
    Il mio connettore e’ di marca TE (Tyco Electronics Connectivity).
    Stesso identico problema anche con cavo Phoenix Contact.
    L’Enel mi ha detto di rivolgermi al concessionario della vettura (Volkswagen), ma dubito di risolvere il problema.
    Che connettori avete voi?
    Qualcuno ha avuto problemi simili?  (link) (Flavio Corradini)
    Risposte: varie
  7. Problemi di ricarica Renault Zoe (link) (Andrea Pasquini)
    Risposte:  il caricatore della Zoe ha una dispersione sulla terra a 10kHz che può arrivare a 35-40mA, la maggior parte dei differenziali tarati a 30mA giustamente va in protezione. E’ proprio la loro funzione scattare quando rilevano una dispersione superiore ai 30 mA.
    Il problema non nasce dalla colonnina, che normalmente rispetta le normative.
    Per ovviare a questo problema hanno inventato dei differenziali insensibili alle componenti a queste frequenze, che normalmente montano sulle colonnine pubbliche.
    Evidentemente quella colonnina ha ancora un differenziale tradizionale.

 

Scooter

  1. Sono alla ricerca di un motorino e sto valutando anche l’opzione dell’elettrico Askoll es2. Vorrei avere qualche delucidazione a riguardo. Per quanto tempo il motorino va bene, nel senso, la mia paura è che dopo un tot di tempo saranno da cambiare le batterie e costano 700€ (x2 batterie) (link) (Chiara Franchi)
    Risposte: Askoll dichiare che dopo 80.000 km perdono il 10%
  2. Piccolo sondaggio per chi ancora non ha acquistato uno scooter elettrico: al momento cosa frena il vostro acquisto ? che dubbi avete ? (link) (Paolo Rossi)
    Risposte:
    * Percorrere tangenziali
    * Non avere il box e percorre almeno 60 km al giorno tutto l’anno 
    >Andrebbero tolte sempre le batterie se si parcheggia in strada?
    >No, il sottosella è chiuso a chiave
    >La trazione è sull’anteriore?
    >No, posteriore, come in tutti gli scooter elettrici (anche se, coi motoruota, nulla vieterebbe di avere la trazione anteriore).>Le batterie vanno ricaricate una per volta?
    Essendo indipendenti, basta avere due caricabatterie per caricarle contemporaneamente>Ho letto che per cercare di dare un pò più di vita alle batterie bisognerebbe caricarle solo al 90% vero?
    >No, è un equivoco comune; la “regola” dice: non mantenere le batterie cariche al 100% troppo a lungo (giorni, settimane, mesi). Nell’uso comune, invece, appena carico lo scooter viene usato, quindi le batterie restano al 100% per poche ore… cosa peraltro indispensabile, perchè solo dopo che la carica raggiunge il 100% inizia la fase di bilanciamento, indispensabile per preservare le batterie.Il motore essendo a magneti permanenti non ha alcuna Resistenza interna come i vecchi motori elettrici spazzolati
    > No, non è questo il punto; la resistenza interna ce l’hanno comunque. Uno dei vantaggi dei brushless è che non devi cambiare le (costose) spazzole ogni tanto: un motore brushless può durare un milione di km senza manutenzione.

 

 

Assicurazione

  1. Per esperienza vissuta, quali assicurazioni hanno un occhio particolare o formule ad hoc per i modelli elettrici? (link) (Davide Volpini)
    Risposte:
    * https://classonlus.it/servizi-per-i-soci/assicurazioni/
    * Allianz
    * Fino al 1993 le società assicuratrici erano obbligate per legge a dimezzare il prezzo per gli elettrici, poi ci fu la liberalizzazione e ognuna puó fare come gli pare. https://books.google.it/books?id=50rIegoV71EC&lpg=PA16&pg=PA16#v=onepage&q&f=false
  2. Domanda ai neo possessori Kona Electric … Che compagnia di assicurazione? Tariffe agevolate in quanto elettrica? Costi? (link) (Andrea Donzelli)
    Risposte: varie

 

….

