Archivio | febbraio, 2014

Raduno scooter elettrici – Fiera di Roma, sabato 8 marzo ore 10.00 (Motodays 2014)

24 Feb

Come ormai consuetudine, anche quest’anno, in occasione del Motodays di Roma, organizziamo un raduno di scooteristi elettrici presso la Fiera di Roma.
L’occasione è buona sia per conoscere chi a Roma possiede scooter elettrici e bici elettriche, sia per verificare, in Fiera, le nuove uscite sul mercato.

L’appuntamento è per le [b]10.00[/b] all'[b]ingresso Nord[/b], nei pressi del cancello per l’ingresso dei mezzi autorizzati, perchè lì dietro c’è una colonnina di ricarica ENEL che potrebbe essere utile, se ce la lasciano usare, a chi ha bisogno di ricaricare.
Però la colonnina può erogare solo 3 kW, quindi bisogna organizzarsi, e richiede la tessera ENEL, che solo alcuni di noi hanno.

 

Forum di riferimento:

http://www.energeticambiente.it/veicoli-elettrici-auto-elettriche-moto-elettriche-veicoli-propulsione-elettrica/14735226-calendario-esposizioni-test-drive-raduni-veicoli-elettrici-12.html#post119518183

 

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Costi totali nel ciclo di vita della Mitsubishi i-Miev nel contesto di Singapore

11 Feb

Ho trovato questa ricerca cinese del 2010 che confronta i costi sull’intero ciclo di vita (lifecycle costs) di una Mitsubishi i-Miev (aka citroen c-zero e peugeot ion) con quelli di quattro auto a benzina: Toyota Corolla, Prius, Camry e Camry Hybrid.
Life Cycle Cost Analysis of Different Vehicle Technologies in Singapore

Dati interessanti:

Percorrenza chilometrica giornaliera media tra il 2004 e il 2007: 56 km (in linea con le stime europee che parlano di 60)
A causa del sovraffollamento automobilistico, a Singapore ci sono varie leggi che disincentivano l’acquisto dell’automobile e persino il suo utilizzo nell’ora di punta.

Dati tecnici:

  • Autonomia i-Miev su ciclo giapponese 10.15: 160 km
  • Motore: 47 kW/180Nm
  • Prezzo: 46.000 euro

Toyota Corolla: 1800 cc, 11.500 euro
Toyota Prius: 1800 cc, 20.500 euro
Toyota Camry: 2400 cc, 17.000 euro
Toyota Camry Hybrid: 2400 cc, 23.000 euro

Percorrenza: 21.000 km/anno

Elettricità prodotta tramite impianti a gas naturale con 50% di efficienza.
Prezzo benzina: 1 euro/litro
Prezzo elettricità: 1,44 euro/km

Consumi pozzo-ruota:

  • Corolla: 7,38 l/100km
  • Prius: 4,80
  • Camry: 9,40
  • Camry ibrida: 7,03
  • i-Miev: 4,25

La ricerca conclude che la i-Miev sia l’auto più costosa sia per il proprietario che per la società, e che è necessario un forte abbattimento del prezzo delle batterie per renderla competitiva.

Auto ibride 2014: novità e modelli

5 Feb

<Dai nostri collaboratori>

Il mercato delle auto ibride sta facendo passi da gigante, perché consente non soltanto di ridurre i consumi e le emissioni di CO2, ma sta anche implementando il comfort grazie a motori sempre più silenziosi, sicuri in ripartenza e privi di vibrazioni. La tecnologia ibrida offre oggi numerose scelte e possibilità, a seconda delle preferenze e delle disponibilità economiche.
Il mantenimento di un’auto ibrida è oggi molto vantaggioso da un punto di vista economico, anche grazie a numerosi incentivi statali, come ad esempio l’esenzione del bollo auto e la riduzione della polizza rc auto fino al 50%. Cliccando qui è possibile fare un confronto tra diversi preventivi e consultare le polizze più convenienti anche per le auto ibride, approfittando così degli incentivi a disposizione direttamente online.

Le auto “micro-ibride” e “mild-hybrid” sono la tecnologia ibrida più semplice oggi in mercato: le prime sono dotate di un unico motore che funziona a combustione interna e con carburanti tradizionali (può essere a benzina, a gas, gasolio, bioetanolo, etc), affiancato da un meccanismo chiamato “start&stop”, che spegne il motore durante le soste brevi (semafori, traffico, etc). Semplicemente premendo l’acceleratore o la frizione, il motore viene riavviato. Il motore è dunque a benzina, ma sfrutta la gestione elettronica per consumare meno. Le “mild-hybrid” affiancano invece al motore a combustione interna un motore elettrico, che in frenata funge da generatore elettrico e recupera parte dell’energia ricaricando la batteria.

Peugeot ad esempio sta implementando la tecnologia micro ibrida e-HDI, che attraverso un meccanismo Stop&Start arresta il motore durante la sosta del veicolo in modo quasi istantaneo, senza vibrazioni, tramite un alternatore reversibile: il risparmio di carburante durante la guida in città ammonta circa al 15%. Questa tecnologia è presente nella nuova station wagon 308, che verrà presentata a Ginevra a marzo 2014 e successivamente immessa sul mercato.

Le auto “full hybrid“, sempre a due motori, sono in grado di funzionare per brevi distanze in modalità esclusivamente elettrica, e sono dotate d i un motore elettrico più potente e di una batteria più grande. La Toyota è un leader in questo settore, e tra le ultime novità di questo brand spicca l’Auris Hybrid Touring Sports, una station wagon full hybrid con motore VVT-i da 1,8 affiancato da ben due motori elettrici da 136CV, capaci di raggiungere i 175 km/h. I consumi e le emissioni di CO2 sono ampiamente ridotti grazie al sistema HSD Hybrid Synergy Drive. Al salone di Ginevra 2014 verrà svelata nel suo nuovissimo allestimento “Black”.

