Archivio | maggio, 2021

Auto elettriche da 700 km di autonomia e oltre

19 Mag

Una nuova generazione di auto elettriche si sta affacciando sul mercato: quelle con “super” batterie da 100kWh e ricarica a 2C o 3C, dati tecnici che si traducono in autonomie di oltre 700 km, e ricarica di 2-300 km in soli 10 minuti, dati impensabili solo 10 anni fa, quando comparvero le auto elettriche di “prima generazione”, con 150 km di autonomia ricaricabili in molte ore.

Una di queste nuove “supermacchine” è la Audi A6 e-tron (ancora un concept), con batteria da 100 kWh ricaricabile quasi a 3C (270 kW), cioè circa 300 km in 10 minuti, ma c’è anche la Mercedes EQS, con batteria da 107kWh ricaricabile a 2C (200 kW), quindi circa 300 km in 15 minuti. La BMW propone la iX con batteria da 100 kWh, mentre la Ford propone la Mustang Mach-E con batteria da 98.8 kWh, ma ce ne sono molte altre con batterie da più di 50 kWh. Purtroppo i prezzi sono ancora esorbitanti, ma il punto importante è che Tesla non è più la “mosca bianca”, con auto con “superautonomia”, il che potrebbe portare nei prossimi anni a un abbassamento dei prezzi dovuti sia alla concorrenza, sia alla produzione di scala, nonchè a una diffusione più ampia delle auto a ricarica ultrarapida e delle relative colonnine: in Italia in pochi mesi si è passati da 1 a 10 colonnine da 350 kW grazie a Ionity, che conta di arrivare presto a coprire l’Italia con 60 stazioni ad altissima potenza.

Resta però il nodo dei prezzi dell’elettricità, al momento tenuti così alti da rendere le auto elettriche, in caso di ricarica pubblica, addirittura meno convenienti di quelle a benzina! Il “prezzo di pareggio”, infatti, è di circa 0.50-0.60 euro per kWh: a prezzi superiori, il costo chilometrico risulterebbe superiore a quello delle auto a benzina, e alcuni gestori propongono tariffe da 0.79 E/kWh!

Meglio quindi ricaricare a casa a circa 0.20 E/kWh, il che però è tecnicamente fattibile solo per i piccoli spostamenti giornalieri, visto che per fare il pieno a una batteria da 100 kWh usando una ricarica domestica da 2.3 kW occorrerebbero due giorni di ricarica continua 24 ore su 24.

Il futuro dell’auto a idrogeno

3 Mag
http://www.corriere.it

Recentemente è aumentato il numero di articoli sull’idrogeno che compaiono su giornali generalistici anzichè del “settore elettrico”; questo perchè l’utilizzo dell’idrogeno come fonte di energia alternativa ai combustibili fossili è più fattibile rispetto al passaggio all’ “elettricità pura”, quando si parla di mezzi di trasporto. L’idrogeno, infatti, ha due grossi vantaggi sulle batterie:

  • tempi di rifornimento di 1/10 rispetto alle batteria (3-5 minuti invece che 30-50 minuti) (*)
  • possibilità di trasportare l’idrogeno utilizzando le strutture già esistenti per i combustibili fossili (metanodotti, autocisterne, benzinai)

L’economia del cosiddetto “idrogeno verde” non è ancora conveniente: 1 kg di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili costa 5-6 euro, contro gli 1-2 euro dell’idrogeno di origine fossile, che è un controsenso in sè: si utilizza il metano per dividerlo in idrogeno e anidride carbonica.

www.corriere.it

Ma ci sono altri due punti importanti:

  • per rendere competitivo l’idrogeno verde, “basta” costruire più centrali elettriche a base di fonti rinnovabili: anche se questo “basta” significa moltiplicarne per 80 il numero attuale, si tratta comunque di un processo tecnicamente possibile
  • un motore a benzina è condannata ad andare sempre a benzina; un “motore a idrogeno” (cioè una cella a combustibile) può essere alimentato oggi a idrogeno fossile, e domani a idrogeno verde, senza dover cambiare niente; questo renderebbe teoricamente e tecnicamente possibile convertire l’intero parco veicoli (privati, commerciali e pubblici) a idrogeno anche prima che sia disponibile per tutti l’idrogeno verde, senza che si crei il circolo vizioso “non si possono fare veicoli a idrogeno finchè non c’è idrogeno, non si può investire nell’idrogeno finchè non ci sono veicoli a idrogeno”, come invece è accaduto per decenni per le auto elettriche.

Purtroppo persino tra i sostenitori delle auto elettriche ci sono forti oppositori dell’economia dell’idrogeno, ma si tratta per lo più di “integralisti politici”, che vedono nell’auto elettrica non solo un modo per liberare il mondo dall’inquinamento, ma anche un modo per ribellarsi contro “il Sistema”, i “Poteri forti”, la “Lobby dei benzinai” e così via, il che potrebbe rendere più difficile questo tipo di transizione ecologica.

(*) Per ricaricare un’auto elettrica da 800 km in 3-5 minuti servirebbe una colonnina da 2-3 Megawatt


Questo articolo verrà periodicamente aggiornato in modo da diventare un indice degli articoli di quotidiano che riguardano l’idrogeno.