Archivio | maggio, 2013
27 Mag

La A123 è di nuovo sul mercato! Non più come “A123 Systems” ma come “A123 Systems LLC”, di proprietà della cinese Wanxiang.
La cosa più importante è che ha ripreso a fabbricare le migliori batterie LiFePO4 attualmente esistenti sul mercato, capaci di erogare decine di Ampere senza rovinarsi, le famose celle ANR a nanofosfati (ANR25650 e ANR18650):
May 21st, 2013 update
ALM modules BACK IN STOCK!! We’ve updated stock status of both the individual and the carton (box of 9) offerings of the ALM modules. We also have the ANR26650M1-B cells in stock. APR18650M1-A cells are expected in July.”

Gli “ALM modules” sono batterie al litio da 12V a “rimpiazzo diretto” (ALM-12V7-B)  delle batterie al piombo, da utilizzare quindi per “rivitalizzare” vecchi scooter al piombo. L’unico limite è che se ne possono mettere solo al massimo 4 in serie, quindi sono applicabili solo su mezzi a 48V massimi (la maggior parte dei cinquantini elettrici). Sono costosissime (120 dollari per 5Ah!), ma dovrebbe essere possibile utilizzarle per creare piccole batterie “Boost” da affiancare alle preesistenti al piombo, che così potrebbero durare anche 20.000 km invece dei classici 6-7000 che durano in uno scooter usato al massimo delle sue capacità, come in genere succede.

Di queste particolari batterie si occuperà specificatamente la divisione “A123 Energy Solutions”.

Un esempio di rivenditore ufficialmente autorizzato: http://www.buya123batteries.com/

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Il primo scooter elettrico con generatore artificiale di rumore viene dall’olandese Ebretti

26 Mag

http://www.megamodo.com/2013159604-e-scooter-ebretti-quando-lo-stile-incontra-il-trasporto-elettrico/

Scooter Ebretti al litio con generatore di rumore

 

Pare che la Ebretti produca scooter elettrici già dal 2008, solo che non erano ancora arrivati in Italia.

Il modello in figura è un “518”, un cinquantino (45 km/h) equipaggiabile con batterie al piombo o al litio.

Interessantissima la pagina che permette di calcolare che tipo di batteria è necessaria per le proprie esigenze (anche se la mappa pare funzionare solo per l’Olanda…):

http://www.ebretti.com/what-we-do/models/ebretti-518/

Dai grafici si evince che la batteria al piombo AGM (Absorbed Glass Mat) da 33 Ah garantirebbe un’autonomia tra  i 25 e 35 km secondo l’utilizzo, mentre le due versioni al litio da 32 e 48 Ah darebbero 35-45 km e 65-75 km.

Non trovo dati sulla tensione della batteria, ma in genere tutti i cinquantini sono da 48V, quindi le capacità delle varie batterie sarebbero 1584, 1536 e 2304 Wh, che con un consumo massimo di 40Wh/km tipico di un cinquantino darebbero autonomie di 23 (*) 38 e 57 km; quindi i dati forniti dal produttore sono (stranamente) assolutamente plausibili e veritieri. Notare anche come il sito dica espressamente che le batterie al piombo durano poco e non consentono grandi prestazioni in salita.

(*) I 23 km anzichè 39 del calcolo 1584/40 derivano dal fatto che i Wh effettivi di una batteria al piombo non sono quelli indicati sulla targhetta della batteria, ma solo il 60%, se la batteria viene utilizzata intensamente come su un mezzo elettrico. Una batteria al piombo da 40 Ah fornisce effettivamente 40Ah (1920 Wh a 48V) solo se scaricata a 2 (due) ampere per volta, ma uno scooter elettrico ne tira fuori MINIMO 20, con punte di 60!

 

Gli Ebretti saranno venduti in Italia dall BNR Green Mobility . Sul sito non ho trovato prezzi, ma quelli originali olandesi sono circa 2700,00 euro per la versione piombo, 4000,00 per il litio/32 e 4500,00 per i litio/48 (lasciando perdere i 9,99 euro in meno per far sembrare più bassi i prezzi… 😉 )

Curioso, però, che tra tanti dati tecnici (persino l’energia assorbita dalle frecce!!!) non ci sia la potenza del motore!

 

Auto elettriche a Roma: ora si comincia a fare sul serio

12 Mag

greengo2

Si dice che Roma sia la città italiana a più alta densità di minicar.
A benzina, però.