La tecnologia “plug-in” hybrid consente invece di ricaricare le batterie dalla rete elettrica domestica, o presso apposite colonnine di ricarica. Per questo motivo, si tratta di auto che consentono di percorrere in modalità elettrica distanze superiori a quelle consentite dalle normali ibride. Le Plug-In Hybrid sono decisamente la tipologia di auto ibride più costosa, in quanto hanno bisogno di un pacco batterie più granderispetto alle full hybrid. Si tratta in ogni caso di auto dove il motore termico ha sempre il ruolo di maggior rilievo. Tra i modelli più interessanti di quest’anno spiccherà sicuramente la Bmw Serie 2 Active tourer, che vedrà il suo debutto al Salone di Ginevra 2014.

Quest’auto monterà un nuovo motore turbo benzina 3 cilindri da 1,5 litri di cilindrata. Al posteriore, un motore elettrico con oltre 30 km di autonomia che attinge la sua energia da una batteria che verrà ricaricata, oltre che dalla presa di corrente, anche da un motore termico che svolge anche funzione di range extender, nonché tramite il recupero dell’energia dispersa in frenata, attuato dagli stessi motori elettrici. I consumi di quest’auto si aggirano intorno a 2,5 litri per 100 chilometri nel ciclo misto: una cifra davvero irrisoria. Da tenere d’occhio anche la Golf Hybrid Plug In, dotata di una presa elettrica sulla fiancata. Il suo motore da 75 kw consente un’autonomia di 50 km ad un massimo di 130 km/h, e funge da supporto al motore a benzina 1.400 TFSI da 140 CV.

Ho provato un’astronave elettrica: la Tesla “S”

3 Feb

tesla

Ieri ho avuto l’inaspettata fortuna di ritrovarmi a bordo di un’auto elettrica esagerata, la Tesla “S”: 310 kW (421 cavalli), coppia di 600 Nm costante tra 0 e 5300 giri, da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi, velocità massima 210 km/h.

“Sì, con un’autonomia di 10 km magari!”, si potrebbe pensare.

Macchè.

Con una piccola batteria 🙂 da 85 (ottantacinque) kWh, non c’è molto da preoccuparsi dell’autonomia! Quella dichiarata sul circuito standard europeo NEDC è di 502 (cinquecentodue) chilometri! (480 secondo Tesla, 426 sul circuito EPA). Certo, magari NON percorrendoli tutti a 210 km/h, visto che per mantenere quella velocità costante il motore assorbirebbe 67 kW costanti, quindi l’autonomia sarebbe di un’ora e un quarto, ossia, ovviamente, solo 266 km… che comunque sono quasi il doppio dell’autonomia di una normale citycar attuale, che con una classica batteria da 20 kWh potrebbe percorrere, alla massima velocità di 130 km/h, circa 110 km (il motore a quella velocità assorbirebbe oltre 20 kW), arrivando a 150 su percorso misto.

Andando invece a velocità un po’ più… legali, la Model S assorbe poco meno di 20 kW, grazie al profilo molto più aerodinamico (Cx=0,24) di una citycar, il che con una batteria da 85 kWh significa quasi 4 ore e mezza di autonomia, ossia 570 km a 130 km/h.

Ma quindi se “bastano” 67 kW per andare a 210 all’ora e meno di 20 kW per andare a 130… a cosa servono gli altri 250 kW?

Ad andare da 0 a 100 in 4,4 secondi, ovviamente. 🙂  Non ho avuto il piacere di fare questa prova, visto che pioveva, era notte ed ero proprio nella zona dove c’erano le strade allagate & bucate di cui parlano i TG in questi giorni, quindi ho potuto fare solo una breve prova in un parcheggio… Mi sono quindi limitato a schiacciare l’acceleratore a tavoletta per uno o due secondi… poi mi sono dovuto fermare e andare a recuperare lo stomaco nel bagagliaio. 🙂 LOL!! ‘na cosa folle.

Altra cosa che colpisce di quest’auto è l’enormità: dalle foto non si capisce, la linea sembra quella di una coupè, quindi uno si immagina che dietro ci sia poco spazio, mentre in realtà dietro si sta larghi e comodi; poi uno va a dare un’occhiata alle misure dell’auto e capisce: è lunga 5 metri!

tesla-fiesta

Altra cosa che colpisce è l’enormità di spazio disponibile per i bagagli: essendo le batterie sottili e poste sul pianale di fondo, e il motore piccolo e attaccato alle ruote posteriori, l’enorme muso… è completamente vuoto! Così come il bagagliaio posteriore: 150 litri davanti, 740 dietro senza nemmeno abbassare i sedili… fanno quasi 900 litri di spazio per i bagagli! (1800 abbassando i sedili…). La mia Fiesta non arriva a 300 totali….

E siccome in questa macchina è enorme tutto (batterie, lunghezza, potenza, velocità, spazio bagagli), hanno pensato bene di fare enorme anche lo schermo del computer di bordo, grande quanto un monitor da 20 pollici! 🙂

cruscotto

Anche la ricarica è “enorme”: supporta fino a 120 kW con gli speciali supercharger della Tesla, coi quali si possono quindi ricaricare i 570 km di autonomia in meno di un’ora.

Naturalmente però non si tratta di un’auto per comuni mortali, ma di un’auto extralusso per riccastri: i prezzi partono da 80.000 euro.

Però può anche darsi che tra 20 anni le auto elettriche siano tutte così: 500 km di autonomia, ricarica completa in mezz’ora, 50 km ricarcabili in 5 minuti.