Archivio | marzo, 2019

Rome E-Prix Formula E 2019: link utili

31 Mar
  1. Mia pagina facebook Eprix 2019
  2. Mia pagina facebook  2018
  3. Raduno 2019
  4. Pagina “Raduno Elettrico Romano”
  5. Pagina ufficiale 2019 Rome E-Prix
  6. Pagina ufficiale Formula E Italia
  7. Formula E Events
  8. Parata elettrica
  9. Accredito per accesso VIP al lounge
  10. Mappa approssimativa delle tribune
  11. Piano mobilità per i giorni del gran premio.
  12. Mappa Google Maps centrata sulla zona
  13. Programmi venerdi 12 e sabato 13
  14. Mappa chiusure al traffico (PDF)
  15. E-Village
  16. E-Race

Rome E-Prix Formula E 2019: mappa tribune e ponti pedonali

31 Mar

La mappa ufficiale delle tribune con la numerazione non è ancora disponibile, però si può estrapolare qualcosa dalla mappa dell’anno scorso (fotografata presso il circuito), da quella di quest’anno dell’accesso VIP, da quella che era disponibile quest’anno  su Ticketone quando c’erano ancora i biglietti e da quella su ticketone dell’anno scorso:

Non si capisce bene se la 5A l’anno scorso non c’era proprio o se era solo dall’altra parte della strada; la 3A era presente nel 2018, ma nel 2019 è presente in una mappa sì e una no, e sulla linea di partenza pare quest’anno esserci una tribuna che l’anno scorso di sicuro non c’era… perchè ho fatto una foto e c’era questo!

Questa invece la mappa estrapolata da un biglietto-prato di quest’anno:

 

Rome E-Prix Formula E 2019: Flash Mob elettrico Venerdì 12 aprile 2019 ore 16:00-18:00

31 Mar

La ABB FIA Formula E organizza per il pomeriggio di Venerdì 12 aprile una “parata elettrica”: https://www.filmmasterevents.com/eparade
Sono ammessi però solo veicolo non targati, quindi biciclette, hoverboard e monopattini.
Ecco quindi una proposta di Flash Mob elettrico:
ci presenteremo all’accredito e/o all’ingresso anche con moto, scooter, minicar e macchine… però non proprio in gruppo, ma alla spicciolata, in modo che ogni 5 minuti gli organizzatori si vedano arrivare una persona diversa con un veicolo elettrico diverso che chiede di partecipare alla parata. 🙂
Potremmo prenderli per sfinimento e magari ci fanno entrare! 😉 In ogni caso dubito che ci faranno fare il giro di pista coi mezzi motorizzati (per problemi organizzativi e assicurativi), ma penso che anche se ce li facessero parcheggiare ai lati dei primi 100 metri di pista, potremmo considerarci più che soddisfatti.
E la cosa potrebbe servire come “seme” per l’edizione 2020: sapendo già un anno prima che c’è disponibilità di una molteplicità di mezzi elettrici, anche targati, potrebbero organizzare meglio la cosa in futuro.
———————————————–
“I Partecipanti potranno accedere al circuito della E-Prix di Roma tra le 18.00 e le 19.00 di venerdì 12 aprile 2019.
Tutti i Partecipanti dovranno completare la procedura di accreditamento al desk dedicato (ENTRATA SUD – Viale
America), e presentarsi di fronte all’area stoccaggio (Viale Europa) per il brief generale dell’Evento alle ore 17,15.”
L’appuntamento per il flash mob dei mezzi targati è quindi per le 16:00 “in zona” (parcheggiate o appoggiatevi dove trovate posto, basta che poi ci organizziamo per passare un’ora ad andare uno per volta a chiedere l’accesso 🙂 . ).
IMPORTANTE:
Nessuno cerchi di entrare forzatamente in pista.
Non ammorbate/insultate/inca**atevi con gli addetti se vi dicono che non potete entrare: lo sappiamo già ci diranno che non possiamo entrare; dobbiamo solo farci notare; insistentemente, nagari anche un po’ fastidiosamente, ma pacificamente. Potete provare a chiedere di parlare, invece che con un commesso, con un responsabile dell’Organizzazione.
L’obiettivo è solo cercare di convincere l’Organizzazione a farci parcheggiare le auto in pista, quest’anno oppure l’anno prossimo.
Nota:
Nel corso della parata dei mezzi non targati l’uso del casco è obbligatorio
Questo è lo scarico di responsabilità da firmare per partecipare all’evento. Stampatelo, firmatelo e portatelo con voi anche se venite con un mezzo targatoSi può scaricare dalla pagina di iscrizione all’evento stesso: https://www.filmmasterevents.com/eparade

