Archivio | gennaio, 2014

CES di Las Vegas e Salone dell’Auto di Detroit: ecco tutte le novità

22 Gen

<dai nostri collaboratori>

Al salone dell’auto di Detroit (NAIAS) ed al CES di Las Vegas, la fiera dell’elettronica di consumo, abbiamo potuto avere un assaggio di cosa succederà prossimamente nel mercato automobilistico. Il CES di Las Vegas, contenitore di tutto ciò che c’è di nuovo nel mondo digitale ed elettronico in generale, quindi non soltanto limitato all’auto: quest’anno ha ospitato la presentazione della nuova Audi A8, in grado di guidarsi letteralmente da sola nel traffico grazie ad un sistema che gestisce in modo completamente automatico il sistema di accelerazione e frenata. Audi ha ottenuto dallo Stato del Nevada il permesso di sperimentare su strada le proprie vetture a guida autonoma, e a Las Vegas è stato presentato un video dove vengono illustrate le potenzialità di questa tecnologia rivoluzionaria.
Il salone dell’auto internazionale di Detroit, dal 13 al 26 gennaio 2014, è stato già dall’apertura, e sarà per i prossimi giorni, un rivoluzionario showcase di cosa succederà nel campo dei veicoli a motore ibrido, sicuramente tra le novità che domineranno il mercato nell’anno in corso. Più propriamente definiti veicoli a propulsione ibrida, si tratta di mezzi di trasporto dotati di due sistemi separati di propulsione, come ad esempio un motore elettrico ed uno termico. Le più recenti tecnologie ibride sono tecnologicamente innovative, dove i due sistemi di propulsione separati funzionano in modo complementare, lavorando insieme per un funzionamento ottimale della vettura: il motore a combustione interna trasforma infatti in modo poco efficiente in movimento la benzina, mentre il motore elettrico converte con maggiore efficienza l’energia disponibile nelle batterie.

Chi acquista un veicolo di questo tipo gode di un bonus di 5000 € per l’acquisto: si tratta di un incoraggiamento da parte dello Stato a puntare sull’elettrico, con uno stanziamento di 50 milioni di euro. L’incentivo coprirà l’acquisto di un mezzo ibrido per un bonus pari al 20% del costo di acquisto per veicoli con immissioni di anidride carbonica inferiori a 50g di CO2per km. Chiaramente, per risparmiare sulle spese non basta acquistare un veicolo elettrico, ma bisogna anche trovare le assicurazioni più convenienti per auto e scooter. Fortunatamente la rete facilita questi problemi: consultare ad esempio il portale AssicurazionieScooter.com specializzato nella vendita della migliore assicurazione online per lo scooter, permetterà di comparare le varie offerte e trovare la più adatta alle proprie esigenze, nonchè scoprire quali assicurazione praticano l’opzione, un tempo obbligatoria, di dimezzare il premio assicurativo per i mezzi elettrici.

Ma andiamo ad esaminare nello specifico alcune delle novità presentate negli Stati Uniti per quanto riguarda i veicoli ibridi. La Ford ha presentato a Las Vegas veicoli ibridi innovativi, il cui motore elettrico è in grado di ricaricarsi tramite l’utilizzo di pannelli solari, situati sul tetto del suo ibrido C-Max: si tratta di un’automobile che promette una certa efficienza nei consumi anche per quanto concerne il motore a carburante tradizionale, con una media di 100km per 2,18 litri di benzina. Si è rivelato interessante anche il prodotto proposto da Toyota a Detroit: l’automobile futuristica del marchio giapponese, il “FCV Concept”, disponibile a partire dal 2015 sarà un veicolo ibrido dotato di celle a combustibile che produrranno elettricità facendo reagire ossigeno e idrogeno, producendo come unico gas di scarico acqua, senza alcun processo di combustione. Il motore è stato presentato al CES di Las Vegas, e a Detroit abbiamo potuto ammirarlo in azione.

