Ho provato un’astronave elettrica: la Tesla “S”

3 Feb

tesla

Ieri ho avuto l’inaspettata fortuna di ritrovarmi a bordo di un’auto elettrica esagerata, la Tesla “S”: 310 kW (421 cavalli), coppia di 600 Nm costante tra 0 e 5300 giri, da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi, velocità massima 210 km/h.

“Sì, con un’autonomia di 10 km magari!”, si potrebbe pensare.

Macchè.

Con una piccola batteria 🙂 da 85 (ottantacinque) kWh, non c’è molto da preoccuparsi dell’autonomia! Quella dichiarata sul circuito standard europeo NEDC è di 502 (cinquecentodue) chilometri! (480 secondo Tesla, 426 sul circuito EPA). Certo, magari NON percorrendoli tutti a 210 km/h, visto che per mantenere quella velocità costante il motore assorbirebbe 67 kW costanti, quindi l’autonomia sarebbe di un’ora e un quarto, ossia, ovviamente, solo 266 km… che comunque sono quasi il doppio dell’autonomia di una normale citycar attuale, che con una classica batteria da 20 kWh potrebbe percorrere, alla massima velocità di 130 km/h, circa 110 km (il motore a quella velocità assorbirebbe oltre 20 kW), arrivando a 150 su percorso misto.

Andando invece a velocità un po’ più… legali, la Model S assorbe poco meno di 20 kW, grazie al profilo molto più aerodinamico (Cx=0,24) di una citycar, il che con una batteria da 85 kWh significa quasi 4 ore e mezza di autonomia, ossia 570 km a 130 km/h.

Ma quindi se “bastano” 67 kW per andare a 210 all’ora e meno di 20 kW per andare a 130… a cosa servono gli altri 250 kW?

Ad andare da 0 a 100 in 4,4 secondi, ovviamente. 🙂  Non ho avuto il piacere di fare questa prova, visto che pioveva, era notte ed ero proprio nella zona dove c’erano le strade allagate & bucate di cui parlano i TG in questi giorni, quindi ho potuto fare solo una breve prova in un parcheggio… Mi sono quindi limitato a schiacciare l’acceleratore a tavoletta per uno o due secondi… poi mi sono dovuto fermare e andare a recuperare lo stomaco nel bagagliaio. 🙂 LOL!! ‘na cosa folle.

Altra cosa che colpisce di quest’auto è l’enormità: dalle foto non si capisce, la linea sembra quella di una coupè, quindi uno si immagina che dietro ci sia poco spazio, mentre in realtà dietro si sta larghi e comodi; poi uno va a dare un’occhiata alle misure dell’auto e capisce: è lunga 5 metri!

tesla-fiesta

Altra cosa che colpisce è l’enormità di spazio disponibile per i bagagli: essendo le batterie sottili e poste sul pianale di fondo, e il motore piccolo e attaccato alle ruote posteriori, l’enorme muso… è completamente vuoto! Così come il bagagliaio posteriore: 150 litri davanti, 740 dietro senza nemmeno abbassare i sedili… fanno quasi 900 litri di spazio per i bagagli! (1800 abbassando i sedili…). La mia Fiesta non arriva a 300 totali….

E siccome in questa macchina è enorme tutto (batterie, lunghezza, potenza, velocità, spazio bagagli), hanno pensato bene di fare enorme anche lo schermo del computer di bordo, grande quanto un monitor da 20 pollici! 🙂

cruscotto

Anche la ricarica è “enorme”: supporta fino a 120 kW con gli speciali supercharger della Tesla, coi quali si possono quindi ricaricare i 570 km di autonomia in meno di un’ora.

Naturalmente però non si tratta di un’auto per comuni mortali, ma di un’auto extralusso per riccastri: i prezzi partono da 80.000 euro.

Però può anche darsi che tra 20 anni le auto elettriche siano tutte così: 500 km di autonomia, ricarica completa in mezz’ora, 50 km ricarcabili in 5 minuti.

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16 Risposte to “Ho provato un’astronave elettrica: la Tesla “S””

  1. selidori 2014/02/04 a 10:07 #

    Senza malizia, ma a che titolo l’hai provata?
    Cioè, intendo, c’e’ la possibilità di provare l’auto per tutti (bisogna iscriversi, ecc ecc) o hai qualche amico?
    La cosa è particolarmente interessante perchè si è svolta a ROMA dove non mi risulta ci siano sedi TESLA ITALIA e persino nei giorni di PERICOLO STRADE…

    • jumpjack 2014/02/04 a 12:47 #

      Un venditore della Tesla che segue da anni il mio blog e ha comprato il mio libro era in visita a Roma per presentare la S a potenziali clienti, e voleva conoscermi, tutto qui.

      • selidori 2014/02/04 a 14:45 #

        Grande!
        E la presentazione fatta a Roma si sa qualcosa?

