Archivio | ottobre, 2014

Finalmente libero accesso agli scooter elettrici in autostrada! (Salvo modifiche dell’ultimo momento al Senato)

31 Ott

Approvato dalla Camera, il decreto che elenca le modifiche da apportare al Codice della Strada  è ora in attesa di approvazione da parte del Senato.

Molto importante per tutti gil scooteristi elettrici l‘emendamento 2.217 (“2 punto 217”, non “duemiladuecentodiciassette”, cioè il 217mo emendamento all’articolo 2); l’emendamento fa riferimento al comma 1-d-9  dell‘articolo 2 del DDL 1638, che recita::

Art.1:

 Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, […] uno o più decreti legislativi recanti disposizioni intese a rivedere e riordinare la disciplina del codice della strada,[…] apportandovi le modifiche necessarie in conformità ai princìpi e criteri direttivi di cui all’articolo 2 della presente legge.

Art. 2 – Comma 1.d.9:

9) l’aggiornamento delle disposizioni concernenti la circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, consentendo l’accesso di motocicli di cilindrata non inferiore a 120 centimetri cubici, se guidati da conducenti maggiorenni;

L’emendamento recita:

Proposta di modifica n. 2.217 ai ddl C.731 , C.1588 , unificati nel DDL 1638, in riferimento all’articolo 2.
Presentata il 09/10/2014 in Assemblea della Camera da Vincenzo GAROFALO (FI-PdL) e  Vincenzo PISO.
Al comma 1, lettera d), numero 9), dopo le parole: non inferiore a 120 centimetri cubici. aggiungere le seguenti: ovvero 5 Kw, se azionati da motore elettrico.

Quindi, se la legge passa anche alla camera, finalmente gli scooter elettrici, dotati di motore da almeno 5 kW, avranno via libera all’accesso in autostrada.

E per chi un motore da 5 kW non ce l’ha, oppure non ha proprio lo scooter elettrico? Forse potrà diventare più facile anche “elettrificarsi” e “potenziarsi”:

Art.2, comma 1:

Il Governo è autorizzato ad adottare […] regolamenti […] per la disciplina, prevista dal codice della strada o da altre norme vigenti, delle materie di seguito elencate:

e)  classificazione, destinazione, caratteristiche costruttive, di equipaggiamento e di identificazione dei veicoli e dei rimorchi, accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione, omologazione e controlli di conformità, di cui agli articoli da 47 a 55, da 71 a 74 e da 79 a 92 del codice della strada, al fine di adeguarli alle nuove tipologie conseguenti ai processi di innovazione tecnica e tecnologica del settore, nonché di garantire adeguati livelli di sicurezza della circolazione;

f)  semplificazione delle procedure che disciplinano le modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione, di cui agli articoli da 75 a 78 del codice della strada, al fine di ridurre gli adempimenti richiesti all’utente, fermo restando il rigoroso rispetto dei requisiti di sicurezza stradale;

Riferimenti:

NOTA: in realtà quanto sopra non sarà possibile nè da domani, nè dal momento dell’approvazione alla Camera: c’è un anno di tempo perchè il Governo emani la legge che è delegato ad emanare da questa legge-delega.

Diciamo che si è avviata la macchina burocratica; quando arriverà al traguardo, ancora non si sa…

AGGIORNAMENTO 18 marzo 2015:

Prosegue l’esame, sospeso nella seduta del 18 novembre.

[… bla bla bla… omicidio stradale .. ergastolo della patente… bla bla bla]

[…]

Il relatore GIBIINO […] osserva che il parere [negativo] espresso dalla Commissione bilancio appare particolarmente invasivo, avendo colpito le disposizioni più importanti e qualificanti del provvedimento.

[…]

Il senatore FILIPPI […] ritiene […] appare del tutto inaccettabile che si intenda bloccare il testo non confrontandosi sugli aspetti di merito ma, surrettiziamente, mediante le censure di carattere economico-finanziario.

Chiede quindi al Presidente di farsi carico di segnalare l’anomalia della situazione al Governo, interessando della questione anche la Presidenza del Senato.

Il senatore CIOFFI […] osserva che il parere espresso dalla Commissione bilancio, ancorché corretto sul piano formale, è particolarmente invasivo, chiedendosi se non vi siano in ciò anche finalità politiche estranee al merito delle questioni.

[…]

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

Aggiornamento settembre 2015:

ripresa la discussione in Senato dopo mesi di stop.

Cronologia delle discussioni: link

Ultima il 16/9/2015

 

Aggiornamento 18/11/2015:

Termine ultimo di presentazione degli emendamenti prorogato dal 28/10 al 3/11:

Il PRESIDENTE ritiene che un breve rinvio potrebbe essere senz’altro concesso, senza recare pregiudizio alla prosecuzione dell’iter di esame. Propone pertanto di spostare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al disegno di legge n. 1638 a martedì 3 novembre alle ore 12.

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=17&id=941952

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EICMA 2014: l’elettrico è morto?!?

29 Ott

Sembra che l’ECIMA di quest’anno (6-9 novembre) sarà elettricamente triste: alla lettera E degli espositori non c’è Emax, non c’è Ecoitalmotor, non c’è Enertia, non c’è Etropolis, non c’è Ecomission; ma non ci sono nemmeno Brammo, Motorini Zanini, Bertini… niente di niente. Non c’è nemmeno la Zero Motorcycles con le sue nuovissime moto elettriche a lunga percorrenza!

Sembra che questo sia l’unico mezzo elettrico presente!!

KTM FreeRide E

Che tristezza.

Approvata direttiva europea sull’istituzione di una rete di ricarica internazionale per mezzi elettrici

26 Ott

http://register.consilium.europa.eu/doc/srv?l=it&f=PE%2079%202014%20INIT

La traduzione italiana è stata a mio avviso fatta a vanvera, perchè gli obblighi di legge, in inglese espressi con “shall” che è i verbo imperativo “deve”, in italiano sono espressi all’indicativo (*), e per di più alcuni requisiti sono espressi in modo vago e approssimativo, ossia sono facilmente italianamente raggirabili, ma è comunque un primo passo verso un’Europa Elettrica.

In ogni caso, ecco alcuni punti che mi sembrano interessanti:

Articolo 4, comma 9:

Tutti i punti di ricarica accessibili al pubblico prevedono, inoltre, modalità di ricarica ad
hoc per gli utilizzatori di veicoli elettrici, senza la necessità di dover concludere contratti
con i fornitori di energia elettrica o gli operatori interessati.

Articolo 4, comma 12:

Gli Stati membri assicurano che il quadro giuridico preveda la possibilità che la fornitura
di energia elettrica a un punto di ricarica formi oggetto di un contratto con fornitori diversi
rispetto all’entità fornitrice dell’abitazione o della sede in cui sono ubicati detti punti di
ricarica.

Articolo 5, comma 1:

Gli Stati membri che decidono di includere nei propri quadri strategici nazionali punti di
rifornimento per l’idrogeno accessibili al pubblico assicurano, entro il 31 dicembre 2025, la
disponibilità di un numero adeguato di tali punti, per consentire la circolazione di veicoli a
motore alimentati a idrogeno, compresi i veicoli che utilizzano celle a combustibile, nelle
reti stabilite da detti Stati membri, inclusi, se del caso, collegamenti transfrontalieri.

(*) ad esempio, “The display of this information shall not mislead or confuse the user” invece di essere tradotto “L’indicazione di tali informazioni non deve indurre in errore o ingenerare confusione nell’utente” è stato tradotto “L’indicazione di tali informazioni non induce in errore o ingenera confusione nell’utente