La novità ibrida da parte di BMW di chiama invece i8: si tratta di una esclusiva coupé super-sportiva, con un motore elettrico da 96 kW (131CV) ed un 3 cilindri da 170 kW (231 CV), che interagiscono in modo preciso attraverso un sistema di controllo dei flussi di energia. Questa automobile consentirà diverse modalità di guida, sia ad alimentazione tradizionale che puramente elettrica, che ibrida, dove le quattro ruote potranno essere azionate contemporaneamente da entrambi i motori, godendo, a seconda delle circostanze di guida, dei vantaggi consentiti dalla trazione anteriore, integrale o posteriore. Sembrerebbe molto interessante anche il sistema proposto da Volkswagen per la sua nuova Passat, definita BlueMotion concept; si tratta di un’automobile a basso consumo il cui motore consente di disattivare i cilindri ACT a bassi regimi, durante situazioni in cui la potenza richiesta per muovere l’auto è minore. Per riattivare tutti i cilindri, basterà premere il piede sull’acceleratore.

 

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Test drive Renault Zoe per 24 ore

16 Gen

Finalmente ho avuto il piacere di provare per 24 ore la Renault Zoe.

Benchè avessi lasciato il mio nominativo due anni fa al momento della prova della Twizy, affinchè mi avvisassero appena fosse disponibile la Zoe, e benchè la Zoe vada in giro con ben scritto sulla fiancata “chiama il numero verde per prenotare un test drive”,  ho dovuto prendere io l’iniziativa di andarla a provare, ma vabbè.

Come ogni mezzo puramente elettrico, ha prestazioni che non hanno nulla da invidiare a quelle di un mezzo a benzina, anzi, sono decisamente migliori: silenziosità dell’abitacolo anche alle alte velocità (il motore non romba, si sente solo il sibilo del vento e il rotolare delle ruote), ottima ripresa in ogni situazione senza scalare marcia (le marce non ci sono: è come essere sempre in prima, e al momento di un sorpasso non si deve “scalare”, basta affondare l’acceleratore, qualunque sia la velocità, per sentire la spinta dell’elettrico), ampie dotazioni elettroniche (navigatore, sensori di parcheggio, cruscotto con display LCD, computer di bordo,…).

Il motore da 65 kW (75 cavalli) e 222 Nm, a fronte di una massa di 1428 kg, fornisce un rapporto potenza/peso di 45 Watt per kg, in linea con altre auto elettriche e adeguato anche per non aver nessun problema in salita (il “minimo sindacale”per avere un’auto elettrica con ottime prestazioni in salita e in accelerazione è 30 W/kg); in salita per l’appunto c’è anche la classica “facilitazione” degli elettrici: appena si lascia il freno, l’auto non indietreggia, ma resta frenata automaticamente per 2 secondi, dando tutto il tempo di spostare il piede destro sull’acceleratore (il piede sinistro, su un mezzo elettrico, non viene mai utilizzato). In pianura, invece, non appena si rilascia il freno l’auto parte lentamente, rendendo molto più confortevole la guida negli incolonnamenti cittadini molto lenti, nei quali si può agire solo sul piede del freno per spostarsi di quei pochi metri ogni tanto. La velocità massima raggiungibile è 140 km/h (limitata elettronicamente), l’accelerazione da 0 a 100 non è dichiarata.

L’autonomia dichiarata è di 100-150 km. La batteria è al litio da 22 kWh, e può essere ricaricata, grazie allo speciale caricabatterie Chameleon brevettato dalla Renault in esclusiva, con potenze tra 2 e 43 kW, con tempi compresi tra mezz’ora e 9 ore. Tramite opportuni cavi, non forniti di serie, è possibile ricaricarla da presa domestica, con 2 kW di assorbimento, ma bisogna tener conto del fatto che il caricabatterie a bordo della Zoe è molto particolare: le bobine presenti nel motore assumono funzione di componenti del caricabatterie durante la ricarica, per cui risulta un accoppiamento tra rete elettrica di casa ed alta tensione continua a bordo del veicolo, che deve essere gestita in modo particolare per garantire la totale sicurezza della ricarica; per di più un impianto domestico non è progettato per fornire molti kW per molto tempo (gli elettrodomestici più pesanti assorbono al massimo 2 kW per qualche decina di minuti); è quindi indispensabile utilizzare esclusivamente il cavo prodotto da Renualt, del costo di qualche centinaio di euro, in linea (purtroppo) con i prezzi di qualunque cavo di ricarica aggiuntivo per auto elettriche. E’ inoltre da tener presente che si riportano efficienze molto basse della ricarica domestica, intorno al 50%, che significa che per ogni kWh di corrente erogato e PAGATO se ne ricarica MEZZO!