Domande su auto specifiche

  1. Con la Zoe sotto carica non si possono manovrare i finestrini elettrici se non si accende il motore, ma se si accende il motore si interrompe la sessione di carica !
    Qual’è la soluzione ? (link domanda)  (Giovanni Graziani)
    Risposta: se inserisci la chiave nella fessura si possono chiudere i finestrini e la carica prosegue
  2. Renault ZoeMessaggio “Electric failure – DANGER” 
    Risposta: Batteria dei servizi scarica – (link) (Dario Truman)
  3. Ho provato a ricaricare la mia Zoe collegandola ad una presa shuko con il cavo flexy…purtroppo la zoe mi risponde cn il msg “carica impossibile” … specifico che ho provato ad invertire i due poli ma niente … specifico anche che a casa ho fotovoltaico da 4kwp e contratto enel da 6kwh… suggerimenti…qualcuno di voi ha avuto stesso problema ed ha risolto…? (link) (Daniel Daniel)
    Risposta: varie
  4. ZoeSpia “Carica batterie impossibile” (link) (Michele Pezzella)
    Risposte:
    * Causato  da cattiva messa a terra
    * Per spegnere la spia: Si apre il cofano, chiave del 10 in mano , si stacca un cavo della batteria, io ho staccato il meno è molto più semplice, si apre lo sportello della ricarica, si lascia spegnere il led azzurro sopra la spina, 10 secondi è spento, agganci e avvii la ricarica, rimane tutto spento ovviamente , ma inserisci il cavo batteria, in questo caso il meno, come d’incanto sparisce la spia e inizia a ricaricare
  5. Cosa sappiamo sul calo di prestazioni della batteria della Zoe negli anni o col passare dei chilometri? Qualcuno si é fatto sostituire le batterie a noleggio perché scese sotto il 75% di capacità?(link) (Marco Zanetti)
    Risposte: varie
  6. Hyundai dà 8 anni di garanzia o 200k km sulla batteria (condizione che si verifica prima). Ma quanta efficienza deve perdere per ottenere la sostituzione in garanzia?(link) (Simone Morales)
    Risposta: Non è ancora stato specificato
  7. Da cosa posso capire se una BMW i3 è 60ah o 94ah? Sul libretto è indicato? (link) (Stefano Barbano)
    Risposte:
    60Ah indica con il pieno 120-150 km
    94Ah indica 210-260 km
    120 Ah indica 300-350 km
  8. Avete mai avuto guasti con le vostre BMW i3? La garanzia dell’auto prevede obbligatoriamente di portarla in assistenza periodicamente per un “tagliando“? Se si, quanto costa presso i conc. ufficiali? Assieme all’auto forniscono di serie il caricatore per la presa domestica o va comprato a parte? Lla 30 kWh che autonomia ha in extraurbano? (link) (Ivo Dal Bosco)
    Risposte: varie
  9. Scusate c’è un modo, ufficiale o non ufficiale, per conoscere il SoH di una volt/ampera usata? Il fatto che abbia fatto 10.000 o 100.000 km dice poco o niente sullo stato della batteria!(link) (Luca Cassioli)
    Risposta: non si sa
  10. Opel Ampera / Chevrolet Volt – Garanzia 8 anni o 160.000km: in quale documento ufficiale è scritto? (link) (Francesco Pinocchio)
    Risposta: Nel libretto di uso e manutenzione
  11. Ho acquistato una bmw i3 60 ah rex anno 2014, è normale che con batteria scarica e quindi con attivo rex la macchina nn vada oltre i 100? 😨 in più a volte (raramente) mi compare la scritta “gruppo motore , è possibile proseguire la marcia”(link) (Marco Sacchi)
    Risposte: varie
  12. Problemi di ricarica Renault Zoe (link) (Andrea Pasquini)
    Risposte:  il caricatore della Zoe ha una dispersione sulla terra a 10kHz che può arrivare a 35-40mA, la maggior parte dei differenziali tarati a 30mA giustamente va in protezione. E’ proprio la loro funzione scattare quando rilevano una dispersione superiore ai 30 mA.
    Il problema non nasce dalla colonnina, che normalmente rispetta le normative.
    Per ovviare a questo problema hanno inventato dei differenziali insensibili alle componenti a queste frequenze, che normalmente montano sulle colonnine pubbliche.
    Evidentemente quella colonnina ha ancora un differenziale tradizionale.

