Archivio | marzo, 2013

La Cina si compra un altro pezzetto di America per produrre batterie al litio

30 Mar

Sembra un controsenso: un’azienda con sede in Cina, dove vengono prodotte praticamente tutte le batterie al litio del mondo, acquista un’azienda americana che produceva batterie, la A123, “soffiandola” ad altre due aziende, l’americana Johnson Controls e la giapponese NEC.

Considerando che il presidente Obama ritiene tanto strategico il settore delle auto elettriche da investirci due MILIARDI di dollari e spingere perchè le Forze Armate usino più elettricità che petrolio, è uno scenario un po’ bizzarro.

La “sequenza finanziaria” è stata:

La A123 è famosa per le sue futuristiche batterie al litio e nanofosfati, che uniscono la sicurezza del Fosfato di Ferro all’alta capacità di scarica, ottenendo così batterie LiFePO4 con scariche continuative di 30C (invece dei tradizionali 1 o 2) e più di 1000 cicli di ricarica in caso di scariche a 10C, e ricariche fino a 3C, dati che renderebbero possibili vetture elettriche ad alte prestazioni (più potenza con batterie più leggere) e a ricarica rapida (16 kWh, il “serbatotio medio” di un’auto elettrica da 150 km di autonomia, ricaricabili in un quarto d’ora, ipotizzando una tensione di 300V per le batterie e un caricabatterie veloce da 43 kW; 30 minuti per 300 km).

La possibilità di ricaricare “300 km in 30 minuti” e di poter realizzare auto elettriche con 300 km di autonomia (32 kWh di batterie), e di disporre di colonnine rapide da 43 kW in ogni area di servizio autostradale eliminerebbe l’ultimo ostacolo alla diffusione “esplosiva” dell’auto elettrica, ossia l’autonomia virtualmente illimitata, attualmente prerogativa delle sole auto a petrolio, uniche in grado di rifornirsi praticamente ovunque e in ogni momento: in autostrada ci sono stazioni di servizio ogni 50-100 km, quindi persino un’auto con soli 150 km di autonomia ma a ricarica rapida potrebbe percorrere l’Italia intera da Catania ad Aosta senza “ansia da autonomia”. E migliaia di tonnellate di CO2, NO2, CO, NOx, benzene, microparticolato, benzina incombusta  e quant’altro, scomparirebbero dall’atomsfera (magari le auto a benzina  emettessero solo CO2…).

Altro che CO2! Ecco la verità sugli inquinanti prodotti dai motori a benzina e diesel!

30 Mar

“L’anidride carbonica fa male, ti fa soffocare e se la respiri muori”.

Ce lo insegnano in terza elementare, quindi si presume che pressappoco lo sappia non dico il 100%, ma almeno il 90% della popolazione.

Questo, a mio avviso, è l’unico motivo per cui quando si parla di inquinamento da motori a combustione interna (leggasi auto a benzina e gasolio), si parla solo dell’anidride carbonica (CO2) che emettono: così lo capiscono tutti, anche adulti che hanno solo la quinta elementare (circa cinque milioni nel 2008) o al massimo la terza media (circa 9 milioni nel 2008): circa 13 milioni di persone che non sanno niente di chimica e fisica, a cui bisogna far capire perchè non è più accettabile continuare a bruciare petrolio per produrre energia.

Un “rinforzo” per aiutare gli scienziati a far capire al mondo la gravità della situazione è arrivato, negli ultimi anni del ‘900, dall’ effetto serra e “er buco daaazzoto” 😉 , come lo chiamano a Roma (sarebbe il “buco dell’ozono”); persino Stephen King ha cercato di spiegare la faccenda mettendola in forma di romanzo, ottenendo però il pessimo “La cupola”, che però appunto più che un romanzo sembra un trattato su effetto serra ed effetti dell’inquinamento da petrolio…

Cosa succederebbe se un’intera città venisse improvvisamente rinchiusa dentro un’enorme cupola di vetro che impedisce il ricambio d’aria, e nella città scoppiasse un incendio? Risposta: morirebbero tutti asfissiati nel giro di pochi giorni. E siccome l’atmosfera terrestre E’ un ambiente chiuso, perchè gli inquinanti non possono essere dispersi nello spazio, nè possono essere riassorbiti dalle piante in quanto prodotti in quantità eccessiva, continuare a bruciare petrolio è come appiccare un incendio dentro La Cupola, o accendere un fuoco in una casa senza caminetto: prima o poi ci restano tutti secchi…

Ma non solo per la CO2: quello che esce fuori dal tubo di scarico di un’automobile è molto peggio!