Interessante anche la dotazione di serie dell’avvisatore acustico per pedoni, un suono che l’auto produce all’esterno a velocità inferiori a 30 km/h per sopperire alla pericolosa silenziosità del motore.

Veniamo invece alle problematiche incontrate: quella più grave, ma perlopiù indipendente dalla volontà di Renault, è la difficoltà di ricarica, affrontata in altro post. Ma ci sono altri dettagli, più o meno pesanti, elencati qui di seguito:

–          Non c’è un orologio sul cruscotto; c’è solo quello sul computer di bordo… ma non è visibile sempre, compare solo in alcune delle decine di schermate disponibili.

–          Il touchschreen non è molto reattivo: forse perché abituato agli schermi capacitivi degli smartphone di ultima generazione, che a volte reagiscono addirittura senza toccare lo schermo ma solo sfiorandolo, ho trovato piuttosto “duro” quello della Zoe.

–          Lo zoom del navigatore non supporta il multitouch o “pinch zoom” con due dita; quindi per ingrandire la cartina bisogna cercare l’iconcina della lente di ingrandimento e poi l’iconcina del “+”, il che, dovendo tenere gli occhi sulla strada, è fastidioso e scomodo.

–          La gestione delle colonnine di ricarica da parte del computer di bordo è piuttosto bizzarra: non sono sotto “impostazioni”, né sotto “veicolo”, né sotto “veicolo elettrico”, né sotto “gestione energia”: sono sotto “navigazioneàvai aà stazione di ricarica”; praticamente l’ho scoperto solo per sbaglio… E oltretutto sono gestite decisamente male: la prima lista che compare è quella delle stazioni preferite…, che però potrebbe essere vuota o contenerne solo tre o quattro, come sulla Zoe che ho provato io; e tutte quelle che c’erano venivano indicate come “non compatibili” con la Zoe; così, ne ho (faticosamente) aggiunta una che conoscevo io (via Ugo Ojetti), che sapevo essere compatibile con la Zoe (dotata di presa Mennekes)… ma veniva comunque indicata come non compatibile. In realtà, lo era perfettamente, e sono riuscito a ricaricare alla massima potenza erogabile dalla colonnina, 22 kW. Ho poi scoperto che esiste un ulteriore menu (Navigazione –> Impostazioni –> Impostazioni veicolo elettrico –> Impostazioni Cavo) da cui è possibile impostare il tipo di connettore esistente sull’auto, a scelta tra una ventina di opzioni:

  1. “Uso occasionale Svizzera”
  2. “Uso occasionale Europa”
  3. “Uso occasionale Colombia”
  4. “Uso occasionale Danimarca”
  5. “Cavo di ricarica industriale”
  6. “Presa rotonda da 3 kW”
  7. “Presa ovale da 3 kW”
  8. “Presa rotonda da 43 kW”
  9. “Uso occasionale Regno Unito”
  10. “Uso occasionale Colombia” (un altro??)
  11. “Uso occasionale Europa” (un altro???)
  12. “Uso occasionale Danimarca” (?????)
  13. “Presa rotonda 22 kW”
  14. “presa ovale 22 kW”
  15. “Presa rotonda”
  16. “Presa ovale”
  17. “Cavo di ricarica industriale”
  18. “Uso occasionale Regno Unito” (ma che…???)
  19. “Uso occasionale Svizzera” (eh, mi mancava…)

Non capisco il perché delle voci duplicate. Ma la cosa estremamente seccante è che su un display grafico a colori a matrice di punti non si possa vedere uno straccio di immagine, icona, o anche solo simbolo stilizzato che raffiguri il cavo in questione!!

