Test drive Renault Zoe per 24 ore

16 Gen

Finalmente ho avuto il piacere di provare per 24 ore la Renault Zoe.

Benchè avessi lasciato il mio nominativo due anni fa al momento della prova della Twizy, affinchè mi avvisassero appena fosse disponibile la Zoe, e benchè la Zoe vada in giro con ben scritto sulla fiancata “chiama il numero verde per prenotare un test drive”,  ho dovuto prendere io l’iniziativa di andarla a provare, ma vabbè.

Come ogni mezzo puramente elettrico, ha prestazioni che non hanno nulla da invidiare a quelle di un mezzo a benzina, anzi, sono decisamente migliori: silenziosità dell’abitacolo anche alle alte velocità (il motore non romba, si sente solo il sibilo del vento e il rotolare delle ruote), ottima ripresa in ogni situazione senza scalare marcia (le marce non ci sono: è come essere sempre in prima, e al momento di un sorpasso non si deve “scalare”, basta affondare l’acceleratore, qualunque sia la velocità, per sentire la spinta dell’elettrico), ampie dotazioni elettroniche (navigatore, sensori di parcheggio, cruscotto con display LCD, computer di bordo,…).

Il motore da 65 kW (75 cavalli) e 222 Nm, a fronte di una massa di 1428 kg, fornisce un rapporto potenza/peso di 45 Watt per kg, in linea con altre auto elettriche e adeguato anche per non aver nessun problema in salita (il “minimo sindacale”per avere un’auto elettrica con ottime prestazioni in salita e in accelerazione è 30 W/kg); in salita per l’appunto c’è anche la classica “facilitazione” degli elettrici: appena si lascia il freno, l’auto non indietreggia, ma resta frenata automaticamente per 2 secondi, dando tutto il tempo di spostare il piede destro sull’acceleratore (il piede sinistro, su un mezzo elettrico, non viene mai utilizzato). In pianura, invece, non appena si rilascia il freno l’auto parte lentamente, rendendo molto più confortevole la guida negli incolonnamenti cittadini molto lenti, nei quali si può agire solo sul piede del freno per spostarsi di quei pochi metri ogni tanto. La velocità massima raggiungibile è 140 km/h (limitata elettronicamente), l’accelerazione da 0 a 100 non è dichiarata.

L’autonomia dichiarata è di 100-150 km. La batteria è al litio da 22 kWh, e può essere ricaricata, grazie allo speciale caricabatterie Chameleon brevettato dalla Renault in esclusiva, con potenze tra 2 e 43 kW, con tempi compresi tra mezz’ora e 9 ore. Tramite opportuni cavi, non forniti di serie, è possibile ricaricarla da presa domestica, con 2 kW di assorbimento, ma bisogna tener conto del fatto che il caricabatterie a bordo della Zoe è molto particolare: le bobine presenti nel motore assumono funzione di componenti del caricabatterie durante la ricarica, per cui risulta un accoppiamento tra rete elettrica di casa ed alta tensione continua a bordo del veicolo, che deve essere gestita in modo particolare per garantire la totale sicurezza della ricarica; per di più un impianto domestico non è progettato per fornire molti kW per molto tempo (gli elettrodomestici più pesanti assorbono al massimo 2 kW per qualche decina di minuti); è quindi indispensabile utilizzare esclusivamente il cavo prodotto da Renualt, del costo di qualche centinaio di euro, in linea (purtroppo) con i prezzi di qualunque cavo di ricarica aggiuntivo per auto elettriche. E’ inoltre da tener presente che si riportano efficienze molto basse della ricarica domestica, intorno al 50%, che significa che per ogni kWh di corrente erogato e PAGATO se ne ricarica MEZZO!

Interessante anche la dotazione di serie dell’avvisatore acustico per pedoni, un suono che l’auto produce all’esterno a velocità inferiori a 30 km/h per sopperire alla pericolosa silenziosità del motore.

Veniamo invece alle problematiche incontrate: quella più grave, ma perlopiù indipendente dalla volontà di Renault, è la difficoltà di ricarica, affrontata in altro post. Ma ci sono altri dettagli, più o meno pesanti, elencati qui di seguito:

–          Non c’è un orologio sul cruscotto; c’è solo quello sul computer di bordo… ma non è visibile sempre, compare solo in alcune delle decine di schermate disponibili.

–          Il touchschreen non è molto reattivo: forse perché abituato agli schermi capacitivi degli smartphone di ultima generazione, che a volte reagiscono addirittura senza toccare lo schermo ma solo sfiorandolo, ho trovato piuttosto “duro” quello della Zoe.

–          Lo zoom del navigatore non supporta il multitouch o “pinch zoom” con due dita; quindi per ingrandire la cartina bisogna cercare l’iconcina della lente di ingrandimento e poi l’iconcina del “+”, il che, dovendo tenere gli occhi sulla strada, è fastidioso e scomodo.

–          La gestione delle colonnine di ricarica da parte del computer di bordo è piuttosto bizzarra: non sono sotto “impostazioni”, né sotto “veicolo”, né sotto “veicolo elettrico”, né sotto “gestione energia”: sono sotto “navigazioneàvai aà stazione di ricarica”; praticamente l’ho scoperto solo per sbaglio… E oltretutto sono gestite decisamente male: la prima lista che compare è quella delle stazioni preferite…, che però potrebbe essere vuota o contenerne solo tre o quattro, come sulla Zoe che ho provato io; e tutte quelle che c’erano venivano indicate come “non compatibili” con la Zoe; così, ne ho (faticosamente) aggiunta una che conoscevo io (via Ugo Ojetti), che sapevo essere compatibile con la Zoe (dotata di presa Mennekes)… ma veniva comunque indicata come non compatibile. In realtà, lo era perfettamente, e sono riuscito a ricaricare alla massima potenza erogabile dalla colonnina, 22 kW. Ho poi scoperto che esiste un ulteriore menu (Navigazione –> Impostazioni –> Impostazioni veicolo elettrico –> Impostazioni Cavo) da cui è possibile impostare il tipo di connettore esistente sull’auto, a scelta tra una ventina di opzioni:

  1. “Uso occasionale Svizzera”
  2. “Uso occasionale Europa”
  3. “Uso occasionale Colombia”
  4. “Uso occasionale Danimarca”
  5. “Cavo di ricarica industriale”
  6. “Presa rotonda da 3 kW”
  7. “Presa ovale da 3 kW”
  8. “Presa rotonda da 43 kW”
  9. “Uso occasionale Regno Unito”
  10. “Uso occasionale Colombia” (un altro??)
  11. “Uso occasionale Europa” (un altro???)
  12. “Uso occasionale Danimarca” (?????)
  13. “Presa rotonda 22 kW”
  14. “presa ovale 22 kW”
  15. “Presa rotonda”
  16. “Presa ovale”
  17. “Cavo di ricarica industriale”
  18. “Uso occasionale Regno Unito” (ma che…???)
  19. “Uso occasionale Svizzera” (eh, mi mancava…)

Non capisco il perché delle voci duplicate. Ma la cosa estremamente seccante è che su un display grafico a colori a matrice di punti non si possa vedere uno straccio di immagine, icona, o anche solo simbolo stilizzato che raffiguri il cavo in questione!!

Ipotizzo che la “presa rotonda” sia la SCAME, quella ovale la Mennekes, ma non saprei se il “cavo industriale” sia un trifase o meno, e per “uso occasionale” credo che intendano un cavo con spina shucko casalinga e centralina (ICCB), che appunto il manuale specifica di usare solo in modo occasionale.

Ma la cosa grave è che NESSUNA delle opzioni era preselezionata, e che quindi probabilmente per questo il computer di bordo giudicava incompatibile qualunque colonnina! Però, che senso ha che l’utente incompetente sia autorizzato a specificare il tipo di ricarica con cui è compatibile il veicolo? La ricarica può avvenire unicamente tramite il connettore Mennekes, unico presente sull’auto, ed è poi l’automobile a “dialogare” con la colonnina per “dirgli” che tipi di ricarica supporta, “farsi dire” quali sono disponibili, e “trovare un accordo”, quindi la scelta dell’utente è inutile… a meno che non si riferisca semplicemente a quale cavo è disponibile a bordo, in modo che il navigatore possa poi indicare la compatibilità delle colonnine: ma in questo caso non dovrebbe essere il concessionario ad assicurarsi che, dopo ogni giro di prova, l’utente spippolatore non abbia messo l’opzione sbagliata, e quindi provvedere a ripristinarla?!?

=== Per dettagli sulla mia esperienza con la ricarica della Zoe, vedere apposita pagina; per vedere le esperienze di altri utenti, vedere questo blog. ===

Ma torniamo ai difetti riscontrati:

–          In partenza rapida in curva sul bagnato (ho avuto la fortuna di fare la prova in una giornata di pioggia) si ha slittamento della ruota più interna… proprio come su una normale auto a benzina; però il manuale dice che sull’auto è installato un sistema antipattinamento (ASR), e infatti durante il pattinamento si accende una spia sul cruscotto… però la ruota continua a pattinare! E mi è successo anche in una partenza da fermo su una ripidissima salita con fondo stradale asfaltato ma bagnato e sconnesso benchè le ruote fossero dritte: una girava, l’altra no… e l’auto stava ferma! Gran bel sistema antipattinamento!

–          Il navigatore indica con un cerchio la distanza massima raggiungibile con lo stato di ricarica attuale… ma non è vero: selezionando tre punti diversi nel cerchio, il navigatore diceva che l’autonomia non era sufficiente! Invece sul navigatore della BMW i3, al posto dei cerchi ci sono delle sagome irregolari, il che indica che l’area è ricavata calcolando l’effettiva distanza da percorrere su strada piuttosto che in linea d’aria.

–          L’ultimo problema che ho riscontrato è stato sull’avvisatore acustico per pedoni: non ho sentito nessun suono, né stando io nel mezzo, nè stando fuori mentre lo guidava il venditore. E non era spento (c’è un tasto per escluderlo),  e ho provato anche a impostare i vari suoni disponibili, sempre con lo stesso risultato: silenzio totale! (a parte il ronzio di motore e ventole)

E infine, veniamo ad alcune particolarità, stranezze o curiosità lette sul manuale:

  1. Nel manuale è specificato che la batteria di trazione va ricaricata ma non è specificato se quella da 12V va ricaricata; sembra una banalità… ma su un mezzo in cui va ricaricata ogni giorno la batteria, non sarebbe meglio dire espressamente che quella di servizio NON va ricaricata?
  2. La batteria di trazione è indicata come “400 volt” tra virgolette, al contrario di quella a 12V (mah).
  3. Sotto -25°C potrebbe non essere possibile ricaricare la batteria.
  4. La sequenza di operazioni di collegamento del mezzo alla colonnina è indifferente (prima la colonnina  o prima l’auto).
  5. Piccola imprecisione a P.1.14: “si chiude automaticamente” à “si BLOCCA automaticamente”
  6. Parola “scomparsa” a p.1.14: “subito una forte” à “subito DOPO una forte”
  7. Il manuale dice che durante la ricarica, fino al livello del 95% viene indicato il tempo rimanente stimato per ultimare la ricarica, ma superato il 95% l’indicazione scompare
  8. Buffo errore a P.5.18: “con pedale della FRIZIONE premuto….”
  9. Molto seccante poi che il manuale non contenga nessuna caratteristica tecnica elettrica del veicolo oltre la potenza del motore.

Ed ecco infine qualche frase bislacca letta sul manuale:

  1.  “Quando lasciate il vostro veicolo in particolare con la carta Renault in tasca, assicuratevi che il motore sia effettivamente spento”.
  2. “Evitate di parcheggiare il veicolo in condizioni estreme di temperatura (caldo o freddo)” (??? “Estrema” quanto? La posso parcheggiare al sole d’estate? E d’inverno?!?)
  3. “E’ essenziale srotolare correttamente il cavo per evitarne il surriscaldamento.”
  4. “Per non disturbare il sistema di controllo della carica, non installare fasce antistatiche sul veicolo.”

Un’ultima nota: la versione che ho provato aveva sensori di retromarcia ma non telecamera posteriore: posto che a mio parere pretendere di fare manovre in retromarcia usando solo gli specchietti è sbagliato e pericoloso perché non si ha abbastanza visibilità da non investire pedoni incauti, e che secondo me gli specchietti servono solo a vedere le auto che arrivano da dietro quando si procede in avanti,… a che serve avere un display che mostra la distanza degli ostacoli dietro l’auto… se il display è sul cruscotto e io sto guardando dietro?? Avrebbe più senso mettere un secondo display sul tettuccio, vicino al lunotto posteriore. Ma credo che questa sia un’incongruenza di tutte le auto, anche di quelle con telecamera: per sapere cosa hai dietro, vicino alle ruote, devi guardare davanti. Discorso diverso per i display panoramici a 4 telecamere che mostrano una vista virtuale dell’auto dall’alto, nel qual caso FORSE non c’è bisogno di girarsi dietro a guardare (dipende fino a che distanza vedono le telecamere!).

Altro punto interessante della Zoe è che, come la Nissan Leaf, è predisposta per fare da“batteria tampone” per la casa, l’ufficio o l’intera rete: si parla rispettivamente di Vehicle to Home, Vehicle to Building e Vehicle to Grid.

Nei primi due casi si ha il vantaggio si sfruttare di giorno l’elettricita accumulata di notte, quando costa meno, mentre nel caso della rete le auto possono fare da “buffer” per accumulare l’energia in eccesso prodotta da centrali a carbone, che di notte non si possono spegnere, o per assorbire i picchi e riempire le valli nella produzione solare ed eolica.

Da non dimenticare, infine, la predisposizione per il cambio batterie “quick-drop”, cioè a sgancio rapido, se e quando esisteranno stazioni di rifornimento che la supportano.

 

Annunci

2 Risposte to “Test drive Renault Zoe per 24 ore”

  1. Massimo 2014/01/21 a 20:16 #

    Una spiegazione eccezionale, complimenti! Sono capitato per caso su quest’articolo e piano piano ho letto tutto il blog 🙂

    Ciao e a rileggerci presto!

    • jumpjack 2014/01/21 a 20:53 #

      Allora forse ti interessa anche questo, ogni tanto scrivo anche per loro:

      http:/auto.opinionzine.com

      Invece, visto che sei del mestiere, non è che mi sai dire se la Zoe monta per caso fari a LED, e se voi li vendete? Quando ho provato i fari, non mi sono sembrati normali fari a incandescenza, perchè si spengono istantaneamente invece di affievolirsi come quando si spegne un filamento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: