Archivio | agosto, 2013

Colonnine di ricarica ENEL: come funzionano? Quanti kW erogano?

3 Ago

Spinto dalla domanda di un utente ho iniziato a cercare informazioni sul funzionamento delle colonnine di ricarica ENEL, ora particolarmente interessanti visto che finalmente è stata varata la tariffa a consumo per la ricarica (40 centesimi a kWh invece che 25 euro fissi al mese, si chiama Enel Drive Free RIcarica Pubblica).

Ho così trovato il documento ufficiale con le specifiche:

http://www.enel.com/en-GB/doc/innovation/infrastruttura_di_ricarica_per_veicoli.pdf

Specifiche colonnine ricarica ENEL: da 3 a 22 kW

Specifiche colonnine ricarica ENEL: da 3 a 25 kW

Quindi è possibile ricaricare sia a 3 kW (presa SCAME LIBERA, lato sinistro) che a 25 kW (presa Mennekes, a destra della colonnina).

Per poter funzionare, la colonnina richiede due cose:
– una tessera magnetica personale (v. post dedicato)
– una spina di ricarica compatibile

Attualmente io conosco solo le specifiche della spina SCAME LIBERA:

Non è facile trovarla nei negozi, dove perlopiù vendono spine industriali: sembrano uguali… ma di uguale hanno solo il colore, i contatti sono diversi!
Poi, ammesso di trovarla, occorre installare al suo interno un piccolo circuito elettronico, affinchè venga correttamente riconosciuta dalla colonnina:

Schema elettrico originale da documentazione SCAME:

Circuito elettronico di controllo, senza il quale la colonnina non eroga elettricità:

Dove comprare la spina a Milano:

http://jumpjack.wordpress.com/2012/08/13/spine-scame-libera-per-mezzi-elettrivi-a-milano/

A Roma una volta le regalavano in Piazzale degli Archivi 40, presso l’Ufficio Mobilità.

Sennò dovrebbero venderle nel negozio di elettricità “Sonepar/RER” sulla Via Nomentana al numero 1214, altezza GRA  (il negozio fa apertura Lunedì – Venerdì 7.30 – 13.00 14.30 – 17.00).

Questi riferimenti presi dal PDF dell’ENEL potrebbero essere utili per capire come funziona la ricarica Mennekes, casomai si trovasse la presa SCAME occupata (non so se la Mennekes può erogare meno di 25 kW o se farebbe esplodere uno scooter… 🙂  )

Norme di riferimento

  • CEI EN 61851-1 – Ricarica conduttiva dei veicoli elettrici – Aspetti generali.
  • CEI EN 61851-22 – Ricarica conduttiva – Stazioni di ricarica in c.a. per veicoli elettrici.
  • CEI R069-001 (CEI 69-10) – Dispositivi di connessione in c.a. per la ricarica conduttiva dei veicoli elettrici.
  • CEI 69-6 – Foglio di unificazione di prese a spina per la connessione alla rete elettrica di veicoli elettrici stradali.
  • CEI EN 60950-1 – Apparecchiature per la tecnologia dell’informazione – Sicurezza – Parte 1 – Requisiti generali.
  • CEI EN 610000-6-1 – Compatibilità elettromagnetica (EMC) – Parte 6-1: Norme generiche – Immunità per gli ambienti residenziali, commerciali e dell’industria leggera.
  • CEI EN 610000-6-3 – Compatibilità elettromagnetica (EMC) – Parte 6-1: Norme generiche – Emissioni per gli ambienti residenziali, commerciali e dell’industria leggera.
  • CEI CT 312-1 – Prescrizioni di sicurezza per stazioni di ricarica per veicoli elettrici stradali.

Nota: “ricarica conduttiva” significa che “serve una spina”; esistono anche progetti sperimentali di ricarica INDUTTIVA, cioè per prossimità, ma niente di ancora pubblicamente disponibile, che io sappia. Ovviamente il grosso vantaggio è l’enorme sicurezza di non dover armeggiare con cavi elettrici ad alta potenza.

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3 Ago

Che le auto elettriche non siano più solo una teoria, un progetto o una cosa impossibile, lo dimostra anche questo screenshot:

usato-quattroruote

Incredibile ma vero, la rivista più famosa d’Italia sulle automobili ha in catalogo auto elettriche usate.

E attenzione perchè al prezzo di una minicar elettrica potete portarvi a casa un’auto elettrica/ibrida vera!!

Una Renault Fluence a 17500 euro,

o una ibrida Honda Insight a 12000 euro o addirittura a 9000

Curiosamente per la iMiev/Czero/i0n, fuori produzione, servono 20000 euro!