Ipotizzo che la “presa rotonda” sia la SCAME, quella ovale la Mennekes, ma non saprei se il “cavo industriale” sia un trifase o meno, e per “uso occasionale” credo che intendano un cavo con spina shucko casalinga e centralina (ICCB), che appunto il manuale specifica di usare solo in modo occasionale.

Ma la cosa grave è che NESSUNA delle opzioni era preselezionata, e che quindi probabilmente per questo il computer di bordo giudicava incompatibile qualunque colonnina! Però, che senso ha che l’utente incompetente sia autorizzato a specificare il tipo di ricarica con cui è compatibile il veicolo? La ricarica può avvenire unicamente tramite il connettore Mennekes, unico presente sull’auto, ed è poi l’automobile a “dialogare” con la colonnina per “dirgli” che tipi di ricarica supporta, “farsi dire” quali sono disponibili, e “trovare un accordo”, quindi la scelta dell’utente è inutile… a meno che non si riferisca semplicemente a quale cavo è disponibile a bordo, in modo che il navigatore possa poi indicare la compatibilità delle colonnine: ma in questo caso non dovrebbe essere il concessionario ad assicurarsi che, dopo ogni giro di prova, l’utente spippolatore non abbia messo l’opzione sbagliata, e quindi provvedere a ripristinarla?!?

=== Per dettagli sulla mia esperienza con la ricarica della Zoe, vedere apposita pagina; per vedere le esperienze di altri utenti, vedere questo blog. ===

Ma torniamo ai difetti riscontrati:

–          In partenza rapida in curva sul bagnato (ho avuto la fortuna di fare la prova in una giornata di pioggia) si ha slittamento della ruota più interna… proprio come su una normale auto a benzina; però il manuale dice che sull’auto è installato un sistema antipattinamento (ASR), e infatti durante il pattinamento si accende una spia sul cruscotto… però la ruota continua a pattinare! E mi è successo anche in una partenza da fermo su una ripidissima salita con fondo stradale asfaltato ma bagnato e sconnesso benchè le ruote fossero dritte: una girava, l’altra no… e l’auto stava ferma! Gran bel sistema antipattinamento!

–          Il navigatore indica con un cerchio la distanza massima raggiungibile con lo stato di ricarica attuale… ma non è vero: selezionando tre punti diversi nel cerchio, il navigatore diceva che l’autonomia non era sufficiente! Invece sul navigatore della BMW i3, al posto dei cerchi ci sono delle sagome irregolari, il che indica che l’area è ricavata calcolando l’effettiva distanza da percorrere su strada piuttosto che in linea d’aria.

–          L’ultimo problema che ho riscontrato è stato sull’avvisatore acustico per pedoni: non ho sentito nessun suono, né stando io nel mezzo, nè stando fuori mentre lo guidava il venditore. E non era spento (c’è un tasto per escluderlo),  e ho provato anche a impostare i vari suoni disponibili, sempre con lo stesso risultato: silenzio totale! (a parte il ronzio di motore e ventole)

E infine, veniamo ad alcune particolarità, stranezze o curiosità lette sul manuale:

  1. Nel manuale è specificato che la batteria di trazione va ricaricata ma non è specificato se quella da 12V va ricaricata; sembra una banalità… ma su un mezzo in cui va ricaricata ogni giorno la batteria, non sarebbe meglio dire espressamente che quella di servizio NON va ricaricata?
  2. La batteria di trazione è indicata come “400 volt” tra virgolette, al contrario di quella a 12V (mah).
  3. Sotto -25°C potrebbe non essere possibile ricaricare la batteria.
  4. La sequenza di operazioni di collegamento del mezzo alla colonnina è indifferente (prima la colonnina  o prima l’auto).
  5. Piccola imprecisione a P.1.14: “si chiude automaticamente” à “si BLOCCA automaticamente”
  6. Parola “scomparsa” a p.1.14: “subito una forte” à “subito DOPO una forte”
  7. Il manuale dice che durante la ricarica, fino al livello del 95% viene indicato il tempo rimanente stimato per ultimare la ricarica, ma superato il 95% l’indicazione scompare
  8. Buffo errore a P.5.18: “con pedale della FRIZIONE premuto….”
  9. Molto seccante poi che il manuale non contenga nessuna caratteristica tecnica elettrica del veicolo oltre la potenza del motore.

