Altro che CO2! Ecco la verità sugli inquinanti prodotti dai motori a benzina e diesel!

30 Mar

“L’anidride carbonica fa male, ti fa soffocare e se la respiri muori”.

Ce lo insegnano in terza elementare, quindi si presume che pressappoco lo sappia non dico il 100%, ma almeno il 90% della popolazione.

Questo, a mio avviso, è l’unico motivo per cui quando si parla di inquinamento da motori a combustione interna (leggasi auto a benzina e gasolio), si parla solo dell’anidride carbonica (CO2) che emettono: così lo capiscono tutti, anche adulti che hanno solo la quinta elementare (circa cinque milioni nel 2008) o al massimo la terza media (circa 9 milioni nel 2008): circa 13 milioni di persone che non sanno niente di chimica e fisica, a cui bisogna far capire perchè non è più accettabile continuare a bruciare petrolio per produrre energia.

Un “rinforzo” per aiutare gli scienziati a far capire al mondo la gravità della situazione è arrivato, negli ultimi anni del ‘900, dall’ effetto serra e “er buco daaazzoto” 😉 , come lo chiamano a Roma (sarebbe il “buco dell’ozono”); persino Stephen King ha cercato di spiegare la faccenda mettendola in forma di romanzo, ottenendo però il pessimo “La cupola”, che però appunto più che un romanzo sembra un trattato su effetto serra ed effetti dell’inquinamento da petrolio…

Cosa succederebbe se un’intera città venisse improvvisamente rinchiusa dentro un’enorme cupola di vetro che impedisce il ricambio d’aria, e nella città scoppiasse un incendio? Risposta: morirebbero tutti asfissiati nel giro di pochi giorni. E siccome l’atmosfera terrestre E’ un ambiente chiuso, perchè gli inquinanti non possono essere dispersi nello spazio, nè possono essere riassorbiti dalle piante in quanto prodotti in quantità eccessiva, continuare a bruciare petrolio è come appiccare un incendio dentro La Cupola, o accendere un fuoco in una casa senza caminetto: prima o poi ci restano tutti secchi…

Ma non solo per la CO2: quello che esce fuori dal tubo di scarico di un’automobile è molto peggio!

Composizione gas di scarico vettura diesel:

CO2= 11%; (anidride carbonica)
CO = 0,06%; (monossido di carbonio)
HC = 150ppm; (carburante non utilizzato)
NOx= 1000ppm; (ossidi di azoto)
microparticolato = 100 mg/m3

Inquinamento orario prodotto da motore diesel da 2000 cc:

CO2=  60 m3/h;
CO = 0,30 m3/h;
HC = 0,15 m3/h;
NOx = 0,5 m3/h;
microparticolato= 50 g/h

Moltiplicando il tutto per 2 ore di viaggio al giorno per 350 giorni all’anno per 5 milioni di autoveicoli (ipotizzo), vengono fuori queste cifre interessanti di porcherie immesse dall’Italia nell’atmosfera ogni anno:

  • CO2= 210 miliardi di m3 all’anno
  • CO= un miliardo di m3 anno
  • HC = 500 milioni di m3 all’anno
  • NOx = 1 miliardo e 750 milioni di m3 all’anno
  • microparticolato = 175.000 tonnellate all’anno

(spero di aver sbagliato i calcoli e che i risultativeri siano 1000 volte più piccoli).

Se poi siete interessati anche all’aspetto economico, considerate che un motore a benzina ha una efficienza del 30%, cioè riesce a sfruttare solo il 30% della benzina che consuma, il restante 70% viene usato, in sostanza, per scaldare il motore.

In termini monetari, significa che ogni 10 euro di benzina che mettete, 3 li usate effettivamente per spostarvi, 7 li usate per scaldare il motore.

Un motore elettrico ha un’efficienza del 90-95%.

 

 

 

Fonte: http://www.manualihoepli.it/media/doc/pr208.pdf

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2 Risposte to “Altro che CO2! Ecco la verità sugli inquinanti prodotti dai motori a benzina e diesel!”

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  1. Esperienza ecojumbo 5000w - Pagina 57 - 2013/03/30

    […] un altro motivo per preferire l'elettrico al benzina: Altro che CO2! Ecco la verità sugli inquinanti prodotti dai motori a benzina e diesel! | Guida all'… — Jumpjack — Rispondi […]

  2. La Cina si compra un altro pezzetto di America per produrre batterie al litio | Guida all'auto elettrica - 2013/03/30

    […] La possibilità di ricaricare “300 km in 30 minuti” e di poter realizzare auto elettriche con 300 km di autonomia (32 kWh di batterie), e di disporre di colonnine rapide da 43 kW in ogni area di servizio autostradale eliminerebbe l’ultimo ostacolo alla diffusione “esplosiva” dell’auto elettrica, ossia l’autonomia virtualmente illimitata, attualmente prerogativa delle sole auto a petrolio, uniche in grado di rifornirsi praticamente ovunque e in ogni momento: in autostrada ci sono stazioni di servizio ogni 50-100 km, quindi persino un’auto con soli 150 km di autonomia ma a ricarica rapida potrebbe percorrere l’Italia intera da Catania ad Aosta senza “ansia da autonomia”. E migliaia di tonnellate di CO2, NO2, CO, NOx, benzene, microparticolato, benzina incombusta  e quant’altro, scomparirebbero dall’atomsfera (magari le auto a benzina  emettessero solo CO2…). […]

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