 

 

Classifica

Aggiornata al 29/9/2018

Andrea Pasquini 2
Andrea Donzelli 1
Chiara Franchi 1
Damiano Berton 1
Daniel Daniel 1
Daniele Baissarda 1
Dario Truman 1
Davide Biondi 1
Davide Volpini 1
Enrico Tassi 1
Federico Zanetti 1
Flavio Corradini 1
Francesco Baffo 1
Francesco Pinocchio 1
Gianni Catalfamo 1
Giorgio Cavallin 1
Giovanni Zisa 1
Giuseppe Bova 1
Ivo Dal Bosco 1
Lorenzo Alzatiecorri Lazzaro 1
Luigi Vigano 1
Marco Sacchi 1
Marco Zanetti 1
Michele Pezzella 1
Paolo Rossi 1
Simone Morales 1
Stefano Barbano 1
Valerio Colombo 1

Come calcolare a che potenza si sta caricando l’auto?

23 Set

Se per qualche motivo durante una ricarica non è disponibile un indicatore di potenza istantanea assorbita, la si può calcolare osservando per qualche secondo il misuratore di Wh (non chiloWh) sulla colonnina.

  • Osservare il contatore della colonnina
  • Segnarsi il numero iniziale di kWh (non importa se la ricarica è già iniziata da 10 secondi o da un’ora e ventitrè)
  • Contare fino a UNDICI e  segnarsi il numero finale di kWh;
  • Usando la calcolatrice del cellulare usare la formula:
Potenza in watt = (finale-iniziale)*360
Esempio:
  • 134 Wh
dopo 10 secondi:
  • 195 Wh
differenza:
  • 61 Wh
Potenza = 61 * 360 = 21960 —> 22 kW

Senza cellulare (a mente)

Senza cellulare si può fare un po’ più approssimativamente a mente:
Potenza in Kilowatt = (finale-iniziale)*4 / 10
Coi dati di prima:
  • 61*4 = circa 240
  • diviso 10 = 24
Cioè “circa 24 kW”, quindi ovviamente 22 kW, perchè le potenze hanno solo valori fissi possibili:
  • 2.3 kW
  • 3.7 kW
  • 7.4 kW
  • 11 kW
  • 22 kW
  • 43 kW

Più precisamente

Un calcolo un po’ più preciso si può fare se si ha voglia di aspettare un intero minuto (cosa un po’ pallosa… come stare a guardare l’acqua aspettando che bolla). In questo caso la formula sarebbe:
P in Watt = (finale-iniziale)*60
Esempio:
Iniziale: 134 Wh
Finale: 500 Wh
Differenza: 366 Wh
366*60 = 21960 W

Per pigri

Odiate la matematica? Stampatevi questa tabella e incollatela allo sportello, accanto all’etichetta della pressione dei pneumatici:

 

Wh/10sec W/min Potenza Ampere
                 6          38 2.3 kW Monofase 10
               10          61 3.7 kW Monofase 16
               20        123 7.4 kW Monofase 32
               31        185 11 kW Trifase 16
               62        370 22 kW Trifase 32
             119        716 43 kW Trifase 62

 

Perchè funzionano queste formule?

Il motivo è semplice: una potenza di 1 kW in un’ora (h=hour), cioè in 3600 secondi, ricarica 1 kWh:

  • 1 kW * 1 h = 1 kWh

Mappa raggiungibilità elettrica italiana

15 Set

Il sito ChargeMap mette a disposizione dati “open” su tutte le colonnine presenti sul territorio italiano.

Tramite le API di Google Maps ho realizzato questa mappa interattiva che permette di avere un’idea “visuale” di quanto è facile o difficile spostarsi elettricamente in Italia a seconda della zona.

 

La mappa è stata calcolata considerando una ricarica di 10 minuti a 22 kW: più è intenso è il verde, maggiore è il numero di colonnine presenti nella zona, il che significa che è meno probabile restare a piedi se se ne dovesse trovare una guasta o occupata.

Stessa mappa, ma per auto ricaricabili a 43 kW:

I cerchi con il bordo sono le colonnine ultraveloci da 120 kW.