Ed ecco infine qualche frase bislacca letta sul manuale:

  1.  “Quando lasciate il vostro veicolo in particolare con la carta Renault in tasca, assicuratevi che il motore sia effettivamente spento”.
  2. “Evitate di parcheggiare il veicolo in condizioni estreme di temperatura (caldo o freddo)” (??? “Estrema” quanto? La posso parcheggiare al sole d’estate? E d’inverno?!?)
  3. “E’ essenziale srotolare correttamente il cavo per evitarne il surriscaldamento.”
  4. “Per non disturbare il sistema di controllo della carica, non installare fasce antistatiche sul veicolo.”

Un’ultima nota: la versione che ho provato aveva sensori di retromarcia ma non telecamera posteriore: posto che a mio parere pretendere di fare manovre in retromarcia usando solo gli specchietti è sbagliato e pericoloso perché non si ha abbastanza visibilità da non investire pedoni incauti, e che secondo me gli specchietti servono solo a vedere le auto che arrivano da dietro quando si procede in avanti,… a che serve avere un display che mostra la distanza degli ostacoli dietro l’auto… se il display è sul cruscotto e io sto guardando dietro?? Avrebbe più senso mettere un secondo display sul tettuccio, vicino al lunotto posteriore. Ma credo che questa sia un’incongruenza di tutte le auto, anche di quelle con telecamera: per sapere cosa hai dietro, vicino alle ruote, devi guardare davanti. Discorso diverso per i display panoramici a 4 telecamere che mostrano una vista virtuale dell’auto dall’alto, nel qual caso FORSE non c’è bisogno di girarsi dietro a guardare (dipende fino a che distanza vedono le telecamere!).

Altro punto interessante della Zoe è che, come la Nissan Leaf, è predisposta per fare da“batteria tampone” per la casa, l’ufficio o l’intera rete: si parla rispettivamente di Vehicle to Home, Vehicle to Building e Vehicle to Grid.

Nei primi due casi si ha il vantaggio si sfruttare di giorno l’elettricita accumulata di notte, quando costa meno, mentre nel caso della rete le auto possono fare da “buffer” per accumulare l’energia in eccesso prodotta da centrali a carbone, che di notte non si possono spegnere, o per assorbire i picchi e riempire le valli nella produzione solare ed eolica.

Da non dimenticare, infine, la predisposizione per il cambio batterie “quick-drop”, cioè a sgancio rapido, se e quando esisteranno stazioni di rifornimento che la supportano.

 

Link utili per ricarica auto elettriche e scooter elettrici

16 Gen

In questa pagina raccoglierò, man mano che li troverò, tutti i link utili a chi è interessato alla ricarica di un mezzo elettrico

http://www.e-station-store.it/  Cavi di ricarica

http://www.schneider-electric.it/italy/it/  Colonnine di ricarica

http://www.tecnolario.it/ Cavi di ricarica e colonnine RWE (http://www.tecnolario.it/script/schede_tecniche.pdf adattatori)

http://www.scame.it Cavi di ricarica

Blog italiano:

http://problemidiricarica.wordpress.com

Notizia risalente a maggio 2010 ( http://www.autorita.energia.it/it/com_stampa/10/100521_smartgrids.htm ):

Con la modifica introdotta dall’Autorità, (delibera ARG/elt 56/10, disponibile sul sito www.autorita.energia.it) sarà ora possibile, nelle abitazioni private e loro pertinenze, o negli spazi condominiali (previo accordo dell’assemblea condominiale) richiedere al proprio fornitore di energia elettrica più punti di fornitura, ognuno con un contatore, destinati espressamente all’alimentazione di veicoli elettrici. Il provvedimento dell’Autorità si estende anche alle aree aziendali destinate a parcheggio di flotte di veicoli.

