Il futuro dell’auto elettrica

12 Mag

Un’insolita ricerca del 2011 esamina aspetti inconsueti di un futuro “decarbonizzato” della mobilità.

Hybrid and Electric Vehicles – THE ELECTRIC DRIVE PLUGS IN (“Veicoli ibridi ed elettrici: arriva la guida elettrica“)

International Energy Agency – 2011

Nella ricerca si osserva come affinchè avvenga, prima o poi, la totale sostituzione delle auto  a petrolio  con auto ibride prima e con auto elettriche poi, occorreranno nuove industrie, nuove figure professionali opportunamente istruite e formate sull’argomento (quanti meccanici oggi saprebbero aggiustare una Nissan Leaf guasta?), e grosse quantità di materiali e prodotti che oggi vengono fabbricati solo in piccole quantità; e la ricerca non si riferisce solo al litio delle batterie e al neodimio dei supermagneti presenti nei motori, ma anche a qualcosa di banale come i condensatori elettrolitici.

 

Questi piccoli componenti elettronci lunghi pochi centimetri hanno già causato un grosso problema alcuni anni fa, nel mercato del fotovoltaico: i condensatori sono componenti indispensabili per la costruzione degli inverter, e il mercato del fotovoltaico è cresciuto a dismisura nel 2010; e siccome gli inverter sono componenti indispensabili nel 90% dei sistemi fotovoltaici, si è venuto a creare un problema: non era possibile produrre abbastanza inverter da soddisfare la richiesta, perchè non c’erano abbastanza condensatori!

Ci furono ritardi enormi delle consegne, con tempi che lievitarono da poche settimane a uno o due anni!

La IEA prevede che da qui al 2020 serviranno, per le auto elettriche, componenti elettronici per un ammontare complessivo di 400 GW di potenza, cioè 20 volte la produzione attuale. Un’ottima prospettiva per l’economia mondiale…. ma solo se ci si saprà organizzare per tempo in modo da poter fronteggiare l’aumento della richiesta.

La ricerca osserva anche che se in Germania arrivassero a circolare come da previsioni un milione di veicoli entro il 2020, ci sarebbe bisogno di 2 GW di potenza in più nella rete elettrica.

Ma 2 GWp in più sono stati installati in Germania, sotto forma di impianti fotovoltaici, nel giro di 3 mesi.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: