Nel comunicato stampa della FIAT i dettagli sulle batterie modulari

7 Mar

La FIAT (o FCA se volete chiamarla all’americana) ha presentato al Salone dell’automobile di Ginevra l’ “idea” (in inglese “concept”) di quella che viene definita “l’erede della Panda”, anche se non si chiama Panda ma “120”, per ricordare la ricorrenza del 120 anniversario della nascita della FIAT.

L’auto ha diverse particolarità, tra cui:

  • pannello solare da 50W sul tetto; notoriamente inutile per ricaricare la batteria di trazione, è invece proprio quello che ci vuole per tenere costantemente attivo per 8-10 ore un sistema di ventilazione che garantisce un ricambio totale dell’aria dell’abitacolo: secondo i miei calcoli con 50W per 8 ore (400Wh) si può alimentare una ventola da 12V/1A/12W senza intaccare nessuna batteria, e una ventola del genere è in grado di estrarre/immettere nell’auto anche 50 m3 l’ora, quando l’abitacolo sarà grande si è no 5 m3; questo significa che d’estate, con l’auto parcheggiata al sole, dopo 8 ore l’aria all’interno non sarà a 70-80°C (come risulta da alcune ricerche) ma “solo” ai 35-40°C dell’aria esterna, riducendo non poco i costi energetici di raffreddamento.

  • batterie modulari: tutti ne parlano, ma nessuno le spiega nei dettagli. Si tratta di DUE tipi di batterie modulari: 4 moduli da 100km ciascuno (uno dei quali fisso “di serie”), che vanno installati dal concessionario sotto l’auto tramite apposita attrezzatura; più un altro modulo (o forse due, a giudicare dal filmato) più piccolo, installabile/rimovibile dall’utente, per portarlo a casa o in ufficio a ricaricare; ovviamente la percorrenza che potrebbe garantire un modulo così piccolo sarà molto piccola; ma considerando che a una piccola auto da una tonnellata (anche se ancora non si sa quanto peserà la 120) per muoversi a 50 km/h costanti sono sufficienti 3 kW di potenza (contro i 30 necessari per andare a 130), e considerando le attuali densità energetiche di 250Wh/kg (che magari  diventeranno 300 nel 2020), significa che in una valigetta di 10 kg potrebbero entrare 2 o 3 kWh, che potrebbero forse garantire 10-15 km di autonomia a bassa velocità; un’inezia… ma c’è anche chi fa meno di 15 km per andare e tornare da lavoro. E tali batterie potrebbero anche essere usate come “taniche” di emergenza in caso si dovesse restare a secco; chiaramente non le si potrebbe caricare a 50 kW, ma piuttosto che dover chiamare un carro attrezzi, si può aspettare qualche ora o una notte per ricaricare i 3 kWh che servono per portare l’auto a casa o fino alla colonnina più vicina.
    In realtà la FIAT parla di una “batteria aggiuntiva da mettere sotto al sedile che garantisce un’autonomia di ulteriori 100km”, ma per garantire questa autonomia dovrebbe contenere se non 10, almeno 5 kWh, cosa che diventerà forse possibile solo con la prossima generazione di batterie.

Dal comunicato stampa:

The freedom to customise is also clear in the electrical power source that drives Fiat Concept Centoventi. It consists of a set of modular batteries offering the great possible flexibility of use. As standard, the car comes with a factory-mounted battery with a range of 100 km. But if a longer range is needed, up to 3 additional batteries, giving an increase of 100 km each, can be purchased or hired. The extra batteries are installed underneath the floor of the car, by the service network. A sliding rail which supports and connects the batteries makes their installation or removal particularly quick and easy. An additional battery, for mounting under the seat, is also available; it can be disconnected and put on charge directly in the user’s home or garage, just like the battery of a modern e-bike. The total range which can be achieved is 500 kilometres.

Il video: https://www.youtube.com/watch?v=Qk2RV0kyi8I

L’auto ha poi molte altre particolarità…  forse troppe per essere mai davvero implementate, il che lascia pensare che sia più un.,.. sondaggio che un’auto: accessori interni e sedili “montabili” a piacere dal proprietario, pezzi di carrozzeria esterni a “colori indipendenti personalizzabili”, cavo di ricarica ad attacco centrale per essere equidistante dalla colonnina su ogni lato, portiere con apertura a libro,….

Vediamo se arriverà mai sul mercato. In teoria dovrebbe arrivarci nel 2020, a un prezzo per ora sconosciuto.

 

 

 

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