Composizione gas di scarico vettura diesel:

CO2= 11%; (anidride carbonica)
CO = 0,06%; (monossido di carbonio)
HC = 150ppm; (carburante non utilizzato)
NOx= 1000ppm; (ossidi di azoto)
microparticolato = 100 mg/m3

Inquinamento orario prodotto da motore diesel da 2000 cc:

CO2=  60 m3/h;
CO = 0,30 m3/h;
HC = 0,15 m3/h;
NOx = 0,5 m3/h;
microparticolato= 50 g/h

Moltiplicando il tutto per 2 ore di viaggio al giorno per 350 giorni all’anno per 5 milioni di autoveicoli (ipotizzo), vengono fuori queste cifre interessanti di porcherie immesse dall’Italia nell’atmosfera ogni anno:

  • CO2= 210 miliardi di m3 all’anno
  • CO= un miliardo di m3 anno
  • HC = 500 milioni di m3 all’anno
  • NOx = 1 miliardo e 750 milioni di m3 all’anno
  • microparticolato = 175.000 tonnellate all’anno

(spero di aver sbagliato i calcoli e che i risultativeri siano 1000 volte più piccoli).

Se poi siete interessati anche all’aspetto economico, considerate che un motore a benzina ha una efficienza del 30%, cioè riesce a sfruttare solo il 30% della benzina che consuma, il restante 70% viene usato, in sostanza, per scaldare il motore.

In termini monetari, significa che ogni 10 euro di benzina che mettete, 3 li usate effettivamente per spostarvi, 7 li usate per scaldare il motore.

Un motore elettrico ha un’efficienza del 90-95%.

 

 

 

Fonte: http://www.manualihoepli.it/media/doc/pr208.pdf

Nuovo rivenditore scooter elettrici a Roma: Ecostrada di tutte le taglie

29 Mar

La Ecostrada produce addirittura OTTO modelli diversi di scooter elettrici, dal piccolo cinquantino al mostro da 6000W.

Purtroppo non ho mai avuto la fortuna di provarne uno perchè a Roma non li vendeva nessuno, ma ora penso che presto farò un salto da Ecotransports, dalle parti di Ciampino. Al momento hanno disponibile solo il Ghibli, ma dicono che mi faranno sapere quando arriva uno degli altri.

  1. Brezza:  1500 W – 2000 W ,  Batterie     48V 36AH Piombo Gel FIAMM
  2. Zefiro: 1500 W , Batterie      48V 35 AH Piombo Gel FIAMM
  3. Aliseo:  1500 W ,    Batteria estraibile 48V 30 AH LiFePO4 o batteria estraibile 48 V 56AH LiFePO4
  4. Grecale:   1500 W ,  Batteria estraibile 48V 30 AH LiFePO4 o batteria estraibile 48 V 56AH LiFePO4 
  5. Maestrale:   3000 W – 5000 W , Batterie      60V – 72V 42AH Piombo Gel FIAMM, 60V – 72V 60AH LiFePO4 
  6. Levante:  3000 W – 5000 W (su richiesta versione ciclomotore 1500W) ,  Batterie      60V 42AH Piombo Gel FIAMM/ 60V 60AH LiFePO4
  7. Libeccio: 4000 W ,     Batteria estraibile 72 V 50 AH
  8. Ghibli: 6000 W , Batterie      72V 60AH LiFePO4 (marca gbs)  / o 72V 70 AH (marca calb)

 

Rivitalizzare vecchi scooter al piombo

28 Mar

In cantine e garage d’Italia giacciono silenziosi migliaia di antichi scooter elettrici al piombo.

Acquistati nei primi anni 2000, morirono 2 anni dopo con la morte delle loro batterie, che erano in grado di garantire solo la metà dell’autonomia promessa e costavano centinaia di euro.

Oxygen Lepton, Italvel Day, forse anche qualche Zip Piaggio, Emax di prima generazione, EC-909, e chi più ne ha più ne metta.

Chi ne possiede uno, può decidere di fare spazio in garage buttandolo… oppure di portarlo a nuova vita, grazie alle nuove batterie al litio (per l’esattezza Litio-Ferro-Fosfato, o LiFePO4, o LFP): a differenza delle prime batterie al litio degli anni scorsi, sono estremamente affidabili, potenti e longeve: permettono di ottenere le autonomie promesse (50 Ah di piombo corrispondono a 25 Ah effettivi; 50 Ah di litio corrispondono proprio a 50 Ah!), e in più migliorano le prestazioni in accelerazione (una batteria da 40 Ah pesa 20 kg anzichè 90) e la durata del mezzo (una batteria al piombo può essere ricaricate 300 volte, una al litio 1000). Inoltre, possono essere prelevate dal mezzo e ricaricate in casa, se non si dispone di un posto dove ricaricare lo scooter.

E’ vero che le batterie al litio costano di più, ma durando di più e avendo tutti gli altri vantaggi, valgono la spesa.

Il problema è trovarle: apparentemente in Italia nessuno le vende, bisognerebbe comprarle dalla Cina, dagli USA, dal Canada, al prezzo di 100-200 euro di sola spedizione, più le spese di dogana, più i mesi di attesa…

…oppure si possono comprare dai venditori di scooter elettrici disposti a venderle sfuse!

Ecco i dati che ho raccolto nella fiera Elettrocity 2013 da vari rivenditori:

 

48V

Zanini Penelope – LiFePO4, 48V/30Ah, 22 x 17 x 47.2, 17 kg, 700-800 euro (Ah stimati, non scritti sulla batteria)
Roman/Airone – Li-ion, 38V/28Ah, 27 x 35.5 x 7.5, ??kg, 800 euro
Etropolis – LiFePO4, 48V/30Ah, 34,5  x 27 x 15 cm, 13 kg, 800 euro
Aspes 50 – LiFePO4, 48V/24Ah, 26 x 30,5 x 20, 10 kg, 320 euro (?? strano prezzo, da verificare)

 

60V

Bertini
LiFePO4 – 60V/28Ah, 16 x 24 x 32,5 cm, 13.5kg, 750 euro
LiFePO4 – 60V/33Ah, 21 x 33 x 18 cm, 17 kg, 850 euro

Etropolis:
Litio-Polimeri – 60V/36Ah, 25 x 18 x 42 cm, 19 kg, 1000 euro  (sconsigliate, le LiPo non sono molto sicure)

 

72 V
Zeus – Li-ion, 72V/25Ah, 31 x 40 x 7cm, 11kg, 800 euro

La mia prima auto elettrica?

23 Mar

Dopo anni e anni di ricerche, finalmente oggi mi sono trovato alla guida di quella che presto potrebbe diventare la mia auto elettrica!

Partiamo dalla cosa più preoccupante in questo campo, il prezzo: 13.000 euro, IVA e batterie incluse. Giudizio: positivo, è la metà dell’auto elettrica più economica!

Poi passiamo alla seconda cosa più preoccupante, l’autonomia: 165 km. Ottimo, anche usando la batteria solo al 50% significa 80 km! A me ne bastano 10+10 per andare a lavoro, e con 80 potrei coprire una vastissima area intorno casa (leggasi: case di tutti gli amici e parenti).

Il terzo motivo di angoscia nella scelta di un’auto elettrica è la velocità: visto che sto parlando di una minicar e non di una “vera” auto (di qui il basso prezzo), è molto importante che non sia un giocattolo per 14enni che va a 45 km l’ora. Questa invece raggiunge i 65 km/h: non tantissimo, ma più che sufficiente per essere utilizzabile, oltre che sul lento circuito cittadino, anche sui brevi tratti extraurbani che devo percorrere; in più, essendo un quadriciclo pesante invece che leggero/ciclomotore, almeno in tangenziale ci può andare (in autostrada ovviamente no, e anche se potesse non ci andrei di proposito, a 65 in autostrada!!!).

Infine, l’ultimo problema che ho riscontrato nelle (poche) minicar provate finora: la ripresa in partenza, e la pendenza superabile. Sulla Renault Twizy tutto ok, è al litio con motore da 8 kw, ma è la twizy in sè, coi posti in linea, i finestrini finti e le sospensioni di marmo che non mi piace; sulle altre che ho provato, Ingaeta Ingo (che sembra però che non verrà mai messa in vendita) e Estrima Birò (che ho provato in versione al piombo), la ripresa…. non esiste! 15 o 20 secondi per arrivare faticosamente a 44 chilometri all’ora e mezzo sono insopportabili! Forse col Birò al litio le cose vanno meglio, vedrò se riuscirò a provarne uno un giorno o l’altro.

Invece la macchinina che ho provato ha batterie al litio di serie e 6 kW invece dei soliti 4 delle macchinine, quindi ha un ottimo spunto, anche con due persone a bordo (purtroppo da solo non me l’hanno fatto provare), e anche su una assurda salita del 18% lunga 200 metri non la smetteva di accelerare! E’ arrivata a 43 all’ora, che su una velocità massima in pianura di 65 all’ora sono una vera enormità! In pianura, invece, sempre in 2, da 0 a 50 in 6 (sei)  secondi, un ottimo tempo (il birò ne impiega 17 “di targa” con una persona, quindi probabilmente più di 20 in 2; 10 secondi, dicono, col “boost” inserito). Purtroppo il video del cruscotto è venuto uno schifo e non sono riuscito a registrare il tempo per raggiungere la velocità massima, comunque a 60 è arrivata in 8 secondi, quindi immagino che arrivi a 65 in meno di 10 (o magari arriva in realtà al massimo a 60).

La macchinina in questione si chiama i.car0, ed è prodotta dalla GreenGo, che pare abbia almeno 3 o 4 concessionari a Roma, anche se devo ancora verificare dove&come.

Volendo è possibile comprare la macchina a 10.000 euro e prendere invece le batterie in leasing.