La mia vacanza elettrica a Firenze

17 Set

Qualche giorno fa sono partito per un “weekend lungo” a Firenze; inizialmente pensavo di andare in macchina, col mio vecchio scassone Diesel, poi per vari motivi ho deciso di andare invece in treno.

Mai mi sarei aspettato che “invece” mi sarei trovato a girare comunque per Firenze in macchina, e anche in bicicletta!

Non perchè abbia avuto un improvviso ripensamento e abbia caricato la bici sulla macchina…. ma perchè bici e macchina mi aspettavano lì. Mi ero infatti completamente dimenticato che anche a Firenze è attiva Sharengo con le sue Icaro, e che il mio abbonamento vale non solo a Roma ma in tutta Italia; ma la cosa interessante è che non mi è venuto in mente perchè ho visto una Icaro: mi è venuto in mente perchè ho visto una “strana bicicletta arancione”.

Le biciclette Mobike

Firenze è infatti disseminata di migliaia e migliaia di biciclette (alla stazione di Santa Maria Novella c’è persino un parcheggio multipiano riservato alle biciclette), e tra queste ce ne sono alcune centinaia molto appariscenti, fatte così:

Sono della cinese “Mobike”, e sono in “sharing a flusso libero”, proprio come le Icaro, cioè le prendete dove le trovate e le lasciate dove vi pare, purchè all’interno dell’area servita.

Sopra ogni bici c’è un codice QR: basta inquadrarlo tramite l’apposita app, e automaticamente si sblocca il blocca-ruota posteriore, e la bici è pronta per l’utilizzo. Bisogna tenere attivo il bluetooth del cellulare, perchè così il GPS della bici può inviare la sua posizione all’app, il che permette di risparmiare preziosa batteria del cell.

Arrivati a destinazione, basta bloccare la ruota, e automaticamente la bici dialoga con l’app e chiude la corsa.

Costo: 1 euro per 20 minuti, che può sembrare tanto, ma ho provato a informarmi da un noleggiatore tradizionale e mi ha chiesto 8 euro per mezza giornata e 12 per l’intera giornata; con 9,90 euro ho fatto un abbonamento mensile a mobike che mi garantisce 120 minuti gratis al giorno! 🙂

Le bici non sono elettriche ma tradizionali, e solo alcune hanno un cambio a 3 marce, che comunque per le strade piuttosto pianeggianti del centro di Firenze sono sufficienti. Peccato invece per gli “pneumatici”… che a giudicare dalla durezza, e dalla definizione di “anti-foratura” data dalla Mobike, sono probabilmente di gomma piena, che non è proprio il massimo sul pavè.

Le auto Sharengo

In giro per Firenze ci sono anche molte minicar Icaro della Sharengo, ma in centro è quasi tutta zona pedonale e quindi non possono arrivarci: si possono trovare anche a 1 o 2 km di distanza dai punti turistici più interessanti; un po’ lunga da fare a piedi… ma visto che il centro pullula di ebike, basta girare l’angolo per trovarne una, salire in sella, raggiungere l’auto, mollare la bici e partire. Ottimo per tornare in albergo la sera, se non è proprio in centro, e per tornare in centro la mattina seguente (anche se ovviamente qualcuno vi avrà “fregato” la macchina che avevate parcheggiato sotto casa… e dovrete prendere la bici per andare a prendere l’auto più vicina 🙂 )

E’ decisamente molto più comodo che dover tribolare con orari e fermate, però è piuttosto costoso: circa 0,30 centesimi a minuto (non a km), e il più delle volte si passano 10 minuti in viaggio e 30 a cercare parcheggio… quindi è meglio usarle, appunto, solo per gli spostamenti di inizio e fine giornata, e usare le bici per spostarsi in centro durante il giorno.

Le altre auto elettriche

Le Icaro non sono le auto elettriche di Firenze, la città è piena di elettriche ed ibride, private e taxi. Molte delle quali già implementano l’avvisatore acustico a bassa velocità, che presto diventerà obbligatorio; e questo è un problema, perchè già adesso si sente ogni 5 minuti un “bip bip bip” o un “din din din ” o un “tuuu tuuu tuuu”, a seconda di quale modello di auto passa; e non passano solo auto elettriche, la maggior parte sono ancora a benzina; eppure già così sembra di stare in una sala giochi, con tutto questo bippeggiare intorno; immaginiamo cosa succederà quando l’avvisatore acustico diventerà obbligatorio per legge, e quando TUTTE le auto in giro per i centri storici viaggeranno con l’avvisatore acceso. Le città diventeranno una follia di bippeggi, trilli e suoni vari!

Bisognerà che la legge imponga un rumore unico per tutti, e più “serio” e meno fastidioso di quelli adottati adesso; anche perchè per gli stessi automobilisti deve essere piuttosto snervante sentire questo fastidioso suono per tutto il viaggio in centro…

Le Icaro in dismissione

Come ampiamente illustrato in altro articolo, le auto in carsharing devono essere obbligatoriamente dismesse da contratto dopo 100.000 km di percorrenza o 4 anni dall’immatricolazione; a Firenze ho guidato 6 auto diverse, e per tutte l’immatricolazione risaliva a fine settembre 2015, quindi tempo 15 giorni ci saranno parecchie auto da dismettere. Il mio articolo diceva che a Firenze le immatricolazioni erano iniziate a Ottobre 2015, forse queste erano le prime “di prova”; comunque tutte quante avevano pochi chilometri, massimo 15.000.

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