      • jumpjack 2014/02/04 a 15:25 #

        Non saprei, non credo sia un evento pubblico, non mi ha detto niente.
        Comunque ha detto che segue il blog… quindi semmai penso che ci risponderebbe lui, se/quando ci dovesse essere una presentazione pubblica.

  2. alespres84 2014/03/29 a 15:51 #

    Salve, primo post sul blog, che trovo molto interessante.
    Una curiosità : visto che la potenza del veicolo è simile a quella di autocarro per trasporto merci, mi chiedo se alla fine è così improbabile “elettrificare” anche il trasp merci, anche per autonomie limitate e/o in configurazione ibrida seriale tipo la BMW i3, per i tragitti più lunghi (la maggior parte, in realtà)

    • jumpjack 2014/03/29 a 17:38 #

      Esistono sia autocarri elettrici (della Polaris e di altre ditte) che autobus elettrici e ibridi, solo che in efffetti non ne ho ancora mai parlato nel blog.
      Come si dice, l’unico limite è la fantasia, con la tecnologia attuale! Ultimamente su insideevs.com ho letto anche di camion dell’immondizia elettrici.

      • alespres84 2014/03/29 a 22:34 #

        Onestamente l’ idea di autobus e furgoni con enormi pacchi batterie non la capisco, all’ interno delle città ci sono già filobus e/o tram che vanno benissimo ad elettricità senza batterie, che invece dovrebbero essere riservate per percorsi cittadini periferici e sopratutto trasporto merci fuori dalle città – a meno di, idea forse poco praticabile, elettrificare tipo filobus anche le autostrade (anche in maniera “ibrida”, tipo puro elettrico in autostrada, a batteria o combustibile, a batt scariche, altrove) !

        Per curiosità, ricordi quel collegamento esatto su insideevs.com ?

      • jumpjack 2014/03/30 a 08:03 #

        I filobus e i tram avevano senso quando non esistevano le batterie al litio e gli autobus elettrici sarebbero stati impossibili: i 324 kWh di un autobus elettricoBYD di oggi sarebbero besati 10.000 kg! Col litio pesano “solo” 3000 kg, e a quanto pare, dai test fatti a Los Angeles, New York, Washington e altrove, sul lungo periodo, come sempre succede per l’elettrico, c’è convenienza.
        http://auto.opinionzine.com/autobus-elettrici-byd-i-risultati-della-sperimentazione-a-new-york/6304

        Quindi, visto che funzionano e convengono, si potranno installare in tutte le citta senza dover installare costose e deturpanti linee elettriche aeree per i pantografi!
        E ora esistono anche filobus con batterie, che possono così raggiungere anche luoghi non cablati.

  3. alespres84 2014/03/29 a 22:37 #

    Ah, niente, trovato…tra l’ altro ce ne sono diversi…

  4. alespres84 2014/04/02 a 20:41 #

    Bè, onestamente a me pare proprio che tram e filobus elettrici “puri” abbiano ottime ragioni di esistere anche oggi, non ha il minimo senso, dove ci sono alternative, zavorrare un veicolo di 3 tonn di batterie in più, senza considerare le inefficienze ed i costi connessi – e a parte il fatto che se tutto va con batterie al litio, il litio stesso potrebbe non essere così disponibile e a buon mercato come oggi accade. Sul fatto estetico, potrebbe magari avere senso in un contesto cittadino (ci sono cmq delle alternative tipo cavi a terra come a Bordeaux https://www.youtube.com/watch?v=he75yCTzeJo )
    ma a livello di autostrade non mi pare veramente un gran problema

  5. alespres84 2014/04/02 a 20:51 #

    Incredibile, l’ idea di “elettrificare” gli autocarri nelle autostrade qualcuno l’ ha avuta e realizzata davvero ! Anche se non a batterie che si potrebbero caricare anche durante l’ andatura a cavo…peccato


    cmq interessante

  6. alespres84 2014/04/03 a 16:53 #

    bè, sui costi in capitale iniziale in particolare potrei anche convenire (anche se ho forti dubbi pure sulle tonn extra di batterie, sopratutto su scala planetaria), ma sulla complessità non direi, questo sistema “misto” in parte alimentato a cavi aerei ed in parte per brevi tratti a batterie (anche per ragioni urbanistiche) è già in uso e da molto tempo nei tram di molte città italiane, per es. padova come mostra questa ripresa amatoriale

    non vedo nessun problema, a parte i costi del capitale iniziale a livello infrastrutturali (che sono cmq costi “una volta per sempre”), a replicarlo anche per il trasporto merci, almeno nelle strade più trafficate

    • jumpjack 2014/04/03 a 18:37 #

      Diciamo che se il sistema esistesse già, sarebbe assolutamente conveniente. Probabilmente tra cent’anni, quando le autostrade saranno tutte così, i nostri pronipoti si chiederanno come facevamo noi a stare senza. 🙂

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  1. Test drive Tesla Model S | Jumping Jack Flash weblog - 2014/02/03

    […] vedi: https://autoguida.wordpress.com/2014/02/03/ho-provato-unastronave-elettrica-la-tesla-s/ […]

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