L’Autorità ha anche stabilito che ai punti di ricarica verrà applicata la stessa tariffa di trasporto già prevista per “altri usi”, indipendentemente dal fatto che il richiedente sia un cliente domestico (famiglia) o non domestico (impresa). Per l’energia, il prezzo potrà variare a seconda dell’offerta che verrà selezionata fra quelle dei diversi venditori del mercato libero e potrà essere diversa da quella scelta per la fornitura domestica.

Siccome la tariffa complessiva comprende prezzo di trasporto e prezzo dell’energia stessa, il prezzo finale per kWh potrebbe essere quindi anche più alto, a discrezione del gestore.

Tariffario ENEL:

http://www.enel.it/it-IT/doc/reti/enel_distribuzione/tariffa_auto_elettrica_v5.pdf

Dal sito ENEL (http://www.enel.it/it-IT/reti/enel_distribuzione/venditori_tariffe/auto_elettrica/):

Ricarica in ambito privato: Delib ARG/elt 242/10,  565/2012, 581/2012, 123/2013,  279/13 e 405/13
Relativamente alla ricarica in ambito privato (garage privati o posto auto riservato in parcheggi condominiali) l’Autorità ha previsto che il cliente finale possa ricaricare la propria auto:

  • Mantenendo la sua fornitura di uso domestico
  • Richiedendo al Venditore una seconda fornitura “Altri usi “ per gli usi di ricarica.

Ricarica in ambito pubblico: Delib 565/2012, 581/2012, 123/2013, 279/13 e 405/13 

La ricarica in ambito pubblico è possibile presso infrastrutture di ricarica (colonnine) installate nei centri urbani e in altri luoghi aperti al pubblico.

L’Autorità ha definito una nuova tipologia di Utenza: Utenze in bassa tensione per alimentazione delle infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici per la quale  ha pubblicato, con le Delibere n. 565/12, 581/12, 123/13 e 279/13 e 405/13le tariffe di trasporto e le componenti A, UC e MCT, in vigore dal 1 ottobre 2013.

Tali corrispettivi non comprendono i costi di fornitura né i costi per il servizio di ricarica.

Disponibile a Roma la BMW i3 per prova su strada

15 Gen


La neonata i3 della BMW, full electric con opzione per “range extender” a benzina, è disponibile per prove su strada, in esclusiva per il Lazio, presso la BMW di Roma di Via Salaria.

L’auto non è come mi aspettavo, cioè non è un “macchinone” BMW, ma ha le dimensioni di una 500, oppure, per paragonarla a una elettrica, alla Renault Zoe. Ma sembra addirittura più piccola per via del cofano nero.

Di “-one” c’è però il motore: su una macchinina di 1200 kg hanno montato un motore da 125 kW, che significa un rapporto potenza/peso di 100 W/kg, contro i 40-50 tipici delle altre auto elettriche!

Il risultato è un’accelerazione così potente… da risultare fastidiosa! 🙂

Purtroppo non ho potuto fare una prova approfondita con l’auto, perchè ho potuto guidarla solo per 10 minuti col venditore accanto, al momento non c’è modo di tenerla per una giornata come fa la Renault.

Le uniche cose che posso dire quindi immagino siano scritte anche su altri siti: viene venduta con batterie e tutto (niente leasing), a circa 35.000 euro . C’è la possibilità di averla con “range extender”, ovvero con un piccolo motore a benzina aggiuntivo da 600 cc che prolunga l’autonomia fino a 300 km invece dei soliti 150 mantenendo carica la batteria. Può essere ricaricata sia in alternata tramite Mennekes che in continua ad alta potenza (50 kW o più, non ho capito bene) tramite spina “Combo (CCS)” di tipo Europeo (cioè Mennekes + altri due morsettoni per la continua).

Anche per questa non vengono fornite colonnine “per esterni”, quindi serve un garage, ma almeno forniscono, opzionalmente a qualche centinaio di euro, un cavo che può collegarsi a una normale presa di casa; anche questo non è per esterni perchè è dotato di una centralina elettronica (si chiama ICCB, In Cable Control Board), ma se la presa è abbastanza vicina all’auto si dovrebbe poter tenere la centralina nell’auto e far sbucare solo il filo.

Per lo scooter elettrico e per la i8 mi hanno detto che bisognerà aspettare marzo-aprile.