Nell’immagine qui sotto ho cerchiato Viale America e Viale Europa; in realtà Viale Europa attraversa la Colombo e arriva fino a viale dell’Arte, dove ci sono le colonnine (come si vede nell’immagine presa invece da google maps); per ora non è chiaro dove sia di preciso il punto di ritrovo, ma ipotizzo che sia sul lato di Viale Europa vicino a Viale America, dove si svolgerà il “briefing” (incontro informativo) per la parata. L’ultima mappa è presa dal sito Roma Mobilità e mostra le zone chiuse al traffico; ho evidenziato dove dovrebbe essere l’ingresso SUD (l’anno scorso era lì), da cui è previsto l’ingresso per chi vuole partecipare alla parata.
Sabato 6 aprile farò un sopralluogo e poi saprò darvi info più precise sul punto preciso in cui incontrarci per organizzare l’ordine d’ingresso degli… addetti all’ammorbamento 😉
Possiamo provare anche a scrivere direttamente all’organizzazione:

Icaro ex-Sharengo in dismissione svendute

26 Mar

Sharengo ha iniziato la dismissione del suo parco auto (vedi articolo su motivazione e data di dismissione dei veicoli.).
Di conseguenza, sui siti di annunci di vendita di auto usate comincia a comparire una gran quantità di queste macchinine, a prezzi finalmente abbordabili invece dei 18.000 euro di listino.

Ci sono però delle cose “strane”:
1) il nome dell’auto; le “greengo icaro” vengono vendute sotto i nomi più strani, sia per il fatto che il nome originale era ic@r.0 (con lo zero finale), sia perchè la ditta che le produce è cambiata varie volte negli anni, quindi si possono trovare vendute con questi nomi:

  • Xindayang (la ditta cinese che le assembla, su progetto italiano)
  • Zhidou (la ditta che ha acquisito la Xindayang anni fa)
  • Greengo
  • Sharengo (o Sharen’go)
  • Geely

C’è persino chi la vende come “AIXAM”, noto produttore di auto elettriche: forse per farsi trovare meglio…

2) Molte vengono vendute come “non marcianti” o persino “senza pezzi”. Quelle “non marcianti” sono ancora configurate per lo sharing, e sbloccarle può costare 350 euro oppure 1.500 euro, ma non ho capito in base a cosa varia il prezzo così tanto.

3) I modelli: c’è chi le chiama ZD1 o ZD2, chi ZD-D1 o ZD-D2, chi solo D1 o D2, ma si tratta sempre delle stesse vetture, di cui i modelli più diffusi sono:
D1
D2
D2S

Modelli precedenti erano la A1, la A1+ e la H1, ma è praticamente impossibile trovare informazioni certe e coerenti tra un sito e l’altro, essendo fuori produzione da anni.
L’unica cosa certa è che le A1/A1+ erano da 6 kW e arrivavano al massimo a 65 km/h, mentre le successive sono da 9 kW e arrivano fino a 85 km/h.

Questo è un mio  tentativo di ricostruzione delle differenze tra i vari modelli; purtroppo non ci può essere la certezza perchè ogni sito dice una cosa diversa, specie sui vecchi modelli A1/ZD311 da 6 kW, quindi è sempre bene chiedere dettagli al venditore, ma almeno con questa immagine si può provare a farsi un’idea iniziale di massima su quale veicolo sia in vendita.

Nel comunicato stampa della FIAT i dettagli sulle batterie modulari

7 Mar

La FIAT (o FCA se volete chiamarla all’americana) ha presentato al Salone dell’automobile di Ginevra l’ “idea” (in inglese “concept”) di quella che viene definita “l’erede della Panda”, anche se non si chiama Panda ma “120”, per ricordare la ricorrenza del 120 anniversario della nascita della FIAT.

L’auto ha diverse particolarità, tra cui:

  • pannello solare da 50W sul tetto; notoriamente inutile per ricaricare la batteria di trazione, è invece proprio quello che ci vuole per tenere costantemente attivo per 8-10 ore un sistema di ventilazione che garantisce un ricambio totale dell’aria dell’abitacolo: secondo i miei calcoli con 50W per 8 ore (400Wh) si può alimentare una ventola da 12V/1A/12W senza intaccare nessuna batteria, e una ventola del genere è in grado di estrarre/immettere nell’auto anche 50 m3 l’ora, quando l’abitacolo sarà grande si è no 5 m3; questo significa che d’estate, con l’auto parcheggiata al sole, dopo 8 ore l’aria all’interno non sarà a 70-80°C (come risulta da alcune ricerche) ma “solo” ai 35-40°C dell’aria esterna, riducendo non poco i costi energetici di raffreddamento.

  • batterie modulari: tutti ne parlano, ma nessuno le spiega nei dettagli. Si tratta di DUE tipi di batterie modulari: 4 moduli da 100km ciascuno (uno dei quali fisso “di serie”), che vanno installati dal concessionario sotto l’auto tramite apposita attrezzatura; più un altro modulo (o forse due, a giudicare dal filmato) più piccolo, installabile/rimovibile dall’utente, per portarlo a casa o in ufficio a ricaricare; ovviamente la percorrenza che potrebbe garantire un modulo così piccolo sarà molto piccola; ma considerando che a una piccola auto da una tonnellata (anche se ancora non si sa quanto peserà la 120) per muoversi a 50 km/h costanti sono sufficienti 3 kW di potenza (contro i 30 necessari per andare a 130), e considerando le attuali densità energetiche di 250Wh/kg (che magari  diventeranno 300 nel 2020), significa che in una valigetta di 10 kg potrebbero entrare 2 o 3 kWh, che potrebbero forse garantire 10-15 km di autonomia a bassa velocità; un’inezia… ma c’è anche chi fa meno di 15 km per andare e tornare da lavoro. E tali batterie potrebbero anche essere usate come “taniche” di emergenza in caso si dovesse restare a secco; chiaramente non le si potrebbe caricare a 50 kW, ma piuttosto che dover chiamare un carro attrezzi, si può aspettare qualche ora o una notte per ricaricare i 3 kWh che servono per portare l’auto a casa o fino alla colonnina più vicina.
    In realtà la FIAT parla di una “batteria aggiuntiva da mettere sotto al sedile che garantisce un’autonomia di ulteriori 100km”, ma per garantire questa autonomia dovrebbe contenere se non 10, almeno 5 kWh, cosa che diventerà forse possibile solo con la prossima generazione di batterie.

Dal comunicato stampa:

The freedom to customise is also clear in the electrical power source that drives Fiat Concept Centoventi. It consists of a set of modular batteries offering the great possible flexibility of use. As standard, the car comes with a factory-mounted battery with a range of 100 km. But if a longer range is needed, up to 3 additional batteries, giving an increase of 100 km each, can be purchased or hired. The extra batteries are installed underneath the floor of the car, by the service network. A sliding rail which supports and connects the batteries makes their installation or removal particularly quick and easy. An additional battery, for mounting under the seat, is also available; it can be disconnected and put on charge directly in the user’s home or garage, just like the battery of a modern e-bike. The total range which can be achieved is 500 kilometres.

Il video: https://www.youtube.com/watch?v=Qk2RV0kyi8I

L’auto ha poi molte altre particolarità…  forse troppe per essere mai davvero implementate, il che lascia pensare che sia più un.,.. sondaggio che un’auto: accessori interni e sedili “montabili” a piacere dal proprietario, pezzi di carrozzeria esterni a “colori indipendenti personalizzabili”, cavo di ricarica ad attacco centrale per essere equidistante dalla colonnina su ogni lato, portiere con apertura a libro,….

Vediamo se arriverà mai sul mercato. In teoria dovrebbe arrivarci nel 2020, a un prezzo per ora sconosciuto.

 

 

 

Specifiche tecniche della batteria da 40 kWh della Renault Zoe

3 Mar

Spiegazione breve:

Quanti chilometri dura questa batteria? Risposta: oltre 200.000

 

Spiegazione lunga (dettagli su https://www.gruppoacquistoauto.it/news/specifiche-batteria-renault-zoe-ze-40/ ):

  • Le celle utilizzate sono LG Chem E63, dove probabilmente il “63” sta ad indicare gli Ah massimi di capacità per scariche a 0.5C .
  • I kWh corrispondenti sono circa 44, anche se l’elettronica limita l’uso a 41 per preservare la batteria.
  • La percorrenza iniziale possibile è di circa 240 km reali, che dopo 1400 ricariche complete (non parziali) si riducono a circa 200.