E’ anche possibile creare una mappa che mostri solo le colonnine di una determinata potenza; ad esempio, per mostrare solo le Fast da 120 kW, basta impostare la potenza minima a 100 kW invece che a zero, ottenendo una “mappa di copertura per le lunghe distanze”:

Fare lunghi viaggi nel Nord dell’Italia senza restare a piedi è relativamente facile, mentre al Sud è ancora un po’ “pionieristico”, bisogna sempre considerare la possibilità che in una sosta si sia costretti a ricaricare a 43 o 22 invece che a 120. In ogni caso, al momento non esistono ancora auto in grado di ricaricare a 120 kW e, quel che è peggio, talvolta i dati si riferiscono alla potenza dell’intera colonnina… non della singola presa: quindi 90 kW potrebbe voler dire “due prese da 43 kW”.

Qui una tabella con le potenze di ricarica delle varie auto.

Considerando un consumo tipico di 0.150 kWh/km, le autonomie ricaricabili alle varie potenze di ricarica sono:

potenza kW Km ricaricabili in 10 minuti
2,3 3
3,7 5
7,4 10
11 15
22 31
43 60

Le varie potenze di ricarica sono così suddivise:

  • 2.3 kW (Monofase, 10A) (ricarica casalinga tipica)
  • 3.7 kW (Monofase, 16A)
  • 7.4 kW (Monofase, 32A)
  • 11 kW (Trifase, 16A)
  • 22 kW (Trifase, 32A)
  • 43 kW (Trifase, 63A)

 

Per potenze superiori serve la ricarica in corrente continua (DC), che si serve di speciali connettori CHADEMO oppure CCS2:

 

 

Guida all’auto elettrica in italiano: 

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/80064/guida-allauto-elettrica/

 

Raduno elettrico Romano – sabato 22 settembre 2018 – 16:00-20:00

3 Set

Ecco alcune foto del raduno; sono panoramiche, quindi andrebbero guardate con un cellulare equipaggiato con giroscopio; su facebook è possibile vederle in modo panoramico anche da PC:

pano-crivelli-annotated

link

pano-gardenie-annotated-mini

link

Seguono informazioni postate durante l’organizzazione del raduno.

 


  • Il municipio IV (Tiburtino) offre uno spazio in Piazza Balsamo Crivelli per svolgere un raduno di mezzi elettrici in occasione della Settimana Europea della Mobilità 2018.
  • Il municipio V mette a disposizione Piazzale dell Gardenie
  • Il Municipio VII (Tuscolana/Appia) offre lo spazio di Piazza Sulmona.
  • Il Municipio XII offre lo spazio di Piazza Ettore Rolli (Porta Portese / Testaccio) (solo la mattina)

Oltre ai partecipanti al raduno saranno presenti anche alcuni produttori/venditori di auto elettriche che hanno risposto all’avviso pubblico del municipio IV e che faranno anche provare i loro mezzi; il Municipio IV segnala:

  • Renault
  • Volkswagen
  • ATAC
  • Ecobike
  • Roma Car Sharing

NOTA: per partecipare al raduno come espositori è necessario iscriversi tramite apposito modulo di iscrizione per permettere al Comune di organizzare preventivamente gli spazi.

L’accesso al pubblico è  libero e gratuito.

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/2110399395639415/

Stato iscrizioni al 17 settembre:

torta2

Alcune persone vengono con tutta la famiglia elettrica 🙂 e portano 2-3 mezzi, ma nel modulo di iscrizione prima se ne poteva indicare solo uno, quindi dovrebbero essere in tutto una 20ina di auto e 5-6 scooter.

Mappa dei luoghi di incontro, con indicate le colonnine Enel Drive; i cerchi hanno un raggio di 1 km:

mappa4.png

Programma ufficiale del raduno

  • 16:00 Arrivo degli espositori privati in Piazzale delle Gardenie
  • 16:15-17:15 Esposizione e spiegazioni al pubblico
  • 17:15-17:30 Spostamento degli espositori privati a piazza Crivelli.
  • 17:30 Arrivo in Piazza Crivelli, dove si troveranno già allestiti stand Renault, Volkswagen, Ecobike, ATAC, Roma Car Sharing. Possibilità di test drive
  • 17:45-20:00 Esposizione e spiegazioni al pubblico

Il programma  della Settimana Europea della Mobilità 2018 è appena pubblicato, lunedì 10 settembre,  sul sito di Romamobilità:

https://romamobilita.it/it/settimana-europea-mobilita-2018

Materiale informativo di libera distribuzione:

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Brochure stampabile

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