Non so se sia vero, però presumo che presto avverrà una piccola rivoluzione: dall’11 maggio, infatti, chi vuole un’auto elettrica per girare per Roma ma non vuole spendere 30.000 euro, o chi ha già una minicar ma vuole passare all’elettrico, non è più costretto a scegliere solo tra la Twizy, la Twizy e la Twizy: ora ci sono altre due possibilità, la Tazzari Zero e la GreenGo I.Car0.

E’ possibile trovarle (e, su prenotazione, provarle in pista) presso lo showroom DeltaSolar di via Lippo Vanni 15, angolo via Mola, adiacente al G.R.A., zona Casilina:

Si tratta di un evento e di un salone particolare perchè, a quanto ho capito dalle voci raccolte in giro, non si tratta di un singolo venditore/importatore che vende i soliti due modelli di scooter, ma di un nascente “consorzio” (o qualcosa del genere) che importa e vende scooter di varie marche: ho visto degli Zanini, degli EMCO, l’EMC Zeus, mi pare anche un Etropolis, e, straordinariamente, una minicar elettrica; anzi, ancor più stranamente, DUE minicar elettriche; e, oltremodo strano, è possibile anche PROVARLE! Ho subito compilato il modulo di adesione per una prova in pista, ora aspetto che mi chiamino.

Come accennavo, le due minicar sono la Tazzari Zero e la GreenGo Icar.0.

La prima ho già avuto occasione di provarla da solo, anche se per soli 5 minuti, e ne ho già fatto una recensione.

La seconda ho potuto invece provarla solo come passeggero, quindi non vedo l’ora di poterla provare come mi pare, e chissà che un giorno o l’altro non riesca anche a provarla su strada.

Qualche giorno fa ho trovato la Icar.0 esposta insieme alla Twizy a Villa Borghese, e ho chiesto agli organizzatori di piazzarle vicine in modo da poter fare qualche foto; una è quella di apertura, ed è anche la più interessante: si vede infatti che Icar.0 e Twizy hanno quasi la stessa larghezza (circa 30 cm di differenza) ma tutto lo spazio laterale della Twizy è completamente inutilizzato, perchè non è “carrozzato”, ma è libero sopra le ruote!

Chissà, forse il primo progetto della Twizy è nato come quello della Smart, che doveva essere piccina piccina… ma poi gli ingegneri si accorsero che aveva le ruote troppo vicine e troppo strette e quindi cappottava alla prima curva…. così dovettero inventarsi l’ESP 20 anni prima che esistesse l’ESP, allontanare le ruote e farle anche più larghe (le ruote posteriori della Smart sono più larghe di quelle anteriori). E così è venuta fuori la famosa “macchinina a gambe larghe” 🙂

smart

Linea non molto diversa da quella della Twizy:

twizy

La Icar.0, invece, ha decisamente linee più godibili:

birò

Interessante notare che la Icar.0 è larga quanto la Smart: è solo 3,00 centimetri più stretta! Ma ha anche 180 chili di batterie sul fondo e una velocità di punta di 75 km/h (contro i 130 della Smart), quindi è probabilmente molto più stabile.

In queste altre foto si possono fare altri confronti tra Twizy e icar.0:

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Degne di nota le ruotine piccine piccine della Icar.0: (?)

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Ma veniamo agli altri contenuti dello showroom DeltaSolar;

qui vediamo un po’ di scooter, e la Icar.0 sullo sfondo:

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Ecco invece l’altro lato del salone e l’altra minicar, la Tazzari Zero:

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Infine un paio di viste dall’esterno:

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Ecco infine qualche dato di raffronto tra le varie minicar attualmente sul mercato (per tacer della costosissima Belumbury Dany, giusto per dispetto visto che la Belumbury non me l’ha fatta provare di proposito):

dimensioni-minicar-1

dimensioni-minicar-2

ALT  x  LARGH

  • Scooter:     1,40 x 0,75 m
  • Smart:        1,50 x 1,56 m
  • Volpecar:   1,40 x 1,00 m
  • Twizy:         1,45 x 1,24 m
  • Icar.0:         1,52 x 1,53 m
  • Tazzari:      1,42 x 1,56 m

 

ALT  x  LUNGH

  • Scooter:     1,40 x 2,20 m
  • Smart:        1,50 x 2,70 m
  • Volpecar:   1,40 x 2,20 m
  • Twizy:         1,45 x 2,34 m
  • Icar.0:         1,52 x 2,76 m
  • Tazzari:       1,42 x 2,88 m

Rapporto Potenza/Peso (W/kg) (da cui dipendono l’accelerazione e la pendenza massima superabile):

  • Volpecar:   20,0 (8kW/400kg)
  • Twizy:         28,8 (13kW/450kg)
  • Icar.0:         20,76 (12kW/578Kg)
  • Tazzari:      27,67 (